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Scorcio di Grottaglie

Puglia / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Grottaglie: la ceramica nella roccia

La ceramica si comprende meglio accanto ai luoghi del lavoro: guarda il rapporto fra oggetto, bottega e spazio urbano prima dell’acquisto.

Scorcio di Grottaglie · Foto: gunzapper / Wikimedia Commons — CC BY 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Grottaglie sorge su una piccola collina a pochi chilometri da Taranto, sul ciglio del gradone murgiano che scende verso il Mar Piccolo, in un territorio segnato dalle gravine. Il nome stesso, ricorda il Ministero del Turismo, viene dalle migliaia di grotte abitate fin dalla preistoria, e il centro storico è in gran parte scavato nel tufo.

Il motivo per venire è la ceramica. Attorno al centro antico si estende il quartiere delle ceramiche, dove secondo il portale turistico regionale continuano a girare i torni in oltre cinquanta botteghe, alcune ancora con le antiche fornaci scavate nella roccia. Qui generazioni di artigiani producono piatti, vasellame, acquasantiere, figure di dame e cavalieri e i caratteristici pumi in ceramica smaltata. Il portale nazionale ricorda che Grottaglie è l'unico centro ceramico pugliese tutelato con il marchio DOC.

Accanto alle botteghe ci sono il Castello Episcopio con il Museo della Ceramica, la chiesa madre con la cupola in maiolica, e fuori dal paese le gravine di Riggio e di Fantiano, con chiese rupestri e insediamenti medievali. È una tappa per chi ama l'artigianato, l'arte contemporanea e i paesaggi della roccia.

Fonti: Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Grottaglie · Grottaglie — fonte istituzionale · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Quartiere delle ceramiche

Storia

Il Ministero del Turismo ricorda che Grottaglie era conosciuta anticamente come Kriptalys e che appartiene per territorio, cultura e dialetto alla regione storica del Salento. Nel Medioevo, probabilmente a causa delle invasioni, gli abitanti tornarono a vivere nelle grotte, organizzando il paese con scale, sentieri e opere per la raccolta e il deflusso delle acque. Nel Quattrocento il borgo fu cinto di mura e protetto da un castello.

Il Castello Episcopio fu per secoli il simbolo del potere feudale degli arcivescovi di Taranto. Il Comune ritiene plausibile che già all'inizio del XV secolo esistessero la torre maestra, la cinta fortificata, le due torri di cortina e le sale del primo piano destinate all'arcivescovo; oggi la torre interna supera i ventotto metri ed è articolata su quattro piani indipendenti.

La tradizione ceramica nasce nel Medioevo e si tramanda di generazione in generazione. Il quartiere delle ceramiche si è sviluppato lungo la gravina di San Giorgio, dove le botteghe e i forni furono ricavati in ambienti ipogei usati in passato anche come frantoi: il Frantoio ipogeo Bottega Dormiente conserva le tracce delle tre fasi, rupestre medievale, frantoio di età moderna e bottega contemporanea.

Fonti: Grottaglie — fonte istituzionale · Comune di Grottaglie — Castello Episcopio · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Quartiere delle ceramiche · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Frantoio Ipogeo Bottega Dormiente

Cosa vedere

Il quartiere delle ceramiche si estende nella parte bassa del paese, a ridosso del Castello Episcopio. Lungo le sue stradine si incontrano circa cinquanta botteghe, alcune scavate nella roccia, in cui si possono osservare le fasi della lavorazione; dall'alto, il portale regionale segnala la vista sulle terrazze delle botteghe coperte di vasi e contenitori, con i simboli tipici dello stile grottagliese: il galletto, i cavalieri e le pupe colorate.

Il Castello Episcopio ospita nell'ala sud-orientale, negli ambienti un tempo usati come stalle, il Museo della Ceramica: circa quattrocento manufatti dall'VIII secolo a.C. a oggi, in cinque sezioni che vanno dalla ceramica d'uso alle maioliche, dai reperti archeologici ai presepi fino alla ceramica contemporanea. Il Comune segnala anche i due giardini del castello, il giardino mediterraneo e il giardino Giacomo d'Atri.

Nella città vecchia, la chiesa madre su piazza Regina Margherita ha una facciata tardoromanica con rosone e una cupola settecentesca rivestita di maioliche verdi, ocra e azzurre; all'interno, il cappellone di San Ciro raccoglie circa quaranta tele. Sotto la chiesa del Carmine si visita la chiesa rupestre di Santa Maria della Grotta, con affreschi di santa Caterina e santa Apollonia.

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Sapori

La campagna di Grottaglie, secondo il Ministero del Turismo, favorisce olivicoltura e viticoltura: le antiche cultivar danno un olio apprezzato, e la coltivazione dell'uva da tavola ha fatto entrare il territorio nella zona dell'Uva di Puglia IGP, che comprende le varietà Italia, Regina, Victoria, Michele Palieri e Red Globe e prevede vigneti sotto i 330 metri di quota, con raccolte che vanno dall'inizio di luglio a metà dicembre.

