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Spiaggia di Castellaneta Marina

Puglia / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Castellaneta, gravina e memoria del cinema

A Castellaneta due immagini si incontrano: un paese affacciato su una grande incisione nella roccia e la memoria di un attore diventato un mito internazionale. Il viaggio più interessante tiene insieme le due scale. Prima il paesaggio che dà forma al borgo, poi gli oggetti che raccontano il cinema; infine una tavola dove il pane, le verdure e il calendario delle feste riportano la storia alla vita quotidiana. È una tappa da attraversare con calma, adatta a collegare la Puglia interna al racconto dei paesaggi lucani.

Spiaggia di Castellaneta Marina · Foto: Archeolucia / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Castellaneta sorge su un ciglio di roccia che emerge da una delle gravine più profonde delle Murge, a 245 metri sul mare, nel cuore del Parco regionale delle Gravine. Il Comune la descrive circondata per due terzi da un'oasi protetta di oltre quattrocento ettari, e basta affacciarsi dal centro storico per capire perché: la Gravina Grande, profonda fino a 145 metri, abbraccia il borgo antico e ne disegna la forma.

Il secondo motivo è un nome: qui nacque nel 1895 Rodolfo Valentino, il divo del cinema muto. La città lo ricorda con la casa natale, un monumento lungo la passeggiata a lui intitolata e un museo nel centro storico con oggetti personali, locandine e film. Il portale nazionale del turismo segnala anche la cattedrale, la chiesa di San Domenico e il palazzo vescovile, segni di una sede vescovile che risale all'XI secolo.

Il territorio di Castellaneta è fra i più estesi d'Italia e va dalla Murgia tarantina fino allo Ionio: alla città si aggiungono Castellaneta Marina, nella pineta di pini d'Aleppo, le masserie storiche, la riserva di Montecamplo e decine di chiese rupestri. È una meta che unisce natura, arte e mare.

Fonti: Comune di Castellaneta — La città · Comune di Castellaneta — Le Gravine · Comune di Castellaneta — Rodolfo Valentino · Italia.it — Castellaneta

Storia

Il territorio è abitato da tempi remotissimi. Il Comune ricorda che a Montecamplo sono state trovate schegge di selce del Paleolitico, asce levigate e ceramiche dell'età del Bronzo, e che nell'età del Ferro le sue colline furono occupate dagli Iapigi; nel 2012, in contrada Le Grotte, è emerso un sito frequentato dall'età del Bronzo all'epoca tardo-imperiale.

Le origini della città vengono fatte risalire al X secolo, quando i contadini si rifugiarono nelle cavità naturali della gravina per sfuggire alle incursioni dei pirati. L'habitat rupestre conobbe la massima espansione dalla fine del IX secolo, con la seconda colonizzazione bizantina e la diffusione del monachesimo italo-greco. La diocesi fu istituita alla fine dell'XI secolo, e oggi comprende anche Ginosa, Laterza, Palagianello, Palagiano, Mottola e Massafra.

Nel Duecento Castellaneta fu città regia; visse poi le contese fra Spagnoli e Francesi per il Regno di Napoli, una dominazione fiamminga e un lungo periodo sotto diversi feudatari. Fra Cinquecento e Ottocento si sviluppò il sistema delle masserie, favorito dalla riforma fondiaria di Carlo III e dalla fine della feudalità. Il 6 maggio 1895 vi nacque Rodolfo Guglielmi, conosciuto nel mondo come Rodolfo Valentino.

Fonti: Comune di Castellaneta — Montecamplo · Comune di Castellaneta — La città · Comune di Castellaneta — Insediamenti rupestri · Comune di Castellaneta — Centro storico · Comune di Castellaneta — Masserie e campagne · Comune di Castellaneta — Rodolfo Valentino

Cosa vedere

Il centro storico è arroccato sul colle Archinto, circondato su due lati dalla gravina. Conserva le mura e l'impianto settecentesco su una trama medievale di vicoli stretti, con palazzi signorili e molte chiese. Il Palazzo vescovile, fra la cattedrale e il Palazzo dei Baroni, si sviluppa attorno a un cortile ad archi e ospita il Salone degli Stemmi e un polittico di Girolamo da Santa Croce del 1531. Il Palazzo dei Baroni, affacciato sulla parete della gravina, conserva una sala con volta a crociera di epoca medievale; Palazzo Catalano e Palazzo Frisino completano il quadro.

