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Scorcio di Miglionico

Basilicata / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Miglionico, un castello e diciotto tavole da scoprire

Miglionico invita a fermarsi per due ragioni diverse: una vicenda politica che passa attraverso il castello e un’opera pittorica che merita attenzione ravvicinata. Non è una semplice deviazione da Matera. È una tappa capace di unire storia, arte e una pausa di paese.

Scorcio di Miglionico · Foto: Cinzia astorino / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Miglionico è un paese collinare della provincia di Matera, a circa 465 metri di quota fra i fiumi Bradano e Basento, a breve distanza dalla città dei Sassi. Il sito del Castello del Malconsiglio, curato dal Comune, lo descrive con un clima mite, estati assolate e inverni poco rigidi.

Due ragioni bastano per fermarsi. La prima è il castello che domina la collina, chiamato del Malconsiglio perché nel 1485 i baroni del Regno di Napoli vi ordirono una congiura contro il re Ferdinando I d'Aragona: oggi ospita un percorso multimediale che racconta quella vicenda. La seconda è la chiesa di Santa Maria Maggiore, che custodisce un grande polittico di diciotto tavole dipinto da Cima da Conegliano nel 1499, un capolavoro del Rinascimento veneto arrivato in Basilicata per una storia curiosa.

Attorno al paese il paesaggio del Bradano e delle Murge materane si apre verso il lago di San Giuliano e verso Matera. Miglionico si visita bene in mezza giornata o come base tranquilla per conoscere la provincia, lontano dalla folla delle mete più note.

Fonti: Castello del Malconsiglio — Come arrivare a Miglionico · Italia.it — Miglionico · Italia.it — Grottole e l'Oasi di San Giuliano

Storia

Il nucleo più antico di Miglionico, documentato in età normanna, occupava i rioni di San Nicola dei Greci e di Sant'Angelo; fra l'XI e il XII secolo il paese si estese lungo le creste verso il Torchiano e Santa Sofia. Il sito del castello ricostruisce le vicende feudali: dai Normanni della contea di Montescaglioso il territorio passò ai Sanseverino, che ne fecero un presidio ai confini dei loro possedimenti, vicino al tracciato della via Appia. Le mura risalgono all'età angioina, dalla metà del Trecento, e furono adeguate per tutto il Quattrocento.

L'episodio più noto è la congiura dei baroni. Nel 1485, per volontà di Girolamo Sanseverino, signore di Miglionico, i baroni del Regno si riunirono nel castello: la sala in cui si incontrarono prese il nome di Malconsiglio. La vicenda si chiuse con l'arresto e l'uccisione dei congiurati, raccontata da Camillo Porzio in un celebre libro.

Fra i signori del paese ci fu anche Ettore Fieramosca, il cavaliere della Disfida di Barletta, che ricevette la contea di Miglionico e dovette restituirla nel 1507. Il paese fu colpito dal terremoto del 1857 e da quello del 1980, che portò alla temporanea chiusura della chiesa conventuale.

Fonti: Castello del Malconsiglio — Il castello e il perimetro fortificato · Castello del Malconsiglio (Comune di Miglionico) — sito ufficiale · Castello del Malconsiglio — Notizie storiche (T. Ricciardi, 1867) · Italia.it — Miglionico · Castello del Malconsiglio — Ettore Fieramosca conte di Miglionico · Consiglio regionale — storia del polittico

Cosa vedere

Il Castello del Malconsiglio sorge fuori dal nucleo medievale, su terreno roccioso. Lo storico ottocentesco Teodoro Ricciardi, il cui testo è pubblicato sul sito del castello, lo descrive a pianta di parallelogramma, cinto da grosse mura e fiancheggiato da sette torrioni, con il piano terra più antico di quello superiore: si vede ancora la vecchia merlatura murata quando fu aggiunto il secondo livello. Al piano terra gli ambienti hanno volte a crociera e archi ogivali, al piano superiore grandi arconi a tutto sesto. Il percorso multimediale nella sala del Malconsiglio mette in scena i personaggi della congiura; il Comune segnala che l'ingresso è accessibile anche in sedia a rotelle.

La chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita fra Duecento e Trecento sui resti di una cappella del Salvatore, custodisce il polittico di Cima da Conegliano: diciotto tavole in una cornice settecentesca, con la Madonna in trono e il Bambino al centro, e attorno san Girolamo, san Francesco, san Pietro, sant'Antonio, santa Chiara e altri santi, il Cristo risorto e l'Annunciazione. Secondo il Consiglio regionale, l'opera fu riconosciuta come lavoro del pittore veneto nel 1907 e restaurata più volte.

Passeggiando si leggono ancora le torri delle mura angioine, in parte inglobate nelle case dal Seicento.

