APULICA / VINI
Primitivo di Manduria
DOC · DOCG · Vini · Puglia
In breve
- Rosso da uve Primitivo per almeno l'85%, prodotto a Manduria e in altri comuni della provincia di Taranto, oltre che a Erchie, Oria e Torre Santa Susanna nel Brindisino. (Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP)
- Va in commercio dopo il 31 marzo dell'anno seguente la vendemmia; la Riserva affina 24 mesi, almeno nove in legno. (Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP)
- Il Dolce Naturale DOCG usa solo Primitivo, con uve che possono appassire sulla pianta o su graticci, e non si vende prima del 1° giugno dell'anno dopo. (Qualigeo — Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP)
Storia e origine
Il Primitivo deve il nome a una qualità precisa: matura prima degli altri vitigni della zona. Fra Taranto e Brindisi, nella fascia che guarda lo Ionio, questa uva ha trovato un ambiente in cui esprime al meglio il suo carattere, e da qui è nata una delle denominazioni più conosciute della Puglia. Il legame con la vite è antico: il portale turistico nazionale ricorda che Plinio il Vecchio definiva Manduria "viticulosa", ricca di vigne, e che i vigneti furono portati qui probabilmente dai Messapi, fondatori della città.
La tutela si è costruita per tappe. Il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria è nato nel 1998 con dieci aziende, fra cooperative e cantine private, e ha avuto il riconoscimento di legge nel 2002; in seguito il Ministero gli ha affidato in esclusiva la tutela, la promozione e la vigilanza sulla denominazione. Nel 2011 il Primitivo di Manduria Dolce Naturale è stato il primo vino pugliese classificato come DOCG.
Oggi la denominazione ha due livelli, entrambi iscritti nel registro europeo: la DOC Primitivo di Manduria, con il rosso e la Riserva, e la DOCG Primitivo di Manduria Dolce Naturale. Dal 1° gennaio 2023 le bottiglie della DOC e della Riserva escono con il contrassegno di Stato, una fascetta che ne garantisce l'autenticità.
Fonti: Italia.it — Manduria · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Terroir e territorio · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Evoluzioni · eAmbrosia — Primitivo di Manduria (PDO-IT-A0565) · eAmbrosia — Primitivo di Manduria Dolce Naturale (PDO-IT-A0535)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione riunisce diciotto comuni. In provincia di Taranto sono Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio e Avetrana, oltre alla frazione di Talsano e alle isole amministrative di Taranto; in provincia di Brindisi si aggiungono Erchie, Oria e Torre Santa Susanna. I vigneti superano i 5.000 ettari.
I suoli cambiano molto in pochi chilometri: dalla terra rossa, ricca di ferro, con affioramenti calcarei, fino alla sabbia delle contrade vicine al mare. Il vitigno vi cresce anche ad alberello, il sistema di allevamento più antico, con piante su tre bracci alte non più di un metro e mezzo, favorite da sole, vento e brezze dello Ionio.
Il rosso DOC usa almeno l'85% di Primitivo ed entra in commercio dopo il 31 marzo dell'anno seguente la vendemmia; la Riserva affina 24 mesi, di cui almeno nove in legno. Per il Dolce Naturale DOCG si usa solo Primitivo, e le uve possono appassire sulla pianta, su graticci o in cassette, anche in locali con controllo di temperatura e umidità; il vino esce dal 1° giugno dell'anno successivo.
Fonti: Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP · Qualigeo — Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Terroir e territorio
Come si riconosce
Il Primitivo di Manduria DOC ha un rosso rubino molto carico, che con gli anni volge al granato. Il profumo è ampio: prugna e confettura di ciliegia, poi tabacco e una leggera speziatura. In bocca è morbido e corposo, con tannini nobili, e chiude su note di cacao, caffè e vaniglia. Il consorzio richiama anche un profumo di lentisco, l'arbusto della macchia mediterranea che cresce fra i vigneti.
La Riserva, con il passaggio in legno, guadagna complessità e morbidezza: il colore resta un rubino carico e luminoso, e fra i profumi compaiono note balsamiche, tostate e speziate accanto al frutto maturo.
Il Dolce Naturale DOCG si riconosce dal rosso granato con intensi riflessi porpora e dai profumi di marasca, prugna, confettura di amarene e frutta secca, con un finale di cacao. Il gusto è caldo, morbido e vellutato, con una lunga persistenza. Il consorzio ricorda che il suo carattere viene dall'appassimento delle uve sulla pianta, con la raccolta a mano.
Fonti: Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP · Qualigeo — Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Vino e abbinamenti
In cucina
Il consorzio indica come abbinamento d'elezione i piatti della tradizione locale, a cominciare dalle orecchiette al sugo con cacioricotta. Il rosso DOC accompagna bene anche preparazioni di media struttura, come i ragù di carne e le zuppe di pesce al pomodoro, e regge i piatti ricchi di spezie.
La Riserva, più strutturata, va con la cacciagione, gli arrosti e le grigliate di carne: è il vino delle tavole importanti, quello da aprire per un pranzo di festa.
Il Dolce Naturale DOCG è un vino da dessert. Si serve con la pasticceria secca e con il cioccolato fondente, ma anche con formaggi erborinati o molto stagionati; il consorzio lo propone inoltre come vino da meditazione, da sorseggiare a fine pasto.
Fonti: Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Vino e abbinamenti
Dove assaggiarlo
Il modo più diretto per conoscerlo è percorrere i comuni della denominazione, da Manduria verso la costa ionica di Maruggio, Torricella e Pulsano e verso l'interno, fino a Oria e agli altri centri del Brindisino. Manduria, città di origine messapica con le sue mura megalitiche, è considerata la patria del Primitivo, e ospita anche un museo dedicato alla storia e alla vinificazione di questo vino.
D'estate il consorzio porta il Primitivo di Manduria nelle piazze dei suoi comuni, con punti di degustazione e incontri di approfondimento. Fra gli appuntamenti indicati ci sono La Notte della Pecora Nera nel centro storico di Maruggio, La Notte del Vino a Torre Ovo, marina di Torricella, la Sagra di San Domenico a Uggiano Montefusco, frazione di Manduria, Calici di Stelle a Sava, il Wine Tour Fest di Lizzano, la Festa della Vendemmia di Faggiano e Uve Primitive, il festival dell'uva e del vino pugliese di Oria.
Sono occasioni per unire il vino al paesaggio, ai centri storici e al mare dello Ionio, a breve distanza da Taranto e dal Salento.
Fonti: Italia.it — Manduria · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Terroir e territorio · Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria — Il Primitivo protagonista dell'estate · Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP
Tutela
- Denominazione di origine controllata (DOC) — PDO-IT-A0565 (eAmbrosia — Primitivo di Manduria (PDO-IT-A0565) · Qualigeo — Primitivo di Manduria DOP)
- Denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) — PDO-IT-A0535 (eAmbrosia — Primitivo di Manduria Dolce Naturale (PDO-IT-A0535) · Qualigeo — Primitivo di Manduria Dolce Naturale DOP)
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove
Da leggere
Primitivo di Manduria
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Leggi la guida →Foto: Saggittarius A / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