Il Museo Rodolfo Valentino, curato dalla Fondazione, espone il letto d'infanzia dell'attore, locandine e la ricostruzione del set del Figlio dello sceicco, con un filmato su carriera e vita pubblica. In via Roma una lapide segna la casa natale, e un monumento in ceramica chiude la passeggiata a lui dedicata.

Lungo il ciglio della gravina si trovano le chiese rupestri di Santa Maria del Pesco, dove è stata trovata una Madonna con il Bambino del Duecento, di Santa Maria del Soccorso e di Santa Lucia; nelle gravine vicine, Santa Maria di Costantinopoli, il Padre Eterno con affreschi del XIV secolo e San Michele Arcangelo con affreschi del XII secolo.

Fonti: Comune di Castellaneta — Centro storico · Fondazione Rodolfo Valentino — Il Museo · Fondazione Rodolfo Valentino — Castellaneta · Comune di Castellaneta — Rodolfo Valentino · Comune di Castellaneta — Insediamenti rupestri

Sapori

La pagina gastronomica del Comune comincia dal cibo più povero, la ciallèdda: pane secco bagnato in acqua e condito con olio, aglio, origano e pomodoro, oggi spesso sostituita dalle friselle. Con gli stessi condimenti su un disco di pasta di pane nasce la focaccia, e fra le focacce ripiene la più saporita è il calzone di pasta frolla con cipolle, olive, capperi, uva passa e acciughe, piatto del Venerdì Santo.

Il calendario religioso scandisce i dolci. A Pasqua arrivano i taralli con zucchero e uova e le scarcelle, a forma di cestino o di cavallo con un uovo sodo nell'impasto, che l'Atlante dei prodotti tradizionali pugliesi lega alla Settimana Santa; il pranzo pasquale prevede orecchiette al ragù d'agnello e agnello con patate e lampascioni. Per San Giuseppe si preparano le falle, panzerotti di frolla ripieni di confettura d'uva, noci e mandorle. In primavera c'è l'agnello a callarèdda con cicorielle selvatiche.

Il territorio, fra Murgia e Ionio, è ricco di agrumi e olio. Castellaneta rientra fra i comuni di produzione delle Clementine del Golfo di Taranto IGP, e l'olio del versante occidentale della provincia è tutelato dalla DOP Terre Tarentine, con olive raccolte fra ottobre e gennaio.

Fonti: Comune di Castellaneta — Gastronomia · Atlante dei PAT di Puglia — Scarcelle · Qualigeo — Clementine del Golfo di Taranto IGP · Qualigeo — Terre Tarentine DOP

Cosa fare

Le gravine si possono guardare dall'alto, dagli affacci del centro storico, oppure percorrere. Il Comune descrive la Gravina di Castellaneta, lunga una decina di chilometri, profonda fino a 145 metri e larga fino a 300, con insediamenti storici lungo il percorso; le gravine del Porto, di Coriglione, di Santo Stefano e di Montecamplo aggiungono villaggi rupestri, dolmen e una vegetazione protetta dalle pareti, diversa da quella in superficie. Il territorio rientra nel Parco naturale regionale Terra delle Gravine.

La riserva di Montecamplo, dominata dal colle della Santissima Trinità a 417 metri, è uno dei luoghi preferiti per le escursioni: fragni, roverelle, lecci e pini d'Aleppo, un tempo chiamata Monte d'Oro per le erbe aromatiche, con un panorama che va dal golfo di Taranto alla Basilicata. In inverno fioriscono croco, colchico e ciclamino, in primavera orchidee e ginestre.

Sul mare, Castellaneta Marina offre spiagge di sabbia fine e fondali bassi, premiate con la Bandiera Blu, nella pineta di Bosco Pineto; alla foce del fiume Lato si osservano aironi, cicogne bianche e molte altre specie, vicino alla cinquecentesca Torre Lato. A Riva dei Tessali c'è un campo da golf.

Fonti: Comune di Castellaneta — Le Gravine · Parco naturale regionale Terra delle Gravine · Comune di Castellaneta — Montecamplo · Comune di Castellaneta — La Marina · Comune di Castellaneta — La città

Quando andare

Castellaneta ha due stagioni diverse. Il centro storico, il museo e le gravine si visitano tutto l'anno, e primavera e autunno sono i periodi più adatti per camminare fra gli affacci della Gravina Grande, raggiungere le chiese rupestri ed esplorare Montecamplo; il Comune ricorda che i letti delle gravine sono asciutti e si riempiono solo dopo piogge intense, un aspetto da considerare per le escursioni.

La primavera porta a Montecamplo orchidee, ginestre e biancospini, e nella cucina di casa l'agnello con le cicorielle selvatiche; l'inverno colora il paesaggio con croco, colchico e ciclamino ed è la stagione delle clementine dell'arco ionico. La Settimana Santa ha i suoi piatti, dal calzone del Venerdì Santo alle scarcelle di Pasqua, e il 19 marzo, per San Giuseppe, si preparano le falle.

L'estate è la stagione di Castellaneta Marina, con le spiagge e la vita serale attorno a piazza Selene e piazza Kennedy, dove si trova uno dei due infopoint comunali. Per la città e le gravine, d'estate conviene scegliere le ore del mattino e del tardo pomeriggio.

Fonti: Comune di Castellaneta — Le Gravine · Comune di Castellaneta — Montecamplo · Comune di Castellaneta — Gastronomia · Atlante dei PAT di Puglia — Scarcelle · Qualigeo — Clementine del Golfo di Taranto IGP · Comune di Castellaneta — La Marina · Comune di Castellaneta — Infopoint

Come arrivare e muoversi

Castellaneta ha una stazione ferroviaria della rete nazionale gestita da RFI, con due binari per i viaggiatori; secondo la scheda RFI non offre il servizio di assistenza per le persone a ridotta mobilità, quindi chi ne ha bisogno deve organizzarsi tramite le stazioni più vicine dotate di Sala Blu. Gli aeroporti di riferimento sono quelli della rete di Aeroporti di Puglia, a cominciare da Bari.

Il territorio comunale è molto esteso, da circa 240 chilometri quadrati, e comprende la città, la frazione di Castellaneta Marina sullo Ionio e diverse frazioni rurali: per muoversi fra il centro, le gravine, Montecamplo e il mare serve un'auto. La Marina si sviluppa fra viale dei Pini e il lungomare degli Eroi, attorno a piazza Selene e piazza Kennedy.

Il centro storico si visita a piedi: le distanze fra la cattedrale, il Palazzo vescovile, il Palazzo dei Baroni e il museo sono brevi. Per le escursioni nelle gravine e alle chiese rupestri, alcune in terreni privati, conviene informarsi all'infopoint comunale o affidarsi a guide del territorio.

Fonti: RFI — Stazione di Castellaneta · Aeroporti di Puglia — Aeroporto di Bari · Comune di Castellaneta — La città · Comune di Castellaneta — La Marina · Comune di Castellaneta — Centro storico · Comune di Castellaneta — Insediamenti rupestri · Comune di Castellaneta — Infopoint

Nei dintorni

Castellaneta è al centro dell'arco ionico tarantino e della terra delle gravine. Il Parco naturale regionale Terra delle Gravine protegge un paesaggio di solchi carsici che continua nei comuni vicini; la diocesi di Castellaneta comprende Ginosa, Laterza, Palagianello, Palagiano, Mottola e Massafra, centri che condividono con la città gravine, chiese rupestri e una lunga storia religiosa.

Verso il mare, la costa di Castellaneta Marina si affaccia sul golfo di Taranto, con dune fossili, macchia mediterranea e la pineta di pini d'Aleppo. Le campagne dell'arco ionico sono la terra delle clementine: oltre a Castellaneta, la zona dell'IGP comprende Palagiano, Massafra, Ginosa, Palagianello, Taranto e Statte.

Verso nord e verso ovest, il panorama da Montecamplo arriva fino alla Basilicata. Matera, che condivide con le gravine pugliesi il tema dell'abitare nella roccia, è la tappa naturale successiva; la Gravina del Porto, al confine con Gioia del Colle, conserva dolmen e il villaggio peuceta della Castelluccia.

Fonti: Parco naturale regionale Terra delle Gravine · Comune di Castellaneta — Centro storico · Comune di Castellaneta — La Marina · Qualigeo — Clementine del Golfo di Taranto IGP · Comune di Castellaneta — Montecamplo · Comune di Castellaneta — Le Gravine

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Castellaneta la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 170 strutture ricettive con codice CIN verificato: 13 alberghiere, 36 extralberghiere e 121 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Strutture d'impresa dall'elenco ufficiale della Regione Puglia, ciascuna con codice CIN nazionale controllato: comune e categoria coerenti. Nomi e contatti delle persone private non si pubblicano. Prima di prenotare conviene verificare direttamente con la struttura.

EL PATIO

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Fonti: Regione Puglia – ARET Pugliapromozione (DMS), CC BY 4.0, 2026-10-12 · Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

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