Fonti: Castello del Malconsiglio — Notizie storiche (T. Ricciardi, 1867) · Italia.it — Miglionico · Comune di Miglionico — Il Castello del Malconsiglio · Castello del Malconsiglio — Il castello e il perimetro fortificato · Consiglio regionale — storia del polittico

Sapori

Miglionico ha un appuntamento gastronomico che ne racconta la campagna: la Sagra dei fichi secchi e dei sapori d'autunno, che il Comune organizza a settembre nel Castello del Malconsiglio ed è arrivata alla diciannovesima edizione.

Il paese rientra nella zona del Pane di Matera IGP, che comprende tutto il territorio della provincia: un pane di semola rimacinata di grano duro e lievito madre, con crosta croccante, nelle due forme del cornetto e della forma alta, le cui tecniche di lavorazione sono testimoniate fin dai tempi del Regno di Napoli. Italia.it ricorda, nella cucina lucana, il pane di grano duro cotto spesso nel forno a legna e le paste lavorate a mano come cavatelli, ferretti, lagane, strascinati e orecchiette; nella vicina Ferrandina si preparano le olive majatiche nere al forno, aromatizzate con origano e finocchietto.

La tavola del Bradano unisce dunque grano, olio, legumi e frutta secca. Per assaggiarla, oltre alla sagra, il Comune elenca ristoranti, pizzerie e pasticcerie del paese e agriturismi della campagna circostante, dove spesso si servono prodotti dell'azienda.

Fonti: Comune di Miglionico — Sagra dei fichi secchi e dei sapori d'autunno · Qualigeo — Pane di Matera IGP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici lucani · Comune di Miglionico — Cultura e turismo, strutture

Cosa fare

La visita al castello è l'esperienza principale. Il percorso multimediale Alla scoperta della Congiura dei Baroni conduce nella sala dove nel 1485 si riunirono i congiurati e ne ricostruisce i personaggi; il sito del castello pubblica anche approfondimenti storici, dai documenti conservati all'Archivio di Stato di Mantova sui processi contro i baroni ai saggi di storici moderni. Per anni il Comune ha messo in scena la Congiura dei Baroni come rievocazione nella corte del castello.

La corte, con la sua acustica, ospita concerti e spettacoli, e l'auditorium accoglie incontri ed eventi. Nel periodo estivo il Comune organizza la rassegna Serestate a Miglionico, con appuntamenti serali al castello.

Fuori dal paese, il paesaggio delle gravine e del lago di San Giuliano invita a camminare. Italia.it descrive l'Oasi di San Giuliano come un luogo silenzioso, abitato fin dalla preistoria, fra masserie, pascoli e il lago scavato nelle gravine. Chi ama l'arte può dedicare tempo al polittico di Santa Maria Maggiore, osservandone i dettagli dei volti e dei paesaggi sullo sfondo, tipici della pittura veneta del Quattrocento.

Fonti: Italia.it — Miglionico · Castello del Malconsiglio (Comune di Miglionico) — sito ufficiale · Comune di Miglionico — Serestate a Miglionico · Italia.it — Grottole e l'Oasi di San Giuliano · Consiglio regionale — storia del polittico

Quando andare

Miglionico si visita tutto l'anno. Il sito del castello ricorda il clima mite del paese, con estati assolate e inverni poco rigidi, e il Comune indica il castello aperto ogni giorno, con ingresso gratuito: conviene comunque verificare prima della visita.

Settembre è un mese particolarmente vivace: all'inizio del mese il castello ospita gli appuntamenti di Serestate a Miglionico e, più avanti, la Sagra dei fichi secchi e dei sapori d'autunno, che nel 2026 si tiene domenica 20 settembre secondo il calendario del Comune. L'estate porta concerti e spettacoli nella corte del castello.

Primavera e autunno sono stagioni comode per unire la visita al paese con le camminate verso l'Oasi di San Giuliano e con Matera, quando le temperature sono più miti. In inverno il paese è tranquillo e la visita si concentra su castello e chiesa, una scelta adatta a chi viaggia per l'arte e la storia. Per vedere il polittico di Cima da Conegliano è bene informarsi sugli orari della chiesa, che segue il calendario liturgico.

Fonti: Castello del Malconsiglio — Come arrivare a Miglionico · Comune di Miglionico — Il Castello del Malconsiglio · Comune di Miglionico — Serestate a Miglionico · Comune di Miglionico — Sagra dei fichi secchi e dei sapori d'autunno · Castello del Malconsiglio (Comune di Miglionico) — sito ufficiale · Italia.it — Grottole e l'Oasi di San Giuliano

Come arrivare e muoversi

Il sito del castello spiega che chi viene da Potenza o da Taranto lungo la strada statale 407 Basentana in direzione di Matera incontra lo svincolo per Miglionico poco prima di arrivare alla città dei Sassi: alzando lo sguardo si vede già il castello dominare la collina. Il paese è quindi una deviazione breve per chi viaggia verso Matera, e una base comoda per muoversi fra il capoluogo, la valle del Bradano e i paesi dell'interno.

