APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Clementine di Calabria
IGP · Frutta, verdura e legumi · Calabria
In breve
- Si coltivano in 67 comuni delle cinque province calabresi, soprattutto in pianura e lungo le coste. (Qualigeo — Clementine di Calabria IGP)
- Si raccolgono una volta l'anno fra ottobre e febbraio, e il clima mite le fa maturare già a inizio ottobre. (Qualigeo — Clementine di Calabria IGP)
- Gli alberi stanno lontani dai mandarini per evitare l'impollinazione incrociata, così i frutti restano senza semi o quasi. (Qualigeo — Clementine di Calabria IGP)
Storia e origine
La clementina è un ibrido fra il mandarino comune e l'arancio amaro. Deve il nome a un religioso, padre Clément Rodier, che nei primi anni del Novecento ne individuò la pianta nella missione di Misserghin, vicino a Orano, in Algeria; l'origine resta però discussa, e il botanico Tanaka la avvicinava al mandarino di Canton.
In Calabria la coltivazione si diffuse fra il 1930 e il 1950. Qui l'agrume trovò un ambiente ideale e diventò in pochi decenni una coltura stabile, importante per l'economia e per le abitudini delle campagne. Secondo la Regione la Calabria è oggi la prima regione italiana per produzione di clementine.
Il Consorzio di tutela descrive le Clementine di Calabria come un prodotto unico per storia, ambiente, coltura e lavorazione. Il nome è protetto in Europa come Indicazione geografica protetta, che riguarda i frutti di alcune cultivar e selezioni coltivate nelle cinque province calabresi.
Fonti: Qualigeo — Clementine di Calabria IGP · ARSAC — Regione Calabria, le produzioni ortofrutticole di qualità (comunicato sulla DOP Cedro) · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · eAmbrosia — Clementine di Calabria (PGI-IT-1548)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione comprende 67 comuni delle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, con impianti soprattutto in pianura e lungo le coste. Le coltivazioni più estese sono nella Piana di Sibari, nella Piana di Gioia Tauro, nella Piana di Lamezia e nella Locride.
Le piante si allevano per lo più a chioma piena. Il disciplinare chiede che i clementineti stiano a distanza dai mandarini, perché l'impollinazione incrociata darebbe frutti con semi; fissa inoltre la densità massima degli impianti e la resa per ettaro.
La raccolta si fa una sola volta l'anno, fra ottobre e febbraio, perché le diverse varietà maturano in tempi diversi. Secondo il Consorzio il clima mite e regolare della Calabria esalta le qualità del frutto e ne anticipa la maturazione, che può arrivare già ai primi di ottobre.
Fonti: Qualigeo — Clementine di Calabria IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria
Come si riconosce
Le Clementine di Calabria hanno forma sferica, leggermente schiacciata ai poli, e un calibro compreso fra 50 e 69 millimetri. La buccia è liscia, sottile e ricca di ghiandole oleifere, arancione per almeno due terzi della superficie; si stacca con facilità, come gli spicchi.
La polpa è arancione, succosa, quasi sciolta e aromatica, senza semi o con pochissimi semi. Il disciplinare chiede almeno il 40 per cento di succo, e il frutto è ricco di vitamina C e di sali minerali.
In commercio si trovano in confezioni sigillate con il nome Clementine di Calabria, la menzione Indicazione geografica protetta e il simbolo europeo, oppure sfuse in contenitori che riportano le stesse informazioni. In frigorifero mantengono le loro caratteristiche anche per settimane.
Fonti: Qualigeo — Clementine di Calabria IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria
In cucina
La clementina si mangia soprattutto fresca, ben matura: a colazione, a fine pasto, a merenda. Gli spicchi entrano in macedonie e insalate, e la spremuta è fresca e dissetante.
Con il frutto si preparano succhi, anche insieme ad altri agrumi, sorbetti, sciroppi, marmellate e canditi, con o senza cioccolato, oltre al liquore alla clementina. Tra i dolci della frutta di stagione ci sono la torta di arance e clementine e la mousse di clementine e ricotta. La marmellata di clementine è anche iscritta fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Calabria.
L'agrume arriva anche nei primi piatti: Qualivita cita i tagliolini con zucchine e clementine, con pistacchi, scalogno, vino bianco, olio extravergine e menta. L'uso cresce anche in pasticceria, in gelateria e in liquoreria.
Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Clementine di Calabria IGP
Dove assaggiarlo
Fra ottobre e febbraio le clementine colorano le grandi pianure agrumicole della Calabria. Sullo Ionio cosentino la Piana di Sibari è uno dei poli principali, e la sua tradizione è riconosciuta anche dall'elenco dei prodotti tradizionali con le Clementine della Piana di Sibari: è il paesaggio che circonda Corigliano-Rossano, fra il mare e i rilievi della Sila.
Sul Tirreno la coltura si concentra nella Piana di Gioia Tauro e nella Piana di Lamezia, mentre a sud, sullo Ionio reggino, c'è la Locride. In tutte queste zone le clementine si trovano fresche nei mesi di raccolta, accanto a marmellate, succhi e canditi preparati con il frutto.
Un viaggio in Calabria in autunno o in inverno, quando l'aria è mite e gli agrumeti sono carichi, permette di assaggiarle appena colte nei luoghi dove crescono.
Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Clementine di Calabria IGP
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-1548 (eAmbrosia — Clementine di Calabria (PGI-IT-1548))
Quando
- Raccolta: gennaio–febbraio, ottobre–dicembre (Qualigeo — Clementine di Calabria IGP)
- Inverno
- Autunno
