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APULICA / FEDE

Basilica di San Nicola

Basilica · Bari · Puglia

In breve

Feste e date

Dal palazzo del catepano alla basilica

In origine l'area della basilica non era religiosa: qui risiedeva il catepano, il rappresentante dell'imperatore bizantino che dal 968 governava da Bari l'Italia meridionale. Nel 1071 la città, dopo tre anni di assedio, si arrese a Roberto il Guiscardo e perse il ruolo di capitale, mentre l'avanzata musulmana in Asia Minore metteva in crisi i suoi commerci.

In questo contesto, nella primavera del 1087, un gruppo di marinai e mercanti baresi di ritorno da Antiochia si fermò a Mira, prelevò le ossa del santo e le portò a Bari, dove arrivarono il 9 maggio. Dopo scontri tra chi voleva le reliquie in cattedrale e chi no, l'arcivescovo concesse che il palazzo del catepano fosse trasformato in chiesa. I lavori, iniziati l'8 luglio 1087, furono diretti dall'abate benedettino Elia.

Il 1° ottobre 1089 papa Urbano II, giunto da Melfi, depose le reliquie sotto l'altare della cripta. Pochi anni dopo i cavalieri della Prima Crociata si fermarono a pregare sulla tomba, e nel 1098 la basilica ospitò il Concilio di Bari, con 185 vescovi latini e greci e la presenza di Anselmo d'Aosta. Sotto Carlo II d'Angiò, tra Due e Trecento, la basilica visse la sua epoca d'oro, arricchita di feudi, codici liturgici e reliquie.

Fonti: Basilica di San Nicola - Architettura · Basilica di San Nicola - Traslazione delle reliquie · Basilica di San Nicola - Dalla residenza del Catepano alla Basilica nicolaiana · Basilica di San Nicola - La Prima Crociata e il concilio di Bari

Un santo tra Oriente e Occidente

Nicola, vescovo di Mira, era già venerato a Bari come patrono dei marinai prima della traslazione; dopo il 1087 divenne per tutti San Nicola di Bari. La notizia dell'arrivo delle reliquie si diffuse in Europa con grande rapidità, perché Nicola era tra i santi più venerati sia in Oriente sia in Occidente.

La basilica sottolinea la sua dimensione ecumenica: Nicola è il santo più venerato nel mondo ortodosso, in particolare slavo, e il suo culto attraversa le confessioni cattolica, ortodossa e protestante. Per questo la basilica accoglie anche pellegrini ortodossi, che vi celebrano le proprie liturgie.

Al culto è legata la «manna», l'acqua che si raccoglie nella tomba del santo: la porticina davanti all'altare, sorvegliata da due angeli con le ampolle, serviva proprio a venerare le reliquie e a estrarre la manna, che ancora oggi viene prelevata solennemente durante la festa di maggio. Già all'inizio del Novecento i pellegrinaggi giungevano numerosi da Abruzzo, Molise, Campania e da tutta la Puglia, e ancora oggi arrivano soprattutto da queste regioni.

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Romanico pugliese, cripta e tomba del santo

La basilica è uno dei grandi esempi del romanico pugliese, massiccia e sobria come l'architettura normanna. All'abate Elia si devono la struttura muraria e lo straordinario arredo scultoreo: la cattedra dell'abate Elia, il Portale dei Leoni e i capitelli del ciborio. Sull'architrave del Portale dei Leoni compaiono cavalieri che assaltano un castello, scena letta in relazione allo spirito delle crociate.

La cripta fu la prima parte completata: è una sala rettangolare di circa 31 per 15 metri, con volte a crociera su 26 colonne di marmi diversi. Qui si trova la tomba del santo, consacrata nel 1089; le ossa, circa il 65% dello scheletro, sono al livello del pavimento. L'altare d'argento donato nel 1319 dallo zar di Serbia Uroš II Milutin fu rifuso in epoca barocca da artisti napoletani e, con i restauri degli anni Cinquanta del Novecento, spostato nel transetto destro della chiesa superiore.

Nella chiesa superiore meritano attenzione anche il mausoleo cinquecentesco di Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari, e l'affresco trecentesco della Crocifissione di Giovanni di Taranto nella cappella di San Martino.

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Le due feste: 6 dicembre e maggio

Bari celebra San Nicola due volte l'anno. Le bolle pontificie successive alla traslazione distinguono già la festa del 6 dicembre, ricorrenza liturgica del santo, da quella del 9 maggio, anniversario dell'arrivo delle reliquie. Fin dai primi anni dopo il 1087 l'anniversario fu celebrato con fiere, pellegrinaggi, messe solenni, processioni e cortei di terra e di mare, diventando la festa della città.

Nel Novecento le manifestazioni civili del Maggio di Bari, avviate nel 1952, furono distinte da quelle religiose, e gli anni Cinquanta segnarono l'epoca d'oro del Corteo Storico. Il programma della Sagra di San Nicola 2026 pubblicato dalla basilica mostra il ritmo della festa: il 7 maggio la processione con il quadro del santo e la partenza del Corteo Storico; l'8 maggio la messa dell'alba, la processione con la statua fino al molo, la benedizione del mare e la processione a mare; il 9 maggio la solenne concelebrazione con il prelievo della Santa Manna.

Il ciclo è preceduto da un novenario e dall'esposizione della statua del santo, e la sera del 9 maggio la basilica accoglie anche i pellegrini ortodossi.

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Come arrivare e visitare

La basilica si trova nella Città Vecchia di Bari, il quartiere medievale tra il porto vecchio e il porto nuovo. Secondo la basilica, dal porto marittimo si raggiunge a piedi in circa cinque minuti e dalla stazione ferroviaria in circa un quarto d'ora.

La visita comprende la chiesa superiore e la cripta con la tomba del santo. L'accoglienza dei pellegrini fa capo alla basilica stessa: visite guidate e celebrazioni per i gruppi si prenotano dal sito ufficiale della Basilica Pontificia San Nicola (www.basilicasannicola.it), che propone anche una visita virtuale a 360 gradi. Nella stessa passeggiata si possono unire il Castello Normanno Svevo e il lungomare.

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Ci arrivano a piedi

Cammino Materano

Più punti di partenza, uno per via: Bari, Alberobello, Brindisi, Albano di Lucania, Manduria → Matera, Cattedrale della Madonna della Bruna · Nessuna lunghezza complessiva: è una rete di vie. Il sito ufficiale indica Via Peuceta 168 km (170 nel testo della stessa pagina e su italia.it, 167 nella guida Pugliapromozione 2020), Via Ellenica 170 km, Via Ellenica variante 137 km (ma 118 km nel testo della pagina), Via Lucana 136 km, Via Jonica 215 km, Via Sveva 200 km (210 nel testo) e Via Dauna 400 km; Sveva e Dauna non sono ancora aperte. · Varia per via: Peuceta 7 tappe, Ellenica 8, Ellenica variante 6, Lucana 7; la Via Jonica elenca 5 tappe da Manduria a Taranto più un raccordo fino a Statte. Sveva (8 giorni) e Dauna (22 giorni) non sono ancora aperte.

Puglia, Basilicata, Molise

Via Francigena nel Sud

Roma → Santa Maria di Leuca · oltre 900 km da Roma a Santa Maria di Leuca · Nessuna fonte raggiungibile indica il numero complessivo di tappe. In Puglia la guida regionale divide i quattro itinerari descritti in 5, 5, 6 e 7 giornate di cammino.

Puglia, Campania

Il luogo

Fonti