Il Comune segnala un parcheggio accessibile nelle vicinanze del castello. Il centro si visita a piedi: castello, chiesa di Santa Maria Maggiore e torri delle mura sono vicini fra loro, lungo le strade di crinale che uniscono i rioni antichi.

Per gli spostamenti senza auto conviene informarsi presso il Comune o la Pro Loco sui collegamenti disponibili verso Matera, perché le fonti ufficiali consultate non indicano linee e frequenze. Per visitare anche l'Oasi di San Giuliano, Grottole e i paesi della collina materana, un'auto o un'escursione organizzata rendono la giornata più semplice.

Fonti: Castello del Malconsiglio — Come arrivare a Miglionico · Comune di Miglionico — Il Castello del Malconsiglio · Castello del Malconsiglio — Il castello e il perimetro fortificato · Castello del Malconsiglio (Comune di Miglionico) — sito ufficiale · Italia.it — Grottole e l'Oasi di San Giuliano

Dove fermarsi

Il Comune pubblica nella sezione cultura e turismo un elenco di strutture del territorio: agriturismi nella campagna, case vacanza e appartamenti, bed and breakfast e un albergo con ristorante. È un'offerta di dimensioni contenute, adatta a chi cerca un soggiorno tranquillo vicino a Matera.

Un agriturismo è la scelta naturale per chi viaggia in auto e vuole vivere la campagna del Bradano, con i suoi uliveti, i campi di grano e le masserie, spesso con la possibilità di mangiare prodotti dell'azienda. Un bed and breakfast o una casa vacanza in paese permettono invece di muoversi a piedi fra castello e chiesa e di vivere le serate estive degli eventi nella corte del castello.

Miglionico può funzionare anche come base per visitare Matera, raggiungibile in breve tempo in auto, quando nel capoluogo la disponibilità si riduce o si preferisce un ambiente più quieto. Nei giorni della sagra di settembre e nei fine settimana estivi conviene prenotare con anticipo. Apulica non indica qui strutture specifiche: la scelta si fa caso per caso, valutando accessi, periodo e tipo di viaggio.

Fonti: Comune di Miglionico — Cultura e turismo, strutture · Castello del Malconsiglio (Comune di Miglionico) — sito ufficiale · Castello del Malconsiglio — Come arrivare a Miglionico · Comune di Miglionico — Sagra dei fichi secchi e dei sapori d'autunno

Nei dintorni

Matera è a breve distanza, con i Sassi e il parco delle chiese rupestri, patrimonio UNESCO, che Italia.it descrive come uno degli insediamenti umani più significativi al mondo. Miglionico si presta a un itinerario che unisca la città della pietra e i paesi della collina, dove il ritmo è più lento.

Verso ovest, Grottole conserva la chiesa Diruta affacciata sulla gravina, la torre del castello feudale e la festa dell'Inventio Crucis, con il crocifisso di cartapesta portato in processione fra le chiese del paese. Fra Grottole e Miglionico si stende il lago di San Giuliano, con l'oasi omonima: Italia.it la descrive come un mondo silenzioso di masserie, pascoli e gravine, frequentato fin dalla preistoria.

Più a sud si entra nella terra dei calanchi, con Craco Vecchia arroccata su uno sperone roccioso sopra le argille, e più oltre Aliano, il paese di Carlo Levi. Seguendo il Basento e il Bradano verso il mare si raggiunge infine la costa ionica, completando un viaggio che dalla collina materana porta fino alla piana di Metaponto.

Fonti: Italia.it — Matera · Italia.it — Grottole e l'Oasi di San Giuliano · Italia.it — Craco

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Miglionico la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 15 strutture ricettive con codice CIN verificato: 1 alberghiere, 11 extralberghiere e 3 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Idea di viaggio: riservare a Miglionico un tempo distinto dalla visita di Matera. Il castello introduce la storia, il polittico richiede uno sguardo più lento; una pausa nel paese completa il confronto prima di proseguire verso Craco.

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Sapori e storie di questi luoghi

Cammini che passano qui

Cammino Materano

Più punti di partenza, uno per via: Bari, Alberobello, Brindisi, Albano di Lucania, Manduria → Matera, Cattedrale della Madonna della Bruna · Nessuna lunghezza complessiva: è una rete di vie. Il sito ufficiale indica Via Peuceta 168 km (170 nel testo della stessa pagina e su italia.it, 167 nella guida Pugliapromozione 2020), Via Ellenica 170 km, Via Ellenica variante 137 km (ma 118 km nel testo della pagina), Via Lucana 136 km, Via Jonica 215 km, Via Sveva 200 km (210 nel testo) e Via Dauna 400 km; Sveva e Dauna non sono ancora aperte. · Varia per via: Peuceta 7 tappe, Ellenica 8, Ellenica variante 6, Lucana 7; la Via Jonica elenca 5 tappe da Manduria a Taranto più un raccordo fino a Statte. Sveva (8 giorni) e Dauna (22 giorni) non sono ancora aperte.

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