La ceramica entra anche in cucina. Il Museo della Ceramica dedica una sezione alla ceramica tradizionale d'uso, con i manufatti dei servizi domestici: guardare un piatto o una brocca accanto a una preparazione aiuta a capire come recipienti e cibo siano nati insieme, dalla conservazione dell'olio al servizio in tavola.

Nella provincia di Taranto si trovano altri prodotti del registro, come la Capra jonica, razza salentina Presidio Slow Food il cui latte dà ricotte, cacioricotta e formaggi, e la Cozza tarantina del vicino Mar Piccolo. Grottaglie, affacciata sul gradone che scende verso quel mare, è un buon punto da cui partire per conoscerli.

Fonti: Grottaglie — fonte istituzionale · Commissione europea, eAmbrosia — Uva di Puglia IGP · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Museo della Ceramica di Grottaglie · Fondazione Slow Food — Capra jonica · Fondazione Slow Food — Cozza nera tarantina

Cosa fare

L'esperienza principale è entrare nelle botteghe del quartiere delle ceramiche: in ciascun laboratorio, scrive il portale regionale, si possono osservare le diverse fasi della lavorazione e acquistare il prodotto finito. Conviene scegliere pochi oggetti diversi, un recipiente da tavola, una forma decorativa e un pezzo smaltato, e chiedere quale passaggio ne determina il risultato.

L'arte contemporanea è parte della stessa storia. Il Comune organizza ogni anno il Concorso di Ceramica Contemporanea Mediterraneo: la XXXIII edizione, nel 2026, ha raccolto 410 opere da artisti di 48 Paesi e ha esposto al Castello Episcopio le opere selezionate, con la nuova sezione Grande Opera dedicata a sculture e installazioni pensate per dialogare con la città.

Fuori dal paese, le gravine offrono escursioni fra natura e storia. La Gravina di Riggio è un profondo vallone con una cascata, un laghetto e un torrente, la chiesa di San Nicola con tracce di affreschi e il Cenobio, nove grotte su due livelli; il Caggione è una voragine con un villaggio cavernicolo su tre livelli. A sud, la Gravina di Fantiano conserva un insediamento rupestre medievale fra pineta e macchia, in parte usato dal Comune per eventi culturali.

Fonti: Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Quartiere delle ceramiche · Comune di Grottaglie — ceramica contemporanea · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Gravina di Riggio · Viaggiare in Puglia, Regione Puglia — Gravina di Fantiano

Quando andare

Grottaglie si visita tutto l'anno, e il calendario del Castello Episcopio offre due appuntamenti ricorrenti indicati dal Comune: la Mostra della Ceramica, fra agosto e settembre, e la Mostra del Presepe, fra dicembre e gennaio, con opere rappresentative dell'artigianato figulino locale; in queste occasioni si visitano anche le sale superiori del castello.

La festa più sentita è quella dei patroni, in particolare san Ciro: secondo il portale regionale la devozione cittadina ha il suo culmine nei festeggiamenti e nell'accensione della grande pira il 31 gennaio. Il Concorso di Ceramica Contemporanea Mediterraneo si tiene ogni anno con una mostra nei mesi estivi e autunnali, le cui date vanno verificate sul sito del Comune.

Primavera e autunno sono le stagioni migliori per le escursioni nelle gravine di Riggio e di Fantiano, con temperature miti e il torrente di Riggio più ricco d'acqua. In estate conviene visitare le botteghe e il museo nelle ore più fresche.

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Come arrivare e muoversi

Secondo il portale turistico regionale la stazione di Grottaglie, che fa parte della rete RFI, offre collegamenti soprattutto con le città vicine; per le lunghe percorrenze, fuori provincia o fuori regione, conviene raggiungere la stazione di Taranto.

In città e nei dintorni ci si sposta con linee di autobus urbani e con i collegamenti extraurbani del consorzio COTRAP; sono disponibili anche taxi e il noleggio di biciclette, scooter e auto. Per l'aeroporto di Brindisi, gestito da Aeroporti di Puglia, il portale regionale segnala la navetta Puglia Airbus.

Il centro storico e il quartiere delle ceramiche si visitano a piedi, partendo dal Castello Episcopio; le stradine del quartiere sono in parte in pendenza. Per le gravine di Riggio e di Fantiano e per il santuario della Madonna della Mutata, sulla strada provinciale per Martina Franca, serve un mezzo proprio o a noleggio. Il portale regionale segnala anche diversi itinerari ciclabili nei dintorni.

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Dove fermarsi

Grottaglie si presta a un soggiorno di una o due notti per chi vuole dedicare tempo alle botteghe, al museo e alle gravine senza fretta. Dormire nel centro permette di raggiungere a piedi il quartiere delle ceramiche e il Castello Episcopio, e di vedere il paese la sera, quando le botteghe chiudono e le strade tornano tranquille.

