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Scorcio di Molfetta

Puglia / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Molfetta: il porto e le cupole

Molfetta permette di tenere insieme tre modi di guardare: il profilo del duomo sul porto, le opere nate per una comunità e le tracce del lavoro conservate nell’entroterra. La costa non diventa una giornata separata dal resto della Puglia: è un altro punto di vista sul rapporto fra abitare, produrre e raccontare. Per il nostro viaggio scegliamo un tema principale, lasciando che una passeggiata e una tavola gli diano continuità.

Scorcio di Molfetta · Foto: Michele Zaccaria / Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Molfetta, poco più di venti chilometri a nord di Bari, è una città di mare in senso pieno. Il portale turistico della Regione la descrive come uno dei centri ittici più importanti della Puglia, con una flotta di pescherecci fra le più grandi del basso Adriatico, e il porto, sempre attivo, ne è il cuore: barche, cantieri navali e le antiche costruzioni del borgo che si riflettono sull'acqua.

Il borgo antico occupa una piccola penisola e ha una pianta ellittica con vicoli disposti «a spina di pesce». Lo domina il Duomo Vecchio di San Corrado, che il portale del Ministero del Turismo indica come la più grande chiesa della regione in stile romanico pugliese, con le sue cupole piramidali allineate e le due torri affacciate sul mare.

Molfetta offre però anche altri capitoli: la cattedrale barocca e il Museo Diocesano con la sua pinacoteca, la biblioteca del Seminario con oltre 40.000 volumi, il santuario della Madonna dei Martiri legato ai crociati e, nell'entroterra, il Pulo, una grande dolina carsica abitata fin dal Neolitico. È una meta adatta a chi ama i porti vivi, l'arte romanica e l'archeologia.

Fonti: Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta · Italia.it — Molfetta · Italia.it — Duomo Vecchio di San Corrado

Storia

Le origini di Molfetta sono antichissime. Il Pulo, a un paio di chilometri dalla città, ospitava un insediamento neolitico; da questa zona provengono frammenti di vasi detti appunto «Molfetta», ritrovati in tutto il Mediterraneo. La città fu fondata probabilmente in età romana e, dopo la caduta dell'Impero, passò sotto Goti, Bizantini, Longobardi e Normanni.

Secondo il portale del Ministero del Turismo tutta la sua storia ruota attorno al porto, dove arrivavano mercanti dalle Repubbliche marinare, dalla Grecia e dalla Dalmazia e transitava buona parte del traffico legato alle Crociate. Il santuario della Madonna dei Martiri sorge presso l'ospedale dove si curavano i reduci delle crociate e conserva un'antica icona bizantina che la leggenda vuole portata dall'Oriente.

Il Duomo Vecchio, dedicato al patrono San Corrado, nobile di Baviera che dopo una giovinezza da crociato si ritirò come eremita in Terra di Bari, fu iniziato attorno alla metà del XII secolo e completato nel successivo; fino al 1882 la sua facciata sul porto era a picco sull'acqua. Nel Cinquecento nel Pulo sorse un convento di Cappuccini, e in età borbonica una nitriera reale vi estraeva salnitro per la polvere da sparo.

Fonti: Italia.it — Molfetta · Italia.it — Duomo Vecchio di San Corrado · Comune di Molfetta — Museo Civico Archeologico del Pulo · Regione Puglia — cartoguida Monumenti e Feste

Cosa vedere

Il Duomo Vecchio di San Corrado è il monumento simbolo. Tre cupole piramidali di diversa grandezza coprono la navata centrale, e le due torri campanarie, una delle quali serviva ad avvistare le navi, sono un raro esempio giunto integro fino a oggi. L'interno a tre navate conserva l'acquasantiera del Saraceno del XII secolo, un pluteo in pietra nella cappella di San Michele e un altorilievo duecentesco sotto l'altare maggiore; sui tetti, curiosamente, le chiancarelle sono della stessa pietra dei trulli di Alberobello.

Nel borgo antico si incontrano il Palazzo di Città con l'adiacente sala dei Templari, del XII secolo, il quattrocentesco Palazzo Giovene, la chiesa di Sant'Andrea e il Torrione Passari, resto delle antiche mura. Fuori dal borgo, la cattedrale barocca dell'Assunta custodisce le spoglie di San Corrado; nell'attiguo palazzo vescovile il Museo Diocesano espone arte sacra e reperti neolitici del Pulo, e la sua pinacoteca va dal Cinquecento a oggi, con la Dormitio Virginis attribuita a Marco Cardisco, nata per l'altare maggiore della vecchia cattedrale, e la Pietà di Bernardo Cavallino.

Il Palazzo Comunale ospita una raccolta di arte contemporanea con opere, fra gli altri, di Renato Guttuso. Appena fuori città si trova la basilica santuario della Madonna dei Martiri.

Fonti: Italia.it — Duomo Vecchio di San Corrado · Italia.it — Molfetta · Museo Diocesano — pittura del XVI e XVII secolo · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta

Sapori

Con una delle flotte pescherecce più grandi del basso Adriatico, Molfetta ha una cucina che parte dal porto. Il portale regionale descrive il porto sempre attivo, e il Ministero del Turismo ricorda il continuo movimento di pescherecci e cantieri: è qui che arriva il pescato che poi si ritrova nei ristoranti e nelle trattorie della città.

Nel periodo di Pasqua le case e i forni preparano le scarcelle. L'Atlante dei prodotti tradizionali della Puglia le descrive come biscotti dolci a base di farina, zucchero, olio e uova, modellati in varie forme, ciambelle, cestini, colombe, con un uovo sodo incastonato e decorati con confettini o glassa di zucchero. Si preparano nella Settimana Santa o in quella precedente; la forma originaria è a ruota e il nome significa letteralmente ciambella. Per mangiarle, dice la tradizione, le uova vanno «scarcerate» dalla pasta che le trattiene.

Le campagne intorno a Molfetta fanno parte della zona dell'olio extravergine Terra di Bari DOP, che comprende le province di Bari e di Barletta-Andria-Trani ed è ottenuto soprattutto da olive Coratina, Cima di Bitonto e Cima di Mola.

Fonti: Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta · Atlante PAT Puglia — Scarcelle · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Terra di Bari DOP · Italia.it — Molfetta

Cosa fare

Il Pulo di Molfetta è un'esperienza a sé: una dolina carsica di circa 170 metri di diametro e 30 di profondità, accanto al cui pianoro sorgeva un villaggio neolitico. Il Museo Civico Archeologico del Pulo, nella settecentesca Casina Cappelluti, un tempo lazzaretto, raccoglie i reperti degli scavi condotti fra il 1997 e il 2008: al piano terra pannelli su geologia, flora e fauna; al piano inferiore la storia del convento dei Cappuccini e della nitriera borbonica; al piano superiore la preistoria, dalla vita quotidiana alla lavorazione della pietra e della ceramica, fino alla domesticazione di piante e animali.

In città, una passeggiata sul porto fra pescherecci e cantieri restituisce bene la vocazione marinara di Molfetta, come ricorda il portale del Ministero; dal porto si raggiunge il Duomo Vecchio e si entra nel borgo antico. Merita una visita anche la biblioteca del Seminario, in una sala affrescata a fine Ottocento, con un manoscritto miniato del Cinquecento e il Libro Rosso, che racconta la storia cittadina dal 1323 al 1507.

Il litorale è fatto soprattutto di spiagge sabbiose, frequentate da un turismo giovane; il clima mite e il vento, secondo il portale regionale, favoriscono la vela e il windsurf. In bicicletta, le piste ciclabili urbane di levante e di ponente partono dalla stazione.

Fonti: Comune di Molfetta — Museo Civico Archeologico del Pulo · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta · Italia.it — Molfetta

Quando andare

Molfetta si visita in ogni stagione: il porto, il borgo antico e i musei sono vivi tutto l'anno. L'estate porta il mare, le spiagge sabbiose e le attività veliche; primavera e autunno sono ideali per le passeggiate in città e per la visita al Pulo.

Il calendario religioso offre i momenti più sentiti. La cartoguida della Regione ricorda la festa patronale di San Corrado, il 9 febbraio, e quella della Madonna dei Martiri, l'8 settembre: a settembre si svolge la «sagra a mare», quando la statua della Madonna viene portata in mare su pescherecci addobbati a festa e poi in processione per la città.

Nella Settimana Santa e in quella che la precede, forni e pasticcerie preparano le scarcelle pasquali, uno dei dolci più legati alla Pasqua in Puglia. Per le date esatte delle celebrazioni e degli eventi conviene consultare ogni anno il programma pubblicato dal Comune e dalle parrocchie.

