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APULICA / OLI E GRASSI

Olio lucano (olio extravergine di oliva)

IGP · Oli e grassi · Basilicata

In breve

Storia e origine

In Basilicata l'olivo ha radici antichissime, documentate già in età preromana. Gli scavi nella zona di Pantanello, a Metaponto, coordinati dall'archeologo Joseph C. Carter dell'Università del Texas ad Austin, hanno restituito frammenti di legno, olive, foglie e noccioli del VI secolo a.C.

La prima testimonianza scritta porta la firma di Orazio, nato a Venosa nel 65 a.C., che negli Epodi canta il ramo dell'olivo che non tradisce mai. Ai coloni greci si deve invece l'arrivo nell'antica Lucania di varietà che si sono adattate all'ambiente, come la Maiatica.

Il nome Olio Lucano è entrato nell'uso comune, nel commercio e nelle pubblicazioni scientifiche dalla fine degli anni Ottanta del Novecento. Oggi è un'Indicazione geografica protetta, iscritta nel registro europeo, che riunisce la produzione di tutta la regione.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Olio lucano IGP · eAmbrosia — Olio lucano (PGI-IT-02458)

Zona e metodo di produzione

L'Olio Lucano si può produrre in tutta la Basilicata. Nasce per almeno l'80% da varietà del territorio, sole o insieme: fra le tante, Acerenza, Ogliarola del Vulture, Ogliarola del Bradano, Maiatica, Nociara, Cima di Melfi, Rotondella e Coratina; il resto può venire da altre varietà. La particolarità dell'olivicoltura lucana è la collina: gli oliveti, quasi sempre di piccole aziende, stanno soprattutto nelle aree interne, fra collina e montagna, spesso su terreni in pendenza.

Le olive si raccolgono dal 15 settembre al 30 gennaio, a mano o con mezzi meccanici, sempre dalla pianta: non si possono usare olive cadute a terra né reti permanenti. Si trasportano in cassette o contenitori rigidi e aerati, si defogliano e si lavano.

La molitura avviene entro 48 ore dalla raccolta, con soli processi meccanici e fisici. Il disciplinare fissa anche limiti di resa: non più di 10 tonnellate di olive per ettaro e non più del 22% di olio.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Olio lucano IGP

Come si riconosce

L'Olio Lucano ha un colore fra il verde e il giallo. Al naso è un fruttato medio, con sensazioni di media intensità; in bocca l'amaro e il piccante sono anch'essi di media intensità.

Fra le note aromatiche possono comparire l'erba fresca, il carciofo, il pomodoro, la mandorla e la mela. Il tratto che il disciplinare indica come comune a tutti gli oli della denominazione è l'equilibrio fra profumi e sapori.

In etichetta compaiono la denominazione con la dicitura Indicazione Geografica Protetta, il logo europeo dell'IGP e il logo del prodotto.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Olio lucano IGP

In cucina

L'Olio Lucano è un ingrediente di base della cucina della Basilicata. Si usa a crudo e in cottura, come condimento per la pasta, le verdure, la carne e il pesce.

Per mantenerne intatte le qualità va conservato con cura: è un alimento delicato, che teme luce, calore e odori. Il luogo ideale è fresco e buio, fra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da prodotti dall'odore intenso.

Poiché le olive si raccolgono da metà settembre a fine gennaio e si frangono entro due giorni, l'olio nuovo arriva in tavola fra l'autunno e l'inverno.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Olio lucano IGP

Dove assaggiarlo

L'Olio Lucano si produce in tutta la regione, e ogni zona ha le sue varietà, dal Vulture al Bradano fino alla Maiatica, che l'Agenzia di promozione territoriale della Basilicata lega in particolare a Ferrandina.

Molti comuni lucani fanno parte della rete delle Città dell'Olio: in provincia di Matera, fra gli altri, Matera, Miglionico, Aliano, Ferrandina, Montescaglioso, Pisticci e San Mauro Forte; in provincia di Potenza Melfi, Barile, Rapolla, Forenza, Missanello e Vietri di Potenza.

Il viaggio può seguire anche la storia: dagli scavi di Metaponto, dove sono emersi i resti di olivi del VI secolo a.C., a Venosa, la città di Orazio, fino ai frantoi delle colline interne nei mesi della raccolta, fra l'autunno e l'inverno.

Fonti: APT Basilicata — Le collezioni 2018, Basilicata enogastronomica · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Olio lucano IGP

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