Perché andare
Corigliano-Rossano è un comune giovane, nato nel 2018 dalla fusione di due centri vicini dell'Alto Ionio cosentino, Corigliano Calabro e Rossano. Il portale turistico della Regione Calabria lo colloca fra la Costa degli Achei e la Piana di Sibari, in un territorio ricco di paesaggi e di produzioni agricole, e ricorda che entrambi i centri vantano la Bandiera Blu. Alle spalle salgono le montagne della Sila, il cui parco nazionale include una parte del territorio comunale.
Qui il viaggio può contare su tre registri diversi. Il primo è l'arte bizantina e normanna: il castello ducale di Corigliano, la cattedrale dell'Achiropita e l'abbazia del Patire a Rossano, e soprattutto il Codex Purpureus Rossanensis, evangeliario miniato iscritto dall'UNESCO nel registro Memoria del Mondo. Il secondo è la cultura dei prodotti: la liquirizia, con uno dei musei d'impresa più importanti della Calabria, e gli agrumi della piana. Il terzo è il mare, con il lungomare di Schiavonea.
Non conviene ridurre la visita a una sosta di passaggio. Dedicare un giorno a ciascun centro storico e lasciare un tempo per la costa permette di cogliere la varietà di un territorio che unisce collina, piana e Ionio.
Fonti: Regione Calabria — Corigliano-Rossano · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Costa degli Achei · Ente Parco Nazionale della Sila — Il territorio · UNESCO Memory of the World — Codex Purpureus Rossanensis
Storia
La storia dei due centri è profondamente segnata dal periodo bizantino e normanno. Il portale regionale chiama Rossano la «capitale bizantina» della Calabria per i numerosi monumenti di quell'epoca. L'Ente Parco della Sila ricorda che in età bizantina l'altopiano e le sue pendici accolsero monaci di rito greco, giunti dai Balcani, dalla Grecia e dalla Calabria meridionale, che fondarono cenobi come Santa Maria del Patire, vicino a Rossano.
L'abbazia del Patire, o Pathirion, fu fondata nel 1095 da Bartolomeo di Simeri. In età normanna divenne uno dei monasteri più importanti dell'Italia meridionale, con una ricca biblioteca e uno scriptorium in cui i monaci copiavano manoscritti antichi. Alla stessa tradizione di cultura greca appartiene il Codex Purpureus Rossanensis, evangeliario in onciale greca del V–VI secolo con i vangeli di Matteo e di Marco, che l'UNESCO ha iscritto nel 2015 nel registro Memoria del Mondo su proposta dell'Italia.
Corigliano lega invece la propria identità al castello sul colle Serratore, costruito nel 1073 per volontà di Roberto il Guiscardo e trasformato nei secoli. Nel 2018 la storia amministrativa dei due centri si è unita in un solo comune.
Fonti: Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Rossano e il Codex Purpureus · Ente Parco Nazionale della Sila — La storia · UNESCO Memory of the World — Codex Purpureus Rossanensis · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Corigliano · Regione Calabria — Corigliano-Rossano
Cosa vedere
A Corigliano il castello ducale domina la Piana di Sibari dall'alto del colle Serratore. La Regione lo considera fra i castelli meglio conservati della Calabria: il nucleo originario comprende la chiesa di San Pietro e le torri, con il mastio circolare e la torre ottagonale con funzione di belvedere, raggiunta da una scala elicoidale circondata da affreschi; molto apprezzato è anche il salone degli specchi. Nel centro storico si incontrano la chiesa madre di Santa Maria Maggiore, la collegiata di San Pietro, il santuario di San Francesco di Paola e la pinacoteca civica.
A Rossano la passeggiata conduce alla cattedrale di Maria Santissima Achiropita, che custodisce l'affresco della Madonna Achiropita, il cui nome greco significa «non fatta da mano umana», pavimenti a mosaico e una struttura decorata in oro e pietra di Cipro. Il Codex Purpureus è esposto nel museo diocesano che porta il suo nome: secondo l'UNESCO le sue pagine color porpora sono scritte con inchiostri d'argento e d'oro e accompagnate da quattordici miniature sulla vita e l'insegnamento di Cristo.
Fuori dal centro, sulle colline, l'abbazia di Santa Maria del Patire è descritta dalla Regione come un gioiello dell'architettura romanico-bizantina calabrese.
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Sapori
Il prodotto simbolo di Rossano è la liquirizia. La Liquirizia di Calabria è una Denominazione di Origine Protetta che si ottiene dalla Glycyrrhiza glabra della varietà locale Cordara, coltivata o spontanea, e si vende come radice fresca, radice secca o estratto; secondo il disciplinare la pianta era già diffusa in Calabria nel Seicento. Il portale regionale indica proprio Rossano come centro storico di produzione e confezionamento.
Il Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli racconta una storia familiare che, secondo il museo, comincia intorno all'anno Mille. Il percorso attraversa incisioni, documenti, fotografie, attrezzi agricoli e abiti antichi, e prosegue nel concio settecentesco, dove si vedono le radici pronte per la lavorazione, i cuocitori in cui si addensa la pasta nera e le trafile in bronzo che le danno forma; all'esterno, uno spazio all'aperto espone macchinari industriali d'epoca. L'archivio storico dell'azienda è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante nel 2012.
Dalla piana arrivano le Clementine di Calabria IGP, coltivate lontano dai mandarini per restare quasi senza semi e raccolte fra ottobre e febbraio, e il riso di Sibari, che la Regione suggerisce in un risotto, magari nella varietà nera con i frutti di mare.
Fonti: eAmbrosia — Liquirizia di Calabria DOP · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Rossano e il Codex Purpureus · Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli — Il museo · eAmbrosia — Clementine di Calabria IGP · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Corigliano
Cosa fare
Una giornata a Corigliano può seguire l'itinerario proposto dalla Regione lungo la Costa degli Achei: visita al castello e alle sue torri, poi la chiesa madre e le altre chiese del centro storico, e infine il mare. Schiavonea, la frazione marinara di Corigliano, offre spiaggia e lungomare, oltre ad alcuni edifici storici legati alla pesca e alle fiere commerciali del Mediterraneo.
A Rossano il tema cambia. Si può dedicare la mattina al centro storico, alla cattedrale e al museo diocesano del Codex, e il pomeriggio alla visita guidata del museo della liquirizia, che si svolge in italiano e, secondo il museo, anche in francese, inglese e tedesco, con altre lingue su richiesta. Il percorso si conclude con l'assaggio delle diverse forme del prodotto, dal bastoncino di radice alle caramelle aromatizzate.
Chi ama il cammino può seguire le tracce del santuario di San Francesco di Paola, che la Regione segnala come meta di pellegrinaggio e tappa della Via Francescana in Calabria. Per una giornata nella natura, salire verso la Sila permette di passare in poco tempo dal mare ai boschi del parco nazionale.
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Quando andare
Corigliano-Rossano si presta a viaggi in tutte le stagioni, purché si scelga il registro giusto. L'estate è la stagione del mare: le spiagge della Costa degli Achei portano la Bandiera Blu, e Schiavonea con il suo lungomare è il riferimento per chi vuole alternare cultura e bagni. Nelle ore più calde conviene riservare le visite agli interni, come musei e chiese.
L'autunno e l'inverno sono il momento degli agrumi: le Clementine di Calabria si raccolgono fra ottobre e febbraio, e il clima mite della piana le porta a maturazione già all'inizio di ottobre. È anche il periodo in cui i centri storici, con temperature più fresche, si percorrono con maggiore piacere. La liquirizia, secondo il disciplinare, si raccoglie in ogni mese dell'anno, e al museo le visite sono sempre guidate.
La primavera unisce i vantaggi di entrambe le stagioni: giornate miti per salire ai castelli e alle abbazie, e la possibilità di una prima passeggiata sulla costa. Le date delle feste religiose e degli eventi cittadini variano da un anno all'altro e vanno verificate presso il Comune o la Diocesi.
Fonti: Regione Calabria — Corigliano-Rossano · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Corigliano · eAmbrosia — Clementine di Calabria IGP · eAmbrosia — Liquirizia di Calabria DOP · Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli — Il museo
Come arrivare e muoversi
Il territorio comunale è servito dalla ferrovia ionica: la Rete Ferroviaria Italiana elenca fra le proprie stazioni sia Corigliano Calabro sia Rossano, e poco più a nord si trova il nodo di Sibari. Il museo della liquirizia si trova lungo la statale 106, in contrada Amarelli, a Rossano, ed è quindi facile da raggiungere dalla costa.
Per chi arriva in aereo, l'Ente Parco della Sila indica Lamezia Terme come l'aeroporto più vicino all'altopiano e cita anche lo scalo di Crotone. Lo stesso ente ricorda che dall'area ionica si sale alla Sila con la statale 107 o, per le vie interne, con la 177, un'informazione utile per chi vuole unire costa e montagna nello stesso viaggio.
Una volta arrivati, i due centri storici, la frazione marinara di Schiavonea e l'abbazia del Patire sono distanti fra loro: l'auto resta il mezzo più flessibile per spostarsi, mentre i centri storici si scoprono a piedi, con salite e scalinate. Gli autobus delle Ferrovie della Calabria e di altre aziende collegano i comuni della regione, ma conviene verificare le corse prima della partenza.
Fonti: RFI — Stazione di Corigliano Calabro · RFI — Stazione di Rossano · Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli — Il museo · Ente Parco Nazionale della Sila — Come arrivare · Ferrovie della Calabria — trasporto pubblico regionale
Nei dintorni
Corigliano-Rossano è uno dei diciannove comuni del Parco Nazionale della Sila, e la montagna è vicina. L'altopiano offre pinete di pino laricio, i grandi laghi Cecita, Arvo e Ampollino e un modo di viaggiare lento, fatto di sentieri, cavallo e bicicletta. Verso Longobucco e i paesi della Sila Greca il Parco segnala tradizioni artigiane come la tessitura a mano.
Verso nord si apre la Piana di Sibari, terra di agrumi e di riso, e oltre si arriva ai paesi del Pollino. Civita, comunità arbëreshë affacciata sulle gole del Raganello, è un buon esempio di come cambi il paesaggio a poca distanza dalla costa. Più a ovest, Altomonte prosegue il discorso dell'arte nei borghi del Cosentino.
Lungo la costa, l'itinerario regionale della Costa degli Achei continua verso altri centri dello Ionio cosentino, alternando borghi, castelli e mare. Chi ha più giorni può costruire un percorso che unisce il Codex e il Patire con le abbazie e i luoghi di Gioacchino da Fiore in Sila, seguendo il filo del monachesimo che ha segnato questa parte di Calabria.
Fonti: Ente Parco Nazionale della Sila — Il territorio · Ente Parco Nazionale della Sila — Musei e tradizioni · Regione Calabria, Calabria Straordinaria — Costa degli Achei · Ente Parco Nazionale della Sila — Itinerari storico-religiosi · Regione Calabria — Corigliano-Rossano
Dove dormire
Nel comune di Corigliano-Rossano la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 273 strutture ricettive con codice CIN verificato: 18 alberghiere, 81 extralberghiere e 174 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.
Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12
IL FILO DEL VIAGGIO
Come immaginare un percorso qui
Un finale ionico fra patrimonio, liquirizia e mare. Visite e servizi sono da definire sul viaggio specifico.
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