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Case scavate nei Sassi di Matera

Basilicata / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Matera, abitare la pietra e capire il paesaggio

Matera va osservata da vicino e da lontano: negli spazi della città e nel paesaggio che li spiega. È una destinazione da lasciare respirare, alternando un approfondimento culturale, una sosta all’aperto e il piacere di conoscere la tavola. La pietra diventa il filo che collega questi momenti.

Case scavate nei Sassi di Matera · Foto: Velvet / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Matera è una delle città più straordinarie d'Italia: un centro scavato e costruito nella roccia calcarenitica, affacciato sulla Gravina, che i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri hanno portato nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1993. Italia.it ricorda che le sue grotte naturali custodiscono tracce di insediamenti umani dal Paleolitico e che nei secoli case, chiese, monasteri ed eremi si sono sviluppati nei due grandi anfiteatri naturali del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano.

È una città da guardare da vicino e da lontano. Da vicino, nei vicoli, nelle case grotta, nelle chiese affrescate e nelle cisterne sotterranee; da lontano, dai belvedere del centro e dalla Murgia sull'altro versante della Gravina, da cui si coglie l'effetto presepe che l'ha resa scenario di film come Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini e La passione di Cristo di Mel Gibson.

Matera è stata Capitale europea della cultura nel 2019 e oggi unisce un patrimonio millenario a una vita culturale intensa. Alla bellezza della pietra si aggiungono il Parco della Murgia, con le sue gravine e le sue chiese rupestri, e una cucina nata dal grano duro e dal pane.

Fonti: UNESCO — The Sassi and the Park of the Rupestrian Churches of Matera · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Italia.it — Matera · Italia.it — Basilicata coast to coast

Storia

La storia di Matera comincia nella preistoria. Italia.it ricorda reperti di età paleolitica e ceramiche del Neolitico antico, prodotte nei villaggi già intorno al 7500 a.C.; il Parco della Murgia segnala, nel suo territorio, la grotta dei Pipistrelli e i villaggi trincerati di Murgecchia, Murgia Timone e Tirlecchia. Le prime comunità di pastori si stabilirono sul colle della Civita, dove nacque il primo nucleo della città.

In età greca Matera ebbe rapporti con le colonie della costa ionica e in età romana fu luogo di passaggio. Dopo la caduta dell'Impero d'Occidente la città conobbe Bizantini, Longobardi e Saraceni, fino all'arrivo dei Normanni nel 1042. In questi secoli monaci e comunità locali scavarono nella roccia della Gravina le chiese rupestri; il Parco ne conta circa centocinquanta, dall'Alto Medioevo all'Ottocento. Dal Duecento, accanto al nucleo antico, crebbe la città del Piano, con rioni eleganti e palazzi.

Nel Novecento i Sassi, sovraffollati e privi di servizi, furono indicati come un problema nazionale: una legge del 1952 ne stabilì lo sgombero e la popolazione si trasferì nei nuovi quartieri. Il recupero dei decenni successivi ha ridato vita ai rioni, fino al riconoscimento UNESCO.

Fonti: Italia.it — Matera · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Parco della Murgia Materana — Storia del Parco · Parco della Murgia Materana — Le chiese rupestri · UNESCO — The Sassi and the Park of the Rupestrian Churches of Matera

Cosa vedere

Il punto di partenza sono i Sassi. Nel Sasso Caveoso si scende fra grotte e cunicoli e si visitano le case grotta arredate, come quella di Vico Solitario o la Casa Grotta del Casalnuovo, che mostrano come vi si vivesse fino agli anni Cinquanta; il Sasso Barisano è più ricco di botteghe e affacci. Fra i due, sulla Civita, sorge la Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, la cui piazza è una balconata sull'intero Barisano.

Sotto piazza Vittorio Veneto si visita il Palombaro Lungo, una grande cisterna per l'acqua costruita in più fasi dal Cinquecento, percorribile su passerelle sospese. Vicino al Duomo, Casa Noha racconta la storia della città con un progetto curato dal FAI. Da piazzetta Pascoli, uno dei belvedere più belli, si entra nel Museo Nazionale di Palazzo Lanfranchi, con arte medievale e moderna; il Museo archeologico Domenico Ridola conserva anche gli antichi timbri del pane.

I belvedere scandiscono la visita: quello Guerricchio dei Tre Archi su piazza Vittorio Veneto, quello di piazzetta Pascoli sul Caveoso e la chiesa della Madonna de Idris scavata nella rupe, quello di Sant'Agostino sul Barisano. Il più spettacolare è Murgia Timone, oltre la Gravina, da cui si vede la città intera.

Fonti: Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Italia.it — Punti panoramici di Matera · Italia.it — Matera, acqua e città · Italia.it — Il pane di Matera

Sapori

A Matera la tavola comincia dal pane. Il Pane di Matera IGP, che si può produrre in tutta la provincia, nasce da semola rimacinata di grano duro e lievito madre avviato con frutta macerata in acqua; ha crosta croccante e due forme, il cornetto e la forma alta, che secondo Italia.it ricorda un piccolo rilievo della Murgia. Fino al 1950 le famiglie imprimevano sul pane il proprio timbro di legno, intagliato dai pastori, per riconoscerlo dopo la cottura nel forno comune.

