Apulica — Taste Travel Together
Amalfi vista dal mare

Campania / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

La Costiera Amalfitana a passo lento

Fra il Golfo di Salerno e i Monti Lattari, la Costiera Amalfitana è fra le zone della Campania più visitate al mondo. Apulica la propone dal lato meno frettoloso: sentieri, valli alle spalle dei paesi, giardini e botteghe, con il mare come pausa e non come corsa.

Amalfi vista dal mare · Foto: Wolfgang Moroder / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

La Costiera Amalfitana corre lungo il versante meridionale della penisola sorrentina, da Positano a Vietri sul Mare, con il golfo di Salerno davanti e i Monti Lattari alle spalle. L’UNESCO l’ha iscritta nel 1997 come paesaggio culturale: un territorio di oltre undicimila ettari, quindici comuni e tre riserve naturali, dove rocce, boschi e macchia convivono con agrumeti e vigneti ricavati ovunque l’uomo abbia trovato un appiglio.

È la ragione più forte per andarci: qui il paesaggio è un’opera costruita nei secoli, terrazza dopo terrazza, sostenuta da muri a secco e da un lavoro agricolo che ancora oggi la tiene in piedi. I paesi seguono la forma della costa, con vicoli stretti e scale ripide che l’UNESCO paragona ai suk orientali, e conservano chiese e palazzi nati negli anni della Repubblica marinara di Amalfi.

Apulica la propone dal lato meno frettoloso. Oltre al mare e ai luoghi più celebri ci sono i sentieri dei Monti Lattari, le valli alle spalle dei paesi, i giardini di Ravello e le botteghe della ceramica a Vietri. Scegliere una base e muoversi a piedi o via mare permette di vedere la Costiera come la vive chi ci abita: un susseguirsi di borghi verticali legati da antichi percorsi.

Fonti: UNESCO World Heritage Centre — Costiera Amalfitana · Italia.it — Costiera Amalfitana: cosa vedere nel patrimonio UNESCO · Italia.it — Costiera Amalfitana

Storia

L’UNESCO ricorda che la presenza umana sulla Costiera risale alla preistoria, come mostrano i resti paleolitici e mesolitici trovati a Positano, e che l’area fu abitata stabilmente soprattutto dall’alto Medioevo in poi. Le ville patrizie di età romana testimoniano però una frequentazione più antica: a Positano il Museo archeologico romano conserva parte di una villa del I secolo d.C. sepolta dall’eruzione del Vesuvio.

Il grande capitolo è quello di Amalfi. Il portale nazionale del turismo la indica come la più antica delle quattro Repubbliche marinare: alleata dei Bizantini durante la guerra greco-gotica, divenne ducato nel X secolo e conobbe la massima espansione fra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo, sotto il duca Mansone I. Per l’UNESCO, molte architetture della Costiera riflettono proprio la fusione di influssi orientali e occidentali legata alla potenza economica della Repubblica fra il IX e l’XI secolo, il cosiddetto stile arabo-normanno.

Con i Normanni arrivarono ribellioni e un lento declino; più tardi Amalfi fu capoluogo di circondario nel Regno delle Due Sicilie e nel 1861 entrò nel Regno d’Italia. Nel Novecento la Costiera divenne anche un set: Italia.it ricorda che Roberto Rossellini girò a Maiori parte di Paisà e che nel 1953 John Huston ambientò a Villa Cimbrone, a Ravello, alcune scene de Il tesoro dell’Africa.

Fonti: UNESCO World Heritage Centre — Costiera Amalfitana · Italia.it — Positano · Italia.it — Costiera Amalfitana: cosa vedere nel patrimonio UNESCO · Italia.it — La Costiera Amalfitana d’inverno

Cosa vedere

Ad Amalfi il cuore è il Duomo di Sant’Andrea Apostolo, che domina la piazza con la sua scalinata: di impianto romanico e più volte ricostruito, mostra una facciata in stile arabo-siciliano e dall’interno conduce al Chiostro del Paradiso, con archi intrecciati di gusto moresco. L’abitato, con case strette l’una all’altra e un dedalo di vicoli, racconta da solo la città mercantile. A settecento metri c’è Atrani, il comune più piccolo d’Italia.

