APULICA / PASTE FRESCHE, PANETTERIA E PASTICCERIA
Pane di Matera
IGP · Paste fresche, panetteria e pasticceria · Basilicata
In breve
- Pane di semola rimacinata di grano duro, per almeno il 20% da ecotipi locali e vecchie varietà, con lievito madre, sale e acqua. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP)
- Il lievito madre si avvia dalla polpa di frutta matura lasciata macerare in acqua. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP)
- Ha due forme, il cornetto e la forma alta, con crosta croccante bruno-dorata. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP)
- Si può produrre in tutta la provincia di Matera. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP)
Storia e origine
A Matera l'arte del pane è antichissima. Esistono testimonianze dell'epoca del Regno di Napoli che descrivono le tecniche di panificazione del luogo, e opere d'arte, testi letterari, leggende e racconti popolari mostrano quanto il pane contasse nella vita e nell'economia del territorio.
Un segno di questa storia sono i timbri. Fino al 1950 le famiglie di Matera marchiavano la pasta da cuocere con un timbro di legno, per riconoscere il proprio pane dopo la cottura; i timbri li intagliavano i pastori durante i mesi trascorsi ai pascoli. Molti di questi timbri sono conservati ed esposti al Museo archeologico nazionale Domenico Ridola di Matera.
Il pane è da sempre uno dei simboli della città dei Sassi, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Oggi il Pane di Matera è un'Indicazione geografica protetta, iscritta nel registro europeo, e porta ancora sulla forma un marchio: le lettere MT.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP · Italia.it (Ministero del Turismo) — Bread from Matera · eAmbrosia — Pane di Matera (PGI-IT-0372)
Zona e metodo di produzione
Il Pane di Matera si può produrre in tutta la provincia di Matera. Si fa con semola rimacinata o semolato di grano duro, per almeno il 20% da ecotipi locali e vecchie varietà, con lievito madre, sale e acqua. Il disciplinare lega la scelta di grani antichi come il Senatore Cappelli al suolo e al clima delle colline materane.
Il lievito madre nasce dalla frutta: polpa di frutta fresca matura lasciata macerare in acqua per 48 ore, poi unita a semola e acqua e lasciata a raddoppiare per 10-12 ore. L'impasto lievita in vasca per circa mezz'ora; le pagnotte si pesano, si modellano a mano, riposano coperte da teli e prendono infine la forma definitiva.
Prima di infornarle si imprime sulla sommità il timbro con le lettere MT. La cottura, in forno a legna o a riscaldamento indiretto, va da un'ora per le forme da mezzo chilo fino a quattro ore e mezza per quelle da dieci chili.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP · Italia.it (Ministero del Turismo) — Bread from Matera
Come si riconosce
Il Pane di Matera ha due forme. Il cornetto è allungato e leggermente convesso; la forma alta è alta e compatta, con le caratteristiche «baciature» sui fianchi. La forma, secondo il portale del turismo italiano, richiama i rilievi della Murgia materana.
La crosta è croccante, bruno dorata, spessa almeno tre millimetri, con un tipico profumo di tostato. La mollica è gialla, con una porosità molto irregolare; sapore e profumo sono inconfondibili.
Si vende fresco, in pezzature da mezzo chilo a dieci chili, sempre con il marchio MT; quello cotto nel forno a legna può riportarlo in etichetta. Avvolto in un telo di lino si conserva circa una settimana nella forma da un chilo e due settimane in quella da dieci.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP · Italia.it (Ministero del Turismo) — Bread from Matera
In cucina
È buono da solo, appena sfornato, e accompagna bene i salumi e i formaggi del territorio. Ma il Pane di Matera è anche un ingrediente di molte ricette di casa.
Con il pane si prepara la feddarauss, una bruschetta con pomodoro, olio e origano. E con il pane si fanno le zuppe, calde e fredde: la cialledda calda, una minestra di pane, acqua e cipolle o pomodori, a cui si aggiungono verdure di stagione o, in altre versioni, uova, alloro, aglio e olive; e la cialledda fredda, con il pane inumidito, il pomodoro e l'aglio.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pane di Matera IGP · Italia.it (Ministero del Turismo) — Bread from Matera
Dove assaggiarlo
Il luogo del Pane di Matera è la sua città. Matera, con i Sassi e le chiese rupestri, è patrimonio mondiale dell'UNESCO, e l'Agenzia di promozione territoriale della Basilicata la ricorda fra le Città del Pane, oltre che fra le Città dell'Olio e dei Sapori; nel 2019 è stata Capitale europea della cultura.
In città il pane si trova nei forni e sulle tavole, e la sua storia si può ritrovare al Museo archeologico nazionale Domenico Ridola, dove sono esposti i vecchi timbri da pane intagliati dai pastori.
La denominazione copre tutta la provincia, e un viaggio sulle colline materane, fino a borghi come Miglionico e Montescaglioso, permette di conoscere i campi di grano duro da cui nasce la semola. Il portale del turismo italiano ricorda che anche la pasta di grano duro e i vini della DOC Matera fanno parte della tavola della città.
Fonti: Italia.it (Ministero del Turismo) — Bread from Matera · APT Basilicata — Le collezioni 2018, Basilicata enogastronomica
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0372 (eAmbrosia — Pane di Matera (PGI-IT-0372))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove

Matera
Sassi, Murgia e pane di Matera: una città da leggere attraverso architettura, natura e vita quotidiana.
Leggi la guida →Foto: Velvet / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Da leggere

Pane di Matera IGP
Il pane dei Sassi: semole di grano duro e vecchie varietà, lievito madre da frutta, cornetto e forma alta, timbri di famiglia, cialledda e feddarauss, e la città che lo circonda.
Leggi la guida →Foto: Kars Alfrink / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