Il territorio, che il portale regionale inserisce nell'area Magna Grecia, Murgia e Gravine, offre anche soluzioni di campagna fra uliveti e vigneti, dove molte masserie della provincia accolgono i visitatori; da qui Taranto, Crispiano e la Valle d'Itria sono raggiungibili in breve tempo.

In alternativa si può scegliere una base a Taranto o in una masseria dei dintorni e dedicare a Grottaglie una giornata intera, fra botteghe, museo e una passeggiata in gravina. Non segnaliamo strutture specifiche: la sistemazione si sceglie in base alle date e al tipo di viaggio.

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Nei dintorni

Taranto, a pochi chilometri, è il complemento naturale di una visita a Grottaglie: il Museo archeologico nazionale espone reperti e oreficerie della Magna Grecia, e la città vecchia si affaccia fra Mar Grande e Mar Piccolo. Crispiano, a nord-ovest, porta nel territorio delle cento masserie e del pomodoro giallorosso.

Verso nord, la strada provinciale per Martina Franca passa accanto al santuario di Santa Maria della Mutata, legato secondo il portale regionale a una pietra con l'immagine della Madonna che, nel Trecento, si sarebbe girata verso Grottaglie; il pavimento è decorato da maioliche seicentesche del paese. Più avanti si apre la Valle d'Itria.

Il portale regionale riunisce Grottaglie, Taranto e le gravine nell'area Magna Grecia, Murgia e Gravine, con canyon, cripte, borghi e botteghe artigiane fino al mare Ionio. Il Parco naturale regionale Terra delle Gravine, che si estende su dodici comuni della provincia, offre altri villaggi rupestri e sentieri.

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Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Grottaglie la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 108 strutture ricettive con codice CIN verificato: 2 alberghiere, 27 extralberghiere e 79 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Strutture d'impresa dall'elenco ufficiale della Regione Puglia, ciascuna con codice CIN nazionale controllato: comune e categoria coerenti. Nomi e contatti delle persone private non si pubblicano. Prima di prenotare conviene verificare direttamente con la struttura.

CASA MAGA

Affittacamere

CIN IT073008B400112221

DIMORA SAN FRANCESCO

Affittacamere

CIN IT073008B400074988

IL PUMO

Affittacamere

CIN IT073008B400021635

VILLA DEA B&B

Affittacamere

CIN IT073008B400031883

MASSERIA ROSARIO

Agriturismo

CIN IT073008B500024243

Masseria Galeasi

Agriturismo · Sito

CIN IT073008B500125837

Antica Masseria Le Monache

B&B · Sito

CIN IT073008B400085411

B&B GROTTAGLIE

B&B · Sito

CIN IT073008B400026144

B&B Leoncavallo

B&B

CIN IT073008B400084873

B&B MASTROPAOLO 42

B&B

CIN IT073008B400059862

B&B MICCOLI

B&B

CIN IT073008B400043787

CORTE MOPPS B&b

B&B

CIN IT073008B400058465

Casa MarFe

B&B · Sito

CIN IT073008B400097646

IL MELOGRANO BED & BREAKFAST

B&B

CIN IT073008B400023495

IL VICOLO GROTTAGLIE

B&B

CIN IT073008B400090447

LA DIMORA DEL PRINCIPE DI MASCIULLO FRANCESCO

B&B · Sito

CIN IT073008B400032752

LE MAIOLICHE B&B DI CARLUCCI TERESA

B&B · Sito

CIN IT073008B400070107

RELAIS D'ITRIA

B&B

CIN IT073008B400049238

Bbatà

Casa vacanze · Sito

CIN IT073008B400099201

RESIDENCE "BORGO DEL CAVALIERE"

Casa vacanze · Sito

CIN IT073008B400022176

MONUN HOTEL

Hotel · ★★★★ · Sito

CIN IT073008A100027117

RE SOLE RESORT

Hotel · ★★

CIN IT073008A100093496

Fonti: Regione Puglia – ARET Pugliapromozione (DMS), CC BY 4.0, 2026-10-12 · Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Guarda prima il rapporto fra bottega e ambiente, poi le forme degli oggetti. Una conversazione sul lavoro della ceramica vale più di una corsa fra negozi.

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Reggio Calabria, dove il sentiero torna sul continente (tappa SI U01) → Campotosto in Abruzzo (tappa SI P13), da dove il sentiero nazionale prosegue verso Amatrice e oltre · Circa 8.000 km per l'intero sentiero nazionale secondo la pagina ufficiale del progetto (le FAQ indicano 7.900–8.000 km). Il CAI non dichiara la lunghezza complessiva dei tratti in queste sei regioni; per la sola Calabria italia.it riporta 654 km. · Per l'intero sentiero le FAQ parlano di oltre 500 tappe, mentre la pagina del progetto cita quasi 400 posti tappa. L'elenco delle schede tappa mostra 120 schede con i codici da P a U, varianti comprese (manca la R04). Per la Calabria italia.it indica 34 tappe, mentre l'elenco CAI riporta 32 schede calabresi (U01–U32).

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