Fonti: Regione Puglia — cartoguida Monumenti e Feste · Atlante PAT Puglia — Scarcelle · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta

Come arrivare e muoversi

La stazione centrale di Molfetta, sulla linea adriatica, offre secondo il portale turistico regionale collegamenti con ogni destinazione regionale ed extraregionale. In città e verso le zone suburbane operano le linee di autobus della società MTM, mentre i collegamenti extraurbani sono gestiti dalla STP. L'aeroporto più vicino è quello di Bari, da cui si arriva con un transfer.

In auto, Molfetta ha una propria uscita sull'autostrada A14, che il Parco dell'Alta Murgia indica anche come accesso per raggiungere l'entroterra murgiano. In città ci si muove bene a piedi e in bicicletta: le piste ciclabili di levante e di ponente collegano le zone centrali partendo dalla stazione, ed è possibile noleggiare biciclette, monopattini e scooter elettrici tramite app, oltre a scooter e auto.

Il Pulo si trova nell'entroterra, a un paio di chilometri dal centro. Per informazioni turistiche c'è l'Info-point di Molfetta in via Piazza, nel borgo antico.

Fonti: Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Info-point Molfetta · Parco Nazionale dell'Alta Murgia — Come raggiungere il Parco

Dove fermarsi

Il borgo antico, sulla penisola affacciata sul porto, è la scelta più suggestiva per chi vuole vivere Molfetta a piedi: B&B e case nei palazzi storici permettono di raggiungere in pochi minuti il Duomo Vecchio, la cattedrale e la banchina. Chi viaggia d'estate può preferire strutture vicine al lungomare e alle spiagge sabbiose; nella campagna circostante, fra gli uliveti, si trovano masserie e agriturismi per chi si muove in auto.

Per una cena, Il Vecchio Gazebo, in via Marconi 18/20, presenta sul proprio sito una proposta di ristorante e pizzeria con impasti a lunga lievitazione e una cucina che rilegge preparazioni pugliesi. È un riferimento editoriale, non una partnership Apulica.

Grazie alla stazione sulla linea adriatica e all'uscita autostradale, Molfetta è anche una base pratica per visitare Bari, Bisceglie e Trani e per salire nell'entroterra dell'Alta Murgia.

Fonti: Il Vecchio Gazebo — sito ufficiale del ristorante · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta · Italia.it — Molfetta

Nei dintorni

A nord, lungo la costa, Bisceglie conserva un centro antico cinto da mura aragonesi, il castello svevo con la Torre Maestra, la cattedrale romanica e nelle campagne dolmen dell'Età del Bronzo come la Chianca; più avanti Trani, con la cattedrale sul mare e il castello di Federico II.

A sud, verso Bari, la costa prosegue con altri centri marinari; Bari stessa, a poco più di venti chilometri, è raggiungibile in treno in breve tempo.

Nell'entroterra si apre il paesaggio della Murgia: il Parco Nazionale dell'Alta Murgia indica Molfetta fra le uscite autostradali da cui raggiungere i centri dell'altopiano, come Altamura, Gravina e Spinazzola. Un itinerario di più giorni può alternare i porti e le cattedrali romaniche della costa con le campagne di uliveti e i borghi dell'interno.

Fonti: Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Bisceglie · Regione Puglia — cartoguida Monumenti e Feste · Parco Nazionale dell'Alta Murgia — Come raggiungere il Parco · Viaggiare in Puglia (Regione Puglia) — Molfetta

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Molfetta la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 282 strutture ricettive con codice CIN verificato: 2 alberghiere, 65 extralberghiere e 215 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Strutture d'impresa dall'elenco ufficiale della Regione Puglia, ciascuna con codice CIN nazionale controllato: comune e categoria coerenti. Nomi e contatti delle persone private non si pubblicano. Prima di prenotare conviene verificare direttamente con la struttura.

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Fonti: Regione Puglia – ARET Pugliapromozione (DMS), CC BY 4.0, 2026-10-12 · Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Possiamo costruire una giornata tra architettura, museo e tavola oppure un approfondimento sul Pulo, collegando Molfetta a Giovinazzo, Bisceglie e all’entroterra murgiano.

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