Ravello sta su una collina a oltre 350 metri. Villa Rufolo, voluta in epoca medievale dall’omonima famiglia, mescola stili arabo, siculo e normanno e ha giardini disposti su più livelli; i giardini di Villa Cimbrone sono aperti al pubblico e culminano nella Terrazza dell’Infinito. In piazza Vescovado si affaccia la basilica di Santa Maria Assunta e San Pantaleone, con il portale in bronzo a ottanta formelle.

Positano scende verso il mare fra case bianche e scalinate; la chiesa di Santa Maria Assunta ha una cupola in maioliche gialle, verdi e blu. Lungo la costa si incontrano la Grotta dello Smeraldo a Conca dei Marini, il fiordo di Furore, Maiori e Minori con i resti di una villa romana, Cetara, borgo di pescatori, e Vietri sul Mare con la tradizione della ceramica artistica.

Fonti: Italia.it — Amalfi · Italia.it — Costiera Amalfitana · Italia.it — Ravello · Italia.it — Positano · Italia.it — Costiera Amalfitana: cosa vedere nel patrimonio UNESCO

Sapori

Il prodotto simbolo è il limone. Il Limone Costa d’Amalfi IGP appartiene alla varietà Sfusato Amalfitano, affusolato e profumato, ed è coltivato su terrazzamenti sostenuti da muretti chiamati macere, con gli alberi allevati sotto impalcature tradizionali. La zona comprende tutto il territorio di Atrani e parte di altri dodici comuni, da Positano a Vietri sul Mare. Dalle sue scorze, macerate a freddo nell’alcol, nasce il Liquore di limone della Costa d’Amalfi, un’indicazione geografica che vincola la produzione ai comuni della Costiera.

Il mare porta la Colatura di alici di Cetara DOP: un condimento liquido e ambrato ottenuto dalla maturazione delle alici sotto sale, pescate con la tradizionale rete a circuizione nel tratto di mare antistante la provincia di Salerno. Le fonti lo collegano al garum dei Romani; il piatto per eccellenza sono gli spaghetti alla colatura, e la stessa salsa sostituisce spesso il sale sulle verdure.

Italia.it ricorda anche il vino della costa d’Amalfi, in versione bianca, rossa e rosata, e gli ’ndunderi, grossi gnocchi di semola e ricotta. Ad Amalfi la pasta è il modo più semplice di assaggiare il territorio: scialatielli ai frutti di mare, paccheri al limone, uno scarpariello di pomodoro e basilico; il limone torna nei dolci e nel gelato.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Costa d’Amalfi IGP · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Liquore di limone della Costa d’Amalfi IG · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Colatura di alici di Cetara DOP · Italia.it — Costiera Amalfitana: cosa vedere nel patrimonio UNESCO · Italia.it — Amalfi

Cosa fare

Camminare è il modo migliore per capire la Costiera. Il Sentiero degli Dei corre sulla dorsale dei Monti Lattari per circa nove o dieci chilometri, da Agerola alla parte alta di Positano: per lungo tempo fu una delle vie di collegamento fra i paesi, prima della strada statale, e attraversa boschi di lecci, sorgenti, grotte e la guglia del Pistillo fino al borgo di Nocelle. Da Maiori e Minori parte invece il Sentiero dei Limoni, fra gli agrumeti terrazzati.

Alle spalle di Amalfi la Riserva naturale della Valle delle Ferriere offre una passeggiata senza difficoltà di circa tre ore fra boschi, ruscelli e cascate, accanto ai ruderi della ferriera che riforniva la Repubblica e agli antichi mulini della carta di Amalfi; lungo il percorso si incontra il paese di Pogerola.

Il mare si vive anche in barca. Da Positano si raggiunge l’arcipelago Li Galli, tre isolotti in una riserva marina; ad Amalfi la spiaggia del Duoglio si scende con circa quattrocento gradini o si raggiunge con piccole imbarcazioni, e quella di Santa Croce solo dal mare. La Grotta dello Smeraldo si visita in ascensore o in barca. A Ravello, a luglio, Villa Rufolo ospita i concerti del Ravello Festival, che la Fondazione Ravello cura insieme alla villa dal 2002.

