APULICA / OLI E GRASSI
Bruzio (olio extravergine di oliva)
DOP · Oli e grassi · Calabria
In breve
- Olio extravergine delle varietà Tondina, Carolea, Grossa di Cassano e Rossanese, con quattro menzioni geografiche: Fascia Prepollinica, Valle Crati, Colline Joniche Presilane e Sibaritide. (Qualigeo — Bruzio DOP)
- Le olive crescono e si frangono in comuni della provincia di Cosenza, dove può avvenire anche il confezionamento. (Qualigeo — Bruzio DOP)
- La molitura deve avvenire entro due giorni dalla raccolta. (Qualigeo — Bruzio DOP)
Storia e origine
Secondo la scheda del disciplinare, la coltivazione dell'olivo arrivò nel Cosentino al tempo della Magna Grecia e si sviluppò nei secoli successivi fino a diventare una delle attività più importanti dell'economia agricola della provincia.
La denominazione, registrata come DOP nel 1997, tiene insieme paesaggi molto diversi: per questo il disciplinare prevede quattro menzioni geografiche aggiuntive, ciascuna con le sue varietà e il suo profilo. Fascia Prepollinica, Valle Crati, Colline Joniche Presilane e Sibaritide sono altrettanti modi di leggere l'olivicoltura della provincia di Cosenza, come suggeriscono i loro nomi: dalle colline ai piedi del Pollino alla piana di Sibari.
Il Consorzio di tutela e valorizzazione dell'olio Bruzio ha sede a Cariati Marina, sulla costa ionica cosentina.
Fonti: Qualigeo — Bruzio DOP · eAmbrosia — Bruzio (PDO-IT-1518)
Zona e metodo di produzione
Le olive crescono e si frangono in diversi comuni della provincia di Cosenza, mentre il confezionamento può avvenire in tutto il territorio provinciale. Le varietà sono Tondina, Carolea, Grossa di Cassano e Rossanese, in proporzioni diverse secondo la menzione.
La Fascia Prepollinica usa almeno il 50% di Tondina, con Grossa di Cassano fino al 20% e Carolea fino al 30%. La Valle Crati almeno il 50% di Carolea, con Tondina fino al 30% e Rossanese fino al 20%. Le Colline Joniche Presilane almeno il 70% di Rossanese. La Sibaritide almeno il 70% di Grossa di Cassano, con Tondina fino al 30%.
La raccolta parte con l'inizio della maturazione e si chiude il 31 dicembre o il 15 gennaio, secondo la varietà; la molitura deve avvenire entro due giorni dalla raccolta.
Fonti: Qualigeo — Bruzio DOP
Come si riconosce
Ogni menzione ha il suo carattere. Il Fascia Prepollinica è verde con riflessi gialli, con odore di fruttato medio e sapore fruttato. Il Valle Crati va dal verde al giallo, sempre con fruttato medio. Il Colline Joniche Presilane è giallo oro con riflessi verdi, dal fruttato delicato e con un aroma di mandorla dolce. Il Sibaritide è giallo con qualche riflesso verde, dal fruttato leggero con un lieve sentore di amaro.
Il disciplinare fissa un'acidità massima fra 0,7 e 0,8 grammi per 100 grammi secondo la menzione, un punteggio al panel test di almeno 6,5 e polifenoli totali non inferiori a 200 parti per milione.
In etichetta compaiono il nome Bruzio, la dicitura Denominazione di origine protetta, la sottozona, il simbolo europeo e l'anno di produzione delle olive. La confezione, in vetro o latta fino a cinque litri, porta un contrassegno di garanzia con codice alfanumerico univoco.
Fonti: Qualigeo — Bruzio DOP
In cucina
Il Bruzio è un olio delicatamente aromatico, e la scheda del prodotto lo consiglia per condire verdure lesse, pesce alla griglia e insalate, oltre che come ingrediente dei primi piatti della cucina calabrese.
Come ogni extravergine si deteriora facilmente: va tenuto al fresco, fra 14 e 18 gradi, lontano da luce, calore e alimenti dall'odore intenso, e consumato preferibilmente entro quattro-sei mesi dalla spremitura.
Fonti: Qualigeo — Bruzio DOP
Dove assaggiarlo
Le quattro menzioni sono anche quattro itinerari nella provincia di Cosenza. Nell'alta Valle del Crati, intorno a Bisignano, Italia.it descrive colline coltivate a vigneti e uliveti, punteggiate di masserie storiche, frantoi e cantine, lungo la strada che sale verso la Sila Greca e il lago Cecita.
Verso lo Ionio, Rossano sta fra i monti della Sila e la costa: è la «Perla bizantina» della Calabria, con il Codex Purpureus Rossanensis e le chiese bizantine, e fa parte della nostra destinazione di Corigliano-Rossano; il nome della varietà Rossanese, base delle Colline Joniche Presilane, richiama proprio questa città. Più a nord, la piana di Sibari unisce gli uliveti della Sibaritide al Parco archeologico e al Museo archeologico nazionale della Sibaritide, a Terranova da Sibari.
La Fascia Prepollinica, come dice il nome, guarda invece alle colline ai piedi del Pollino: chi visita la nostra destinazione del Pollino la incontra scendendo dalla montagna.
Fonti: Italia.it — Itinerario dalla Valle del Crati alla Sila Greca · Italia.it — Alla scoperta dell'Alto Ionio Cosentino · Qualigeo — Bruzio DOP
Tutela
- Denominazione di origine protetta (DOP) — PDO-IT-1518 (eAmbrosia — Bruzio (PDO-IT-1518))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
