Aglianico del Vulture
Il grande rosso lucano: territorio vulcanico, DOC e Superiore DOCG, le cantine nel tufo di Barile, Venosa e l'autunno a Melfi.
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Olive, oli, vini, forni, caseifici e cucina locale: scoprire le differenze fra Puglia, Basilicata, Calabria del Nord e Irpinia attraverso i sapori.
Olive appena raccolte sulla rete · Foto: Anna.Massini / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Il grande rosso lucano: territorio vulcanico, DOC e Superiore DOCG, le cantine nel tufo di Barile, Venosa e l'autunno a Melfi.
Leggi la guida →Non è DOP né IGP: è un prodotto tradizionale abruzzese, confermato nell'elenco nazionale 2026, e una scheda dell'Arca del Gusto. Un ecotipo della Valle Peligna che fiorisce ogni anno, si raccoglie a inizio estate e si conserva a lungo; la sagra di luglio a Campo di Fano e la Giostra di Sulmona.
Leggi la guida →Arancia del Gargano IGP, Limone Femminello del Gargano IGP, melangolo e Presidio Slow Food: i giardini protetti dai muretti, la storia delle esportazioni, il calendario della raccolta e San Valentino a Vico.
Leggi la guida →Come un liquore d'erbe nato nel retrobottega di un biscottificio di Pisticci è diventato un marchio storico: la storia documentata, il museo d'impresa, l'etichetta con la pacchiana, i liquori tradizionali lucani e il paese tra calanchi e Ionio.
Leggi la guida →Il pesce della laguna di Lesina: biologia di un migratore, pesca tradizionale da ottobre a dicembre, scapece PAT, sagra di dicembre e come visitare laguna e isolotto di San Clemente.
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Spiedini di pecora cotti sulla canala, una storia legata alla transumanza, il riconoscimento come prodotto tradizionale e il percorso verso una tutela europea: come e dove capirli davvero.
Leggi la guida →Foto: Marica Massaro / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
La DOP dell'olio essenziale, le tre varietà, la raccolta d'inverno, la storia che porta all'acqua di colonia, il Museo Agrumario e una giornata tra Reggio, il lungomare e la costa dei giardini di bergamotto.
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Un progetto storico sulla biodiversità suggerisce un modo più attento di conoscere gli orti e la cucina.
Leggi la guida →Foto: Sharon Hahn Darlin / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
I biscotti e i dolci tradizionali di Lauria e Latronico riconosciuti nell'elenco nazionale 2026, la ricetta del biscotto a otto secondo il Comune di Latronico, il tarallo del Pollino, la gassosa tra memoria e fonti e due paesi tra Monte Alpi e la Valle del Noce.
Leggi la guida →Il piscquett'l di Ceglie Messapica: mandorle locali, ciliegie e uva brindisine, Presidio Slow Food e PAT, matrimoni e bomboniere, e una giornata tra castello, collegiata e trulli.
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Involtini di capocollo e canestrato, il fornello del macellaio e il centro storico di Cisternino: storia, tecnica e come viverli.
Leggi la guida →Foto: Matthias Holländer at German Wikipedia / Wikimedia Commons — Public domain · Ridimensionata e convertita in WebP.

Che cos'è la burrata, come si fa, la storia raccontata ad Andria, la tutela IGP, Castel del Monte e come gustarla fresca.
Leggi la guida →Foto: FM433 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Latte di pascolo, filatura a mano, stagionatura appesa a coppie: il caciocavallo dell'Alto Molise con la stracciata, il pecorino di Capracotta, la città delle campane e del rame e le vie della transumanza.
Leggi la guida →Foto: Jan-Tore Egge / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

La vacca podolica, il caciocavallo del Gargano e della Basilicata, i Presidi Slow Food, la stagionatura e le sagre documentate.
Leggi la guida →Foto: Mike Peel / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Vacche podoliche, tratturo Pescasseroli-Candela, grotte bizantine di tufo e un borgo tra Irpinia e Daunia: come nasce, come si riconosce e come visitarlo.
Leggi la guida →Una DOP che porta il nome della Sila e si produce in cinque regioni: latte vaccino, filatura a mano, forme legate a coppie, marchio a fuoco e stagionature fino alla Gran Riserva.
Leggi la guida →Latte di pecora e capra, canestri, fondaci sopra i 700 metri: come nasce il canestrato IGP, le tre stagionature, il casieddu nelle felci e il borgo di Moliterno.
Leggi la guida →Pecorino della Capitanata e della Murgia, stagionato da due a dieci mesi nei canestri di giunco che ne segnano la crosta: regole della DOP, transumanza e usi in cucina.
