APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Clementine del Golfo di Taranto
IGP · Frutta, verdura e legumi · Puglia
In breve
- Clementine fresche di diverse varietà, tra cui Comune, Fedele e Precoce di Massafra, senza semi o quasi. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP)
- Si coltivano a Palagiano, Massafra, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Taranto e Statte, sull'arco ionico tarantino. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP)
- Il nome viene da padre Clément Rodier, che individuò la pianta in Algeria all'inizio del Novecento. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP)
Storia e origine
Le clementine portano il nome di un religioso, padre Clément Rodier, che nei primi anni del Novecento individuò la pianta nella missione di Misserghin, vicino a Orano, in Algeria. L'origine dell'agrume resta però discussa: secondo il botanico Tanaka si tratterebbe di un frutto simile al mandarino di Canton, di provenienza cinese.
Nel golfo di Taranto la coltivazione specializzata è una storia del Novecento, e prende slancio soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale. Con la riforma fondiaria gli agricoltori ebbero a disposizione risorse idriche adeguate, e la coltura degli agrumi si estese e si specializzò lungo l'arco ionico, fino a diventare la coltivazione principale della zona.
Il nome Clementine del Golfo di Taranto è registrato come Indicazione Geografica Protetta dal 2003. Oggi un Consorzio di tutela con sede a Palagiano ne segue la promozione, e il disciplinare è stato aggiornato con modifiche approvate fra il 2024 e il 2025.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP · eAmbrosia — Clementine del Golfo di Taranto (PGI-IT-0247)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione comprende l'intero territorio di sette comuni della provincia di Taranto: Palagiano, Massafra, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Taranto e Statte. È un territorio dal clima caldo, soleggiato e poco umido, che favorisce la crescita e la maturazione dei frutti. I terreni sono omogenei e quasi sempre pianeggianti, fertili, profondi e ben drenati.
Le varietà ammesse appartengono alla specie Citrus clementina: Comune, Fedele, Precoce di Massafra o Spinoso, Grosso Puglia, ISA, SRA 63 e SRA 89. Il periodo di raccolta cambia con la varietà: la Comune ha la stagione più lunga, mentre le altre sono primizie.
L'irrigazione avviene a goccia, per subirrigazione o a zampillo, sempre lontano dalla chioma per evitare marciumi alla base della pianta. La potatura, anche ad anni alterni, serve a mantenere l'equilibrio fra crescita e produzione, e la concimazione si regola sulla fertilità del terreno con cadenza triennale. La raccolta si fa rigorosamente a mano, con le forbici, per non rovinare i frutti, che devono essere asciutti e portare al massimo qualche foglia.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP
Come si riconosce
Le Clementine del Golfo di Taranto IGP si vendono come frutti freschi e si riconoscono dalla forma sferoidale, con i poli leggermente schiacciati. La buccia è liscia o appena rugosa, di colore arancio; il disciplinare ammette una parte verde fino al 30 per cento della superficie.
Il frutto è privo di semi, con una tolleranza minima: al massimo il 5 per cento dei frutti può contenerne, e comunque non più di tre. L'aroma è intenso e persistente, il sapore dolce e aromatico. Sono ricche di vitamina C e hanno un carattere rinfrescante.
Sulle confezioni sigillate, da almeno mezzo chilo, deve comparire la dicitura I.G.P. Clementine del Golfo di Taranto; nelle confezioni non sigillate il logo della denominazione deve essere applicato su almeno il 60 per cento dei frutti. Anche il prodotto destinato alla trasformazione riporta la denominazione, con l'indicazione che è destinato alla trasformazione.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP
In cucina
Le clementine del golfo di Taranto si mangiano soprattutto così come sono, al naturale: il frutto è senza semi e il gusto dolce e aromatico, con un profumo intenso, non ha bisogno d'altro. Sono rinfrescanti, diuretiche e ricche di vitamina C.
Oltre al consumo fresco, la scheda della denominazione ricorda gli impieghi nella preparazione di succhi, sciroppi, sorbetti e marmellate, che permettono di conservare il profumo dell'agrume oltre la stagione. Gli stessi frutti trovano spazio anche in cosmetica, nelle lozioni tonificanti.
Per mantenerle al meglio si conservano in frigorifero, dove durano anche alcune settimane. Il disciplinare prevede anche una destinazione specifica per la trasformazione: succhi, sciroppi e marmellate partono quindi dallo stesso frutto raccolto a mano nella piana ionica.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP
Dove assaggiarlo
Le clementine si incontrano lungo l'arco ionico tarantino, nelle campagne pianeggianti di Palagiano, Massafra, Palagianello, