Perché andare
Craco Vecchia è uno dei luoghi più riconoscibili della Basilicata: un borgo medievale arroccato sulle pareti ripide di uno sperone roccioso, che domina dall'alto il paesaggio spoglio dei calanchi lucani. Italia.it lo descrive come uno dei simboli turistici della regione nel mondo, un insieme di edifici in rovina con resti di chiese, palazzine abbandonate e una vista ampissima sui dintorni.
Il paese fu lasciato dai suoi abitanti dopo la frana del 1963, che li spinse verso un nuovo abitato a valle. Da allora il borgo antico è diventato un luogo da visitare con rispetto e accompagnati: il Comune ne affida la fruizione al Parco Museale Scenografico, con percorsi guidati nel borgo e un museo emozionale ospitato nell'ex convento di San Pietro.
Craco attira anche per il cinema: molti registi lo hanno scelto come set naturale. Ma il motivo più forte per venire è il silenzio che avvolge le strade vuote e la luce sui calanchi, un paesaggio che racconta insieme la bellezza e la fragilità della terra argillosa.
Fonti: Italia.it — Craco, il borgo fantasma · Comune di Craco — sito istituzionale (sezione Come visitare Craco) · Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Parco Museale Scenografico di Craco — Museo Emozionale
Storia
Secondo il sito che gestisce le visite, le origini di Craco risalgono all'VIII secolo a.C., e il nome potrebbe derivare da Graculum, piccolo campo arato. Dal Medioevo il paese visse un periodo di grande prosperità, culminato nel Cinquecento, prima che il feudo passasse di signore in signore. Fu città signorile e roccaforte di difesa: ne restano la chiesa madre, la torre normanna e i palazzi Maronna, Grossi, Carbone e Simonetti. Italia.it ricorda che il nucleo medievale era un tempo località di passaggio sulla via dei crociati verso la Terra Santa.
Il convento francescano di San Pietro, schedato dalla Regione Basilicata, fu fondato nel 1620 e completato nel 1632 grazie a Giovanni Donato Penna; nel 1777 vi fu aggiunta la cappella dell'Annunziata. Dopo le leggi del 1866 l'edificio passò al Comune e ospitò uffici, caserma e asilo.
Nel 1963 una frana colpì il paese. Per contenerla furono costruiti muri in cemento armato che presto iniziarono a cedere, e fra il 1963 e il 1974 quasi tutta la popolazione fu trasferita a valle, in località Peschiera. Il terremoto del 1980 portò alla chiusura della chiesa del convento. Dopo anni di abbandono e saccheggi, il borgo è stato messo in sicurezza per le visite.
Fonti: Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Italia.it — Craco, il borgo fantasma · Regione Basilicata, Patrimonio culturale — Ex convento di San Pietro a Craco
Cosa vedere
La visita al borgo antico si fa lungo i percorsi del Parco Museale Scenografico, con un elmetto di protezione obbligatorio per motivi di sicurezza, che si può noleggiare in biglietteria. Si sale fra case vuote e vicoli verso la parte alta, dove svettano la torre normanna e la chiesa madre, e si passa accanto ai palazzi delle famiglie notabili, Maronna, Grossi, Carbone e Simonetti. Da ogni slargo lo sguardo si apre sui calanchi, con le loro creste a lama di coltello e le guglie aguzze scavate dall'acqua piovana.
L'ex convento di San Pietro sorge a poche decine di metri dal borgo, lungo la provinciale che sale da Craco Peschiera verso Stigliano, fra uliveti e siepi di fichi d'india. La scheda della Regione ricorda il portale maggiore della chiesa, le colonne del chiostro su mensole scolpite a mascheroni, la volta a botte con stucchi settecenteschi e il coro ligneo del presbiterio. Una parte del complesso, restaurata, ospita il Museo Emozionale di Craco.
Il museo racconta la storia del paese attraverso immagini e suoni ed è il complemento naturale della passeggiata: conviene visitarlo prima o dopo il borgo, per dare un volto alle strade vuote.
Fonti: Parco Museale Scenografico di Craco — Visita guidata · Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Regione Basilicata, Patrimonio culturale — Ex convento di San Pietro a Craco · Parco Museale Scenografico di Craco — Museo Emozionale
Cosa fare
La passeggiata guidata nel Parco Museale Scenografico è l'esperienza principale. Il gestore propone la visita al borgo, l'ingresso al Museo Emozionale o un biglietto completo che unisce le due cose; durante la visita sono richieste scarpe comode, perché i percorsi salgono e scendono fra pietre e terra battuta. In estate si aggiungono passeggiate serali, con le rovine illuminate dalla luce del tramonto, che si svolgono in lingua italiana.
Craco è anche una tappa per chi ama il cinema. Il sito delle visite elenca alcuni dei film girati qui, fra cui La Lupa di Alberto Lattuada, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, Il sole anche di notte dei fratelli Taviani, The Nativity Story di Catherine Hardwicke, La passione di Cristo di Mel Gibson, Quantum of Solace di Marc Forster e Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo. Riconoscere gli scorci delle scene aggiunge un livello al cammino.
Il paesaggio attorno merita attenzione quanto le rovine: la scheda regionale descrive, accanto al convento, uliveti alternati a siepi di fichi d'india, oltre i quali comincia la vasta distesa dei calanchi. Fermarsi a guardarlo dalla strada che sale dal paese nuovo aiuta a capire perché registi e fotografi siano tornati qui tante volte.
Fonti: Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Parco Museale Scenografico di Craco — Visita guidata · Parco Museale Scenografico di Craco — Museo Emozionale · Parco Museale Scenografico di Craco — Passeggiate serali · Regione Basilicata, Patrimonio culturale — Ex convento di San Pietro a Craco
Quando andare
Craco si può visitare tutto l'anno, ma con calendari diversi. Il gestore del Parco Museale Scenografico indica che da aprile a ottobre le visite si svolgono ogni giorno, mentre da novembre a marzo sono concentrate nei fine settimana e nei festivi: prima di partire conviene controllare il calendario aggiornato e prenotare.
La primavera e l'autunno sono le stagioni più adatte alla passeggiata nel borgo, con temperature miti e una luce morbida sui calanchi. L'estate offre giornate lunghe e le passeggiate serali al tramonto, che il gestore propone come un modo diverso di vedere le rovine; in quei mesi conviene scegliere un orario che lasci il tempo di camminare senza fretta.
In inverno il borgo assume un'atmosfera più severa, con cieli bassi e meno visitatori. Il gestore ricorda che i biglietti non sono rimborsabili in caso di maltempo, ma che si può concordare una nuova data: un'informazione utile per chi viaggia nei mesi più incerti. In ogni stagione servono scarpe comode e un po' di tempo per fermarsi a guardare il paesaggio.
Fonti: Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Parco Museale Scenografico di Craco — Passeggiate serali
Come arrivare e muoversi
Il gestore delle visite avverte che il sito di Craco Vecchia è raggiungibile soltanto con un mezzo privato: non ci sono collegamenti pubblici diretti fino al borgo antico. Chi non guida può affidarsi a un'escursione organizzata o a un transfer, combinando la visita con altre tappe della provincia di Matera.
Il punto di riferimento all'arrivo è l'ex convento di San Pietro, che la scheda regionale colloca a poche decine di metri dal borgo, lungo la strada provinciale che da Craco Peschiera, il paese nuovo a valle, prosegue verso Stigliano. Nel convento si trova la biglietteria, dove si ritirano i biglietti e si noleggia l'elmetto obbligatorio per entrare nel borgo.
Nel borgo antico si entra con le visite del Parco Museale Scenografico, lungo i percorsi indicati dal gestore. Le strade interne sono ripide e sterrate in più punti, quindi servono scarpe comode e un minimo di passo sicuro; chi ha difficoltà motorie dovrebbe chiedere informazioni al gestore prima della visita. In auto, Craco si inserisce bene in un itinerario fra Matera, i calanchi di Aliano e la costa ionica.
Fonti: Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Regione Basilicata, Patrimonio culturale — Ex convento di San Pietro a Craco · Parco Museale Scenografico di Craco — Passeggiate serali · Parco Museale Scenografico di Craco — Visita guidata
Nei dintorni
Craco è al centro della terra dei calanchi, il paesaggio argilloso che Italia.it descrive come uno scenario lunare di gole profonde e pinnacoli. A breve distanza si trova Aliano, il paese che Carlo Levi raccontò in Cristo si è fermato a Eboli: unirlo a Craco nella stessa giornata permette di confrontare un borgo abitato, con i suoi musei letterari, e un borgo svuotato dalla frana.
Verso nord si raggiunge Miglionico, con il castello del Malconsiglio, dove nel 1485 i baroni del Regno di Napoli tramarono contro Ferdinando I d'Aragona, e la chiesa di Santa Maria Maggiore con il grande polittico di Cima da Conegliano. Ancora oltre c'è Matera, con i Sassi e le chiese rupestri, che Italia.it suggerisce come tappa successiva di un itinerario nell'interno lucano.
Scendendo verso sud-est si arriva alla costa ionica e alla piana di Metaponto, fondata dai Greci intorno all'VIII secolo a.C., con il parco archeologico, il museo e le spiagge. In pochi giorni si può così attraversare la Basilicata dall'argilla al mare, passando per alcuni dei suoi luoghi più intensi.
Fonti: Italia.it — Basilicata coast to coast · Italia.it — Aliano · Italia.it — Miglionico · Italia.it — Metaponto
Informazioni turistiche sul posto
Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.
- Biglietteria e accoglienza del Parco Museale Scenografico di Craco — ex Convento di San Pietro · Ex Convento di San Pietro, Craco Vecchia, 75010 Craco (MT) · +39 346 514 0926 · craco@oltrelartematera.it · Sito ufficiale
Fonte: Parco Museale Scenografico di Craco — sito della gestione delle visite · Parco Museale Scenografico di Craco — Passeggiate serali · verificato il
Dove dormire
Nel comune di Craco la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 1 strutture ricettive con codice CIN verificato: 0 alberghiere, 0 extralberghiere e 1 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.
Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12
IL FILO DEL VIAGGIO
Come immaginare un percorso qui
Idea di viaggio: accostare Craco e Matera per confrontare due destini dell’abitare nella pietra. Miglionico aggiunge un’altra prospettiva, quella di un centro vivo con un patrimonio artistico da approfondire.
Parliamone insieme