Leggi la guida →Mezzi ziti spezzati a mano, ragù di involtini a lunga cottura e una storia che parte da un atto notarile del 1749; con il pane di Calitri, la ceramica e le feste del borgo sull’Ofanto.
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Il salume della Murgia dei trulli: taglio, lavorazione, Presidio Slow Food, il percorso verso l'IGP e una giornata tra Martina Franca, Locorotondo e Cisternino.
Leggi la guida →Foto: AntonioCaso93 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

La castagna IGP dell'Alta Irpinia: varietà, storia, curatura ed essiccazione, la castagna del prete e le feste d'autunno a Montella e Bagnoli Irpino.
Leggi la guida →Foto: Gianfranco Di Nuzzo / Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Il cedro dell'Alto Tirreno cosentino: la varietà Liscia di Diamante, la DOP del 2023, il legame con la festa ebraica di Sukkot e il Museo del Cedro.
Leggi la guida →La pasta con i ceci, in parte fritta, del 19 marzo e la sfoglia ripiena nata nei salotti del Settecento: storia, tecnica, feste e dove assaggiarli nel Salento.
Leggi la guida →Una cipolla dolce e da lunga conservazione: coltivazione tradizionale, la genovese e la parmigiana della domenica, il percorso verso l’IGP, Montoro e la sua festa di settembre.
Leggi la guida →Cipollotto, cipolla fresca e da serbo: la IGP della costa tirrenica calabrese spiegata con calendario, storia, usi in cucina, la sagra di luglio a Tropea e una giornata tra Capo Vaticano e il centro storico.
Leggi la guida →Dal garum romano ai monaci di Amalfi, la salagione nei terzigni, le regole della DOP, Cetara borgo di pescatori e il piatto delle vigilie.
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Sulmona, città di Ovidio e dei confetti: storia della lavorazione, bassine di rame, il museo della tecnologia confettiera, Piazza Garibaldi e la Valle Peligna.
Leggi la guida →Foto: Claro48 at Italian Wikipedia / Wikimedia Commons — Public domain · Ridimensionata e convertita in WebP.
La cozza del Mar Piccolo: sorgenti d'acqua dolce, allevamento su pali e long line, Presidio Slow Food, crisi e rinascita, e due giorni a Taranto tra Isola, MArTA e laguna.
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Il borgo italo-albanese delle case parlanti e del Ponte del Diavolo: storia della migrazione, rito bizantino, Pasqua e vallje, i prodotti del Pollino da mettere in tavola e come avvicinarsi a una cucina che si tramanda in famiglia.
Leggi la guida →Foto: Gspata / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Tre tradizioni familiari per leggere Natale, Pasqua e la commemorazione dei defunti.
Leggi la guida →Foto: Florixc / Wikimedia Commons — CC0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
IGP dal 1996 in undici comuni dell'alta Val d'Agri: cannellini e borlotti in venti ecotipi locali, raccolti a mano e veloci da cuocere, Grumentum e la sagra d'agosto.
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Dai fagioli bianchi di Rotonda al poverello bianco calabrese, dai fagioli di Terranova al paddaccio e al mischiglio: la cucina del parco nazionale più grande d’Italia, tra versante lucano e calabrese.
Leggi la guida →Foto: Generale Lee / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Fuochi d'inverno, carnevale, santi patroni, luminarie, musica popolare, sagre e Fiera del Levante: un anno di feste pugliesi con fonti ufficiali.
Leggi la guida →Vitigno antico, 26 comuni tra Partenio e Terminio, regole della DOCG, Lapio borgo del Fiano, vendemmia, feste d’agosto e abbinamenti.
Leggi la guida →I passuluni che appassiscono sull'albero, le cannizze al sole, crocette e trecce: la DOP dei fichi secchi cosentini spiegata con il disciplinare, la storia, le preparazioni tradizionali e una giornata tra Cosenza e la valle del Crati.
Leggi la guida →Il fico secco della varietà Dottato: storia dai coloni greci al 1486, essiccazione al sole, spatole e mustaccioli, farciture, regole della DOP e un viaggio nel Cilento delle colline.
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Dal frutto fresco alle conserve, un ingrediente che collega campagna e tavola.
Leggi la guida →Foto: Franz Xaver / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Impasto con patata, pomodorini e origano; la mezzaluna fritta ripiena di mozzarella: storia, tecnica, varianti locali e come assaggiarli a Bari.
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Orzo o grano, lievito madre, doppia cottura e pomodori appesi: come nasce la frisa, come si mangia nel Salento e dove cercarla tra Otranto, Lecce e la costa.