Fonti: Italia.it — Costiera Amalfitana: cosa vedere nel patrimonio UNESCO · Italia.it — La Costiera Amalfitana d’inverno · Italia.it — Positano · Italia.it — Costiera Amalfitana · Italia.it — Amalfi · Italia.it — Ravello · Fondazione Ravello — Ravello Festival e Villa Rufolo

Quando andare

Primavera, estate e autunno sono le stagioni classiche, ma ognuna ha un carattere. Il limone della Costiera si commercializza fresco da febbraio a ottobre, e in primavera i terrazzamenti sono nel pieno della stagione: è il momento ideale per i sentieri, prima del caldo. A luglio Ravello vive il suo festival musicale a Villa Rufolo, e d’estate il mare e le spiagge sono al centro della giornata.

L’estate è anche la stagione più affollata. Il Comune di Amalfi avverte che nei periodi di alta stagione si applicano misure stringenti sulla circolazione, come sensi unici, targhe alterne e limiti alle dimensioni dei veicoli, e consiglia di preferire i mezzi alternativi all’auto. Alcune spiagge, come il Duoglio ad Amalfi o quella di Castiglione sotto Ravello, vanno prese al mattino, perché nel pomeriggio restano in ombra.

L’autunno allunga il periodo buono per camminare e per il mare nei giorni più miti. L’inverno, ricorda il portale nazionale, porta temperature miti almeno fino alla fine delle feste di Natale, strade più libere e paesi nella loro veste più quotidiana: ad Amalfi il Duomo si illumina, a Ravello si può assistere a un concerto all’Auditorium Oscar Niemeyer, a Minori sfilano i gruppi folkloristici.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Costa d’Amalfi IGP · Italia.it — Ravello · Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come arrivare · Italia.it — Amalfi · Italia.it — La Costiera Amalfitana d’inverno

Come arrivare e muoversi

Le fonti del Comune di Amalfi consigliano di raggiungere la Costiera senza auto propria. Dall’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino si arriva con taxi, transfer o bus diretti stagionali, oppure in treno fino a Salerno e poi in traghetto o autobus. Dall’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi partono collegamenti verso Salerno e una linea diretta per Amalfi; da Salerno la compagnia Travelmar effettua traghetti per Amalfi, mentre gli autobus SITA Sud partono dalla stazione ferroviaria. La stazione di Salerno è sulla rete RFI.

Via mare, Travelmar e Alicost collegano Amalfi lungo tutta la giornata; via terra il servizio pubblico è affidato a SITA Sud, e un consorzio di mobilità sostenibile offre corse con posti riservati verso le principali località. I biglietti di bus e treni regionali si acquistano anche con l’app Unico Campania.

Chi sceglie comunque l’auto percorre la statale 163, la strada costiera, uscendo dall’autostrada a Vietri sul Mare o, in alternativa, a Castellammare di Stabia passando per Agerola. Il centro storico di Amalfi è zona a traffico limitato e un’ampia area pedonale fra piazza Duomo e le vie principali; in alta stagione valgono limitazioni alla circolazione e il sito comunale indica i parcheggi disponibili in tempo reale. Dentro i paesi ci si muove a piedi, su scale e vicoli.

Fonti: Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come arrivare · Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come muoversi e infopoint · RFI — Stazione di Salerno

Dove fermarsi

Il sito turistico ufficiale di Amalfi, gestito dall’organizzazione di destinazione della città, divide l’offerta per tipologia: alberghi di diverse categorie, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, locazioni brevi, agriturismi e residenze turistico-alberghiere. La varietà è ampia: si va dalle strutture alberghiere alle sistemazioni più piccole nelle case dei borghi, fino agli agriturismi.

Ad Amalfi l’area pedonale del centro resta chiusa ai veicoli, con eccezioni previste per i clienti degli alberghi al momento dell’arrivo e della partenza: conviene quindi chiarire in anticipo con la struttura come raggiungerla con i bagagli. Positano, ricorda il portale nazionale, è un paese in verticale fatto di scalinate e vicoli, e lì come altrove conviene informarsi su come raggiungere la propria sistemazione.

