APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Uva di Puglia
IGP · Frutta, verdura e legumi · Puglia
In breve
- Uva da tavola delle varietà Italia, Regina, Victoria, Michele Palieri e Red Globe. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP)
- Può provenire da tutta la Puglia, ma solo da vigneti sotto i 330 metri di quota. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP)
- La raccolta va dall'inizio di luglio per la Victoria fino al 15 dicembre per l'uva Italia. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP)
- Grazie alla buona conservabilità, già alla fine dell'Ottocento si esportava fuori dall'Italia. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP)
Storia e origine
La Puglia è una terra d'elezione per l'uva da tavola, grazie al suolo, al clima e alla grande specializzazione dei viticoltori, che portano avanti questa tradizione da oltre due secoli. Già alla fine dell'Ottocento l'uva pugliese, che si conserva bene, veniva esportata oltre i confini nazionali.
Per molto tempo le uve da tavola, come la baresana o l'imperatore, servivano soprattutto al consumo di casa. La svolta arrivò nella provincia di Bari intorno agli anni Sessanta del Novecento: con l'introduzione di varietà come la Regina e la Mennavacca le aziende passarono da grano, olivo e legumi a una coltura altamente specializzata, e si diffuse l'allevamento a tendone, che permise di razionalizzare il lavoro.
Da allora la produzione e soprattutto l'esportazione sono cresciute di continuo. Il nome Uva di Puglia è oggi un'Indicazione geografica protetta dell'Unione europea, tutelata da un consorzio.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP · Atlante dei PAT di Puglia — Uva da tavola · eAmbrosia — Uva di Puglia (PGI-IT-0653)
Zona e metodo di produzione
L'Uva di Puglia IGP comprende cinque varietà: Italia, Regina e Victoria a bacca bianca, Michele Palieri a bacca nera e Red Globe a bacca rosata. Può provenire da tutte le province della regione, ma solo da vigneti posti sotto i 330 metri di quota.
Le viti sono allevate a pergola a tetto orizzontale, il tendone pugliese. La potatura secca si fa da dicembre a fine febbraio; i vigneti possono essere protetti con reti o film plastici, e anche in serra, sia per difendere i grappoli da grandine, vento e pioggia, sia per anticipare o ritardare la maturazione. Durante l'anno si susseguono legatura dei tralci, potatura verde, diradamento dei grappoli e sfogliatura vicino all'uva, per tenerla arieggiata.
La raccolta comincia quando i grappoli raggiungono i requisiti di qualità e cambia con la varietà: la Victoria da inizio luglio a fine agosto, la Regina da metà luglio a fine settembre, la Michele Palieri da fine luglio a fine ottobre, la Red Globe da metà agosto a fine novembre e l'Italia dalla prima settimana di settembre fino al 15 dicembre.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP · Atlante dei PAT di Puglia — Uva da tavola
Come si riconosce
Il colore degli acini cambia con la varietà: giallo paglierino chiaro per Italia, Regina e Victoria, rosato-dorato per la Red Globe, nero vellutato e intenso per la Michele Palieri. È un'uva molto zuccherina, dal gusto dolce e dal profumo spiccato, soprattutto la varietà Italia.
Oltre alla bellezza del grappolo, uniforme e dal colore brillante, è apprezzata per la croccantezza della polpa, che ne consente una conservazione più lunga.
In commercio arriva nelle categorie Extra e Prima, e ogni confezione deve contenere grappoli di una sola varietà: chi compra sa sempre quale uva sta scegliendo.
In cucina
L'Uva di Puglia si gusta soprattutto fresca, e va conservata al fresco perché mantenga più a lungo le sue qualità. La dolcezza e il profumo intenso la rendono però anche un ingrediente di molte preparazioni, dai dolci ai primi piatti: crostate, budini e gelati, ma anche antipasti, piatti di pasta e insalate.
Dagli acini si ricavano inoltre ottimi distillati.
Con una stagione che va dall'inizio di luglio a metà dicembre, l'uva pugliese accompagna la tavola per quasi sei mesi: le varietà precoci come la Victoria aprono l'estate, mentre l'uva Italia si raccoglie fino a metà dicembre.
Dove assaggiarlo
L'uva da tavola è la coltura principale in cinque grandi aree della Puglia. La zona ofantina comprende Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e parte di Cerignola, Canosa e Minervino. Nel Barese occidentale ci sono Trani, Bisceglie, Molfetta, Terlizzi, Corato, Ruvo di Puglia e Giovinazzo; nel sud-est barese Rutigliano, Mola di Bari, Noicattaro, Conversano, Turi, Adelfia, Acquaviva e Polignano, fra gli altri.
Sul versante ionico l'uva cresce a Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Palagiano, Massafra e Taranto, e fra le province di Taranto e Brindisi a Grottaglie, Francavilla Fontana, Mesagne, Latiano, San Vito dei Normanni e Carovigno.
Fra luglio e dicembre, attraversando la Puglia da Trani a Polignano a Mare, da Castellaneta a Grottaglie, si incontrano i vigneti a tendone, spesso protetti da reti o teli: è il paesaggio dell'uva da tavola.
Fonti: Atlante dei PAT di Puglia — Uva da tavola · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0653 (eAmbrosia — Uva di Puglia (PGI-IT-0653))
Quando
- Raccolta: luglio–dicembre (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Uva di Puglia IGP)
- Inverno
- Estate
- Autunno