Il pane è alla base di piatti semplici come la cialledda, calda con uovo, alloro, aglio e olive, oppure fredda con pane inumidito, pomodoro e aglio. Italia.it segnala anche la pignata, carne di pecora cotta a lungo in un recipiente di terracotta con patate, pomodori e soppressata, e i peperoni cruschi di Senise, fritti o usati per condire pasta e bruschette. Matera rientra anche nella zona della Lenticchia di Altamura IGP, coltivata fra Murgia pugliese e lucana.

Nel bicchiere c'è il vino della DOC Matera, prodotto in vari comuni del materano con uve Aglianico, Sangiovese, Primitivo, Greco e Malvasia di Basilicata. Nel mese della Festa della Bruna, la città dedica anche una mostra al pane promossa dai panificatori.

Fonti: Qualigeo — Pane di Matera IGP · Italia.it — Il pane di Matera · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Qualigeo — Lenticchia di Altamura IGP · Regione Basilicata — Matera dà il via alla Festa della Bruna

Cosa fare

Il Parco della Murgia Materana, istituito come Parco Regionale Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, protegge circa ottomila ettari sul versante della Gravina opposto alla città. Il Parco descrive un altopiano calcareo solcato da rupi, forre e grotte, con chiese rupestri, villaggi neolitici, jazzi per le greggi, cave di tufo e masserie, e la Gravina di Matera, un canyon lungo una ventina di chilometri. Fra le pareti nidificano rapaci rari come il biancone, il lanario e il capovaccaio, mentre il falco grillaio vive sui tetti dei Sassi.

Dal centro si può raggiungere a piedi il belvedere di Murgia Timone attraversando il ponte sospeso sul torrente Gravina e salendo fra scalinate e sentieri; in alternativa si arriva in auto. Italia.it propone anche un itinerario in e-bike sui sentieri della Murgia, già percorsi nel Neolitico, fino a un punto panoramico sui Sassi. Fra le chiese rupestri, la Cripta del Peccato Originale, con il suo ciclo di affreschi altomedievali, è detta la Cappella Sistina del rupestre.

Il Parco chiede di restare sui sentieri segnalati e ricorda che oltre l'80% del suo territorio è di proprietà privata: per le chiese rupestri è consigliabile una visita guidata.

Fonti: Parco della Murgia Materana — Scoprire il Parco · Parco della Murgia Materana — Geologia · Italia.it — Punti panoramici di Matera · Italia.it — La Murgia materana in e-bike · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Parco della Murgia Materana — Norme per le visite

Quando andare

Matera si visita tutto l'anno, e alcune date ne cambiano il volto. Il momento più sentito è il 2 luglio, festa della Madonna della Bruna, patrona della città: la Regione descrive un mese di appuntamenti religiosi e culturali, aperto a metà giugno, che culmina con la processione e lo strazzo, l'assalto al Carro trionfale in piazza Vittorio Veneto. Il carro, una macchina barocca di cartapesta lunga dodici metri e trainata da otto muli, viene rifatto ogni anno da artigiani nel rione Piccianello su un tema indicato dal vescovo: la sua distruzione è vissuta come un rito di rinnovamento.

Il giorno di Pasqua la Via Crucis parte da piazza Sedile e attraversa il centro storico, con le statue portate a spalla dai confratelli. Nel periodo natalizio i Sassi ospitano il Presepe vivente, con quadri viventi disposti lungo un percorso fra le grotte.

Primavera e autunno sono stagioni ideali per camminare nel Parco della Murgia e per i belvedere, con temperature miti e una luce che al tramonto accende la pietra. L'estate porta lunghe giornate e le serate della Festa della Bruna. L'inverno è più quieto, adatto a chi vuole i musei e i Sassi con meno visitatori.

Fonti: Regione Basilicata — Matera dà il via alla Festa della Bruna · Associazione Maria SS. della Bruna — Il Carro trionfale · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Italia.it — Il Presepe vivente nei Sassi di Matera · Italia.it — Punti panoramici di Matera · Italia.it — La Murgia materana in e-bike

Come arrivare e muoversi

Il Parco della Murgia indica i principali modi per raggiungere Matera. Da Bari, con il suo aeroporto di Palese, si arriva in treno o in autobus con le linee regionali delle Ferrovie Appulo Lucane da Bari Centrale; il Parco segnala anche una navetta che collega l'aeroporto di Bari con Matera, in piazza Matteotti. Da Roma o da Napoli si può arrivare in treno fino alla stazione di Ferrandina Scalo e proseguire in autobus per circa 35 chilometri.

In auto, da Bari si segue la statale 99 per Altamura e Matera; da nord si lascia l'autostrada A14 a Bari Nord; dal versante tirrenico si esce a Sicignano e si percorre la statale 407 Basentana fino all'uscita per Matera; dalla costa ionica si lascia la statale 106 e si prende la provinciale 175 da Metaponto. Chi arriva dal sud in treno può scendere anche alla stazione di Metaponto, a circa 45 chilometri, e proseguire in autobus.

In città ci si muove soprattutto a piedi. I Sassi sono un intreccio di scalinate, vicoli e passaggi in pendenza: servono scarpe comode e un po' di allenamento, e chi ha difficoltà motorie dovrebbe informarsi in anticipo sui percorsi più accessibili. Per il Parco della Murgia si può partire a piedi dal ponte sulla Gravina o raggiungere in auto il belvedere di Murgia Timone.

Fonti: Parco della Murgia Materana — Come arrivare · Italia.it — Punti panoramici di Matera · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri

Dove fermarsi

Dormire a Matera significa spesso dormire nella pietra. Italia.it suggerisce di soggiornare in una delle strutture ricavate negli anfratti dei Sassi, dove case grotta e antichi palazzi sono stati recuperati come alberghi, bed and breakfast e case vacanza. Nel territorio del Parco della Murgia, l'elenco dell'Ente Parco comprende soprattutto agriturismi e masserie, con qualche affittacamere e bed and breakfast, per chi preferisce dormire in campagna.

Un esempio identificato è Sextantio Le Grotte della Civita, in via Civita 28: il sito della struttura presenta il recupero di grotte, uno spazio comune in un'antica chiesa rupestre e camere nel Palazzo della Civita. È una possibilità da considerare se il soggiorno deve continuare il tema dell'abitare nella roccia. Riferimento editoriale verificato il 2026-10-06, non partner confermato Apulica; categoria della camera, accessi e preventivo vanno valutati per il viaggio concreto.

Chi sceglie i Sassi deve considerare scalinate e vicoli in pendenza, da percorrere a piedi con i bagagli; chi ha difficoltà motorie dovrebbe verificare gli accessi prima di prenotare. Nei giorni della Festa della Bruna e nei ponti festivi conviene prenotare con largo anticipo.

Fonti: Italia.it — Basilicata coast to coast · Sextantio — Le Grotte della Civita, sito ufficiale · Parco della Murgia Materana — Dove dormire · Italia.it — Matera, Sassi e chiese rupestri · Regione Basilicata — Matera dà il via alla Festa della Bruna

Nei dintorni

Matera è il centro di un territorio ricco di tappe. Seguendo la Gravina verso sud si arriva a Montescaglioso, con l'Abbazia benedettina di San Michele, dove il Parco della Murgia ha un centro visite; i falchi grillai nidificano anche sotto le sue tegole. Oltre il confine con la Puglia, a pochi chilometri, Altamura e Gravina in Puglia condividono con Matera l'altopiano della Murgia e la zona della Lenticchia di Altamura IGP.

A sud-ovest, Miglionico conserva il Castello del Malconsiglio, teatro della congiura dei baroni del 1485, e il grande polittico di Cima da Conegliano nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Più oltre si entra nella terra dei calanchi: Craco Vecchia, il borgo abbandonato dopo la frana del 1963, e Aliano, il paese di Carlo Levi. Italia.it inserisce Matera in un itinerario da costa a costa che dalla Val d'Agri passa per i calanchi e scende fino alla costa ionica.

Verso il mare, la piana di Metaponto prende il nome dalla città della Magna Grecia, ricchissima di reperti e monumenti, e si affaccia su un lungo litorale sabbioso. In pochi giorni si passa così dalla città rupestre alla Magna Grecia.

Fonti: Parco della Murgia Materana — Scoprire il Parco · Parco della Murgia Materana — Centri visite · Qualigeo — Lenticchia di Altamura IGP · Italia.it — Miglionico · Italia.it — Craco · Italia.it — Basilicata coast to coast

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Matera la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 1135 strutture ricettive con codice CIN verificato: 45 alberghiere, 429 extralberghiere e 661 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Idea di viaggio: accostare Matera ad Altamura e Gravina in Puglia attraverso pietra e cultura del pane. Un capitolo ulteriore può portare verso Miglionico e Craco, confrontando modi diversi di vivere il paesaggio.

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Puglia, Basilicata, Molise

Sentiero Italia CAI (tratti in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria)

Reggio Calabria, dove il sentiero torna sul continente (tappa SI U01) → Campotosto in Abruzzo (tappa SI P13), da dove il sentiero nazionale prosegue verso Amatrice e oltre · Circa 8.000 km per l'intero sentiero nazionale secondo la pagina ufficiale del progetto (le FAQ indicano 7.900–8.000 km). Il CAI non dichiara la lunghezza complessiva dei tratti in queste sei regioni; per la sola Calabria italia.it riporta 654 km. · Per l'intero sentiero le FAQ parlano di oltre 500 tappe, mentre la pagina del progetto cita quasi 400 posti tappa. L'elenco delle schede tappa mostra 120 schede con i codici da P a U, varianti comprese (manca la R04). Per la Calabria italia.it indica 34 tappe, mentre l'elenco CAI riporta 32 schede calabresi (U01–U32).

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