Leggi la guida →Foto: Florixc or Florixc, Calcagnile Floriano / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Otto comuni, suoli con mineralizzazioni di zolfo, le miniere di Tufo, le regole della DOCG, il festival di settembre e gli abbinamenti di un bianco sapido e strutturato.
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Lampascioni, cime di rapa e fave: ingredienti semplici che meritano un assaggio ragionato.
Leggi la guida →Foto: Lucarelli / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Dal cuore della burrata ai formaggi della Murgia: distinguere consistenze, lavorazioni e luoghi.
Leggi la guida →Foto: Popo le Chien / Wikimedia Commons — CC0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
IGP dal 2017 in diciannove comuni della Murgia barese e materana: varietà grandi e verdi, semina d'inverno, suoli calcarei ricchi di ferro, il pane di Altamura e la minestra.
Leggi la guida →Una lenticchia minuscola e variegata recuperata dagli orti di famiglia e il bocconotto di frolla e marmellata: Mormanno nel Parco del Pollino, il Faro votivo e i borghi vicini.
Leggi la guida →Il Presidio Slow Food dei campi oltre i mille metri: semina, raccolta a mano, la zuppa senza ammollo, il borgo dei Medici e un itinerario tra Baronia, Campo Imperatore e Castel del Monte.
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Il limone IGP della Costiera: forma e profumo, storia marinara, terrazze e pagliarelle, dodici comuni, il Sentiero dei Limoni e gli usi in cucina.
Leggi la guida →Foto: donarreiskoffer / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Un'IGP legata a un solo comune: il limone quasi senza semi di Rocca Imperiale, la sua storia dal Seicento, la raccolta tutto l'anno, gli usi in cucina e un itinerario nell'Alto Ionio cosentino tra castelli, rose, riso e clementine.
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Radice fresca, radice secca ed estratto: la DOP calabrese, la sua storia industriale tra Sibaritide e valle del Crati e una giornata a Corigliano-Rossano.
Leggi la guida →Foto: Salil Kumar Mukherjee / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Melannurca Campana IGP: due varietà, Annurca e Rossa del Sud, 137 comuni campani, raccolta a mano e arrossamento obbligatorio sui melai entro il 15 dicembre.
Leggi la guida →Due DOP dell’orto lucano nel Parco del Pollino: origini, coltivazione con tutori di castagno, raccolta, Garibaldi e i fagioli, ricette, conservazione e una giornata tra Rotonda e Viggianello.
Leggi la guida →Presidio Slow Food del Tirreno cosentino: melanzana lunga e lucida coltivata in verticale, conserva sott'olio e una giornata tra Longobardi, Belmonte e Fiumefreddo.
Leggi la guida →Il vitigno che domina i vigneti abruzzesi, le sue sottozone, il rosato Cerasuolo e la DOCG delle Colline Teramane: regole, storia e una strada del vino tra Valle del Tirino e Valle Peligna.
Leggi la guida →Non è DOP né IGP: è un prodotto tradizionale abruzzese e un Presidio Slow Food. Carne magra, lardello al centro, fumo di faggio o quercia e tramontana a 1.300 metri.
Leggi la guida →Uve appassite sui graticci, mosto bollito e sei mesi di macerazione: il Presidio Slow Food di Saracena, la sua storia dal Cinquecento ai viaggiatori del Grand Tour, il rapporto con la DOC Terre di Cosenza e gli abbinamenti.
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Storia, filatura e mozzatura, regole della DOP, territori e consigli pratici per riconoscere e gustare la mozzarella di latte di bufala.
Leggi la guida →Foto: Popo le Chien / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Latte vaccino, siero-innesto e forme: conoscere una tradizione casearia dell’interno.
Leggi la guida →Foto: Rizzelli Stefania / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Carne suina, molto peperoncino, budello e fumo: la 'nduja raccontata dalla sua patria sul Monte Poro, tra Tropea e Capo Vaticano, con le origini discusse, la lavorazione, gli usi in cucina e come comprarla.
Leggi la guida →Foto: Alice Wiegand / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Dodici comuni del Salernitano, una sola cultivar, la Tonda di Giffoni: storia antica della nocciola campana, regole dell'IGP, raccolta di fine agosto, usi in pasticceria e cucina.
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Ogliarola barese, garganica e salentina: capire i nomi degli olivi e il legame con i territori.
Leggi la guida →Foto: Isiwal / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Catone vi possedeva un uliveto, Plinio e Strabone ne lodavano l'olio, l'aurina sarebbe l'antica Licinia: a Venafro, in Molise, gli uliveti secolari hanno un parco regionale.