La scelta della base dipende dal viaggio. Amalfi è il nodo dei collegamenti via mare e via terra; Ravello, sulla collina, è vicina ai giardini delle sue ville; Positano è il punto di partenza naturale per il Sentiero degli Dei e per le uscite verso Li Galli; i borghi della costa orientale, come Maiori, Minori e Cetara, sono comodi per Vietri e per Salerno. Le soluzioni concrete si concordano con gli operatori, secondo la stagione.

Fonti: Comune di Amalfi — Visit Amalfi, sito turistico ufficiale · Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come muoversi e infopoint · Italia.it — Positano · Italia.it — Ravello · Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come arrivare

Nei dintorni

La Costiera confina a ovest con la penisola sorrentina, che l’UNESCO descrive come il rilievo dei Monti Lattari steso fra il golfo di Napoli e quello di Salerno; dalle terrazze del Sentiero degli Dei, nei giorni limpidi, lo sguardo arriva fino a Capri. A est, oltre Vietri sul Mare, inizia Salerno, punto di arrivo dei treni e dei traghetti.

Secondo l’UNESCO la catena dei Lattari si stacca dalle cime dei Monti Picentini, il gruppo montuoso fra Salerno e Avellino che si presta a qualche giorno di montagna. Più a sud lungo il golfo si apre il Cilento, con Paestum, Velia e un parco nazionale anch’esso iscritto nel patrimonio mondiale.

All’interno della Costiera non vanno dimenticati i paesi collinari citati dall’UNESCO, come Scala, Tramonti, Conca dei Marini e Furore, e la frazione di Pogerola sopra Amalfi. Sono luoghi in cui le terrazze coltivate e i boschi sono più vicini della spiaggia, e dove i sentieri collegano ancora le frazioni fra loro.

Fonti: UNESCO World Heritage Centre — Costiera Amalfitana · Italia.it — Positano · Comune di Amalfi, Visit Amalfi — Come arrivare · Italia.it — Amalfi · UNESCO World Heritage Centre — Cilento and Vallo di Diano National Park with Paestum, Velia and the Certosa di Padula

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Amalfi la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 636 strutture ricettive con codice CIN verificato: 27 alberghiere, 251 extralberghiere e 358 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Tre giorni con base in un paese della Costiera: un sentiero in quota, la Valle delle Ferriere e un pomeriggio fra Ravello e le botteghe di Vietri. Percorsi e strutture da concordare con gli operatori.

Parliamone insieme

Continua tra i territori

Sapori e storie di questi luoghi

Fico bianco del Cilento DOP

Il fico secco della varietà Dottato: storia dai coloni greci al 1486, essiccazione al sole, spatole e mustaccioli, farciture, regole della DOP e un viaggio nel Cilento delle colline.

Leggi la guida →

Pasta di Gragnano IGP

Un'IGP legata a un solo comune: acqua della falda, trafile in bronzo, essiccazione lenta, la città disegnata per far asciugare la pasta e la Valle dei Mulini.

Leggi la guida →

Provolone del Monaco DOP

Latte crudo con almeno un quinto di vacca Agerolese, tredici comuni tra Penisola sorrentina e Monti Lattari, sei mesi di stagionatura e un nome nato al porto di Napoli.

Leggi la guida →

Prodotti di questo luogo

Cammini che passano qui

Sentiero Italia CAI (tratti in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria)

Reggio Calabria, dove il sentiero torna sul continente (tappa SI U01) → Campotosto in Abruzzo (tappa SI P13), da dove il sentiero nazionale prosegue verso Amatrice e oltre · Circa 8.000 km per l'intero sentiero nazionale secondo la pagina ufficiale del progetto (le FAQ indicano 7.900–8.000 km). Il CAI non dichiara la lunghezza complessiva dei tratti in queste sei regioni; per la sola Calabria italia.it riporta 654 km. · Per l'intero sentiero le FAQ parlano di oltre 500 tappe, mentre la pagina del progetto cita quasi 400 posti tappa. L'elenco delle schede tappa mostra 120 schede con i codici da P a U, varianti comprese (manca la R04). Per la Calabria italia.it indica 34 tappe, mentre l'elenco CAI riporta 32 schede calabresi (U01–U32).

Calabria, Basilicata, Campania, Puglia, Molise, Abruzzo