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Fruttato, amaro e piccante: una guida per conoscere gli oli pugliesi attraverso gusto e territorio.
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Le olive leccine nel Salento: un esempio concreto di lavorazione e idee per confrontare le conserve.
Leggi la guida →Foto: HaJunkiyada / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Il dolce delle monache di Monte Sant'Angelo: leggenda, ricetta, il pane grande del Gargano e una giornata tra santuario, Junno e pellegrinaggi di maggio e settembre.
Leggi la guida →Il pane DOP dell'Alta Murgia: semola di grano duro, lievito madre, forni a legna, la storia dei forni pubblici, il paesaggio delle masserie e una giornata ad Altamura.
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Il pane dei Sassi: semole di grano duro e vecchie varietà, lievito madre da frutta, cornetto e forma alta, timbri di famiglia, cialledda e feddarauss, e la città che lo circonda.
Leggi la guida →Foto: Kars Alfrink / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Un'IGP legata a un solo comune: acqua della falda, trafile in bronzo, essiccazione lenta, la città disegnata per far asciugare la pasta e la Valle dei Mulini.
Leggi la guida →Grano, fave, orzo, ceci e avena macinati insieme: la pasta nata per pagare le tasse in grano, il Presidio Slow Food, le ricette di quattro paesi del Pollino e l'estate di Teana.
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Il dolce della colazione salentina: come si fa, cosa dicono i documenti sulla sua storia, il fruttone suo gemello e una giornata tra Lecce e Galatina.
Leggi la guida →Foto: Floriano Calcagnile / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
IGP dal 2016 coltivata nell'alveo dell'antico lago del Fucino: nove comuni della Marsica, raccolta da luglio a novembre, il sapore misurato dai panel e la sagra di Avezzano.
Leggi la guida →Sei varietà, semina in primavera e raccolta d'autunno sul più vasto altopiano d'Europa: la IGP silana con funghi, castagne, mpanata, il treno a vapore e le sagre di Camigliatello.
Leggi la guida →Un pecorino a latte crudo dell’Alta Irpinia, nutrito dai pascoli della Valle d’Ansanto: lavorazione, presidio Slow Food, la Mefite, Rocca San Felice e Guardia Lombardi.
Leggi la guida →Il pecorino DOP di trenta comuni del Potentino: latte di pecora, fuscelle di giunco, almeno sei mesi in grotta, olio e aceto sulla crosta, i Doria e il paese dei tratturi.
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Il piparedduzzu calabrese tra cucina, collane al sole e festival di settembre: Diamante con i suoi murales e Cirella, il museo di Maierà, la mùstica di Cosenza e come assaggiare il piccante senza perderne il sapore.
Leggi la guida →Foto: Iosa53 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Il peperone IGP della valle del Sinni: origine, coltivazione, essiccazione in collane, la polvere detta zafaran, il crusco fritto, la tutela europea e la festa di agosto a Senise.
Leggi la guida →Foto: Generale Lee / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Orecchiette, focaccia, panzerotti, tiella e cucina salentina: un primo percorso fra piatti e territori.
Leggi la guida →Foto: Elfmir / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Ecotipi antichi delle pendici del Somma-Vesuvio, raccolti a mano e intrecciati in grandi grappoli appesi: regole della DOP, storia, la conserva a pacchetelle e gli usi in cucina.
Leggi la guida →Un pomodoro rosa che può superare il chilo, portato da un emigrante ai primi del Novecento, il gammune di Belmonte, il borgo a forma di nave e il mare degli scogli di Isca: guida d'estate al Tirreno cosentino.
Leggi la guida →Storia, quaranta comuni, coltivazione in verticale, regole del pelato DOP e il Presidio Slow Food degli antichi pomodori di Napoli.
Leggi la guida →Il rosso tra Taranto e Brindisi: vitigno e territorio, regole della DOC, il Dolce Naturale DOCG, mezzo secolo di tutela, l'estate nei paesi e una giornata a Manduria.
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Muraglia ad Andria, De Carlo a Bitritto e Galantino a Bisceglie: riferimenti editoriali con fonti ufficiali.
Leggi la guida →Foto: Anna.Massini / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Latte crudo con almeno un quinto di vacca Agerolese, tredici comuni tra Penisola sorrentina e Monti Lattari, sei mesi di stagionatura e un nome nato al porto di Napoli.
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I luoghi di due marchi raccontati attraverso le loro fonti aziendali, senza confondere le origini.
Leggi la guida →Foto: Przemek Pietrak / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Limoncello è un nome generico, ma il liquore di limone di Amalfi e quello di Sorrento sono indicazioni geografiche. Agrumi IGP, prodotti tradizionali e tradizioni familiari tra Costiera, Penisola sorrentina e Gargano.
Leggi la guida →Le feste del vino, del tartufo, della castagna, del formaggio e della pasta documentate da Province, Comuni ed enti ufficiali, con le edizioni recenti e i consigli per viverle senza fretta.
Leggi la guida →Dal Carnevale di Castrovillari alla Pasqua arbëreshë, dalla cipolla di Tropea al peperoncino di Diamante, ai funghi della Sila: solo appuntamenti documentati da enti ufficiali.
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La zampina di Sammichele e le carni al fornello: prodotti diversi, ingredienti e contesti da riconoscere.
Leggi la guida →Foto: Dogiulio / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Capocollo, Soppressata, Salsiccia e Pancetta di Calabria: quattro DOP dal 1998, suini allevati in regione, stagionature fissate, e cosa, come la 'nduja, non è DOP.
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Conoscere la scamorza pugliese, dalla forma a pera alla pezzatura chiamata scamorzone.
Leggi la guida →Foto: FakirNL / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
La conserva di pesce di Gallipoli: pesci piccoli, calette di castagno, zafferano e scapeciari; la festa di Santa Cristina, le zuppe di pesce salentine e le altre scapece del Sud.
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Impasto, doppia cottura e aromi: conoscere i taralli pugliesi oltre il semplice aperitivo.
Leggi la guida →Foto: Marco Leogrande / Wikimedia Commons — Public domain · Ridimensionata e convertita in WebP.

Il tartufo bianco e le altre specie molisane: regole regionali di raccolta, la cerca e cavatura patrimonio UNESCO, il museo e la mostra mercato di San Pietro Avellana, le feste estive e come assaggiarlo a tavola.
Leggi la guida →Foto: Kent Wang from London, United Kingdom / Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Il Tuber mesentericum dei Monti Picentini: come si riconosce, dove cresce, regole e calendario di raccolta in Campania, il borgo, il Laceno e «Il Nero di Bagnoli».
Leggi la guida →Il grande rosso irpino: vitigno, storia e territorio, regole della DOCG, il Castello Marchionale con l'Enoteca regionale, il borgo e il calendario delle feste.
Leggi la guida →Il rosso identitario del Molise: storia documentata dal Settecento, regole della DOC del 2011, rosso, riserva e rosato, abbinamenti con la cucina di montagna e un viaggio dal mare di Termoli all'Alto Molise.
Leggi la guida →Il primo torrone italiano con un'IGP: Martiniana e Torrefatto glassato, la cottura ad alta temperatura e la rottura vitrea, la storia del porto e la festa di fine novembre.
Leggi la guida →Nessuna DOP o IGP: torrone, sise delle monache e pane nobile di Guardiagrele sono prodotti tradizionali riconosciuti dalla Regione Abruzzo e confermati nell'elenco nazionale 2026, come il parrozzo, la cicerchiata, i confetti di Sulmona e i torroni teneri al cioccolato; in agosto la Mostra dell'artigianato.
Leggi la guida →Il paese del torrone ai piedi di Montevergine: storia di un borgo nato per i pellegrini, le due ricette del cupeto, le castagne del prete, la Juta e il sentiero dei devoti.
Leggi la guida →Le macchine da pesca in legno tra Peschici e Vieste: come funzionano, chi le tutela, quali si possono vedere e come vivere il pesce della costa garganica.
Leggi la guida →Non è DOP né IGP: è una famiglia di salumi tradizionali. Il Presidio Slow Food del Vastese, la versione di Montenero di Bisaccia, la teramana spalmabile e il peperone di Altino.
Leggi la guida →Le denominazioni del Brindisino, dal Negroamaro al Susumaniello all'Ottavianello di Ostuni, e una giornata tra il porto della via Appia, la campagna e la Città Bianca.
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Un viaggio nel vino fra Murgia, Manduria e Salento, con confronti di gusto e paesaggio.
Leggi la guida →Foto: Saggittarius A / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
La DOC che copre tutta la provincia di Cosenza, le sue sette sottozone e in particolare Donnici, a sud della città: uve, regole, stili, storia e una giornata tra Cosenza vecchia e le colline del vino.
Leggi la guida →Fiori raccolti all'alba, stimmi tostati sulla brace, tredici comuni dell'Aquilano: la DOP abruzzese spiegata dalla coltivazione alla cucina, con una giornata d'autunno sull'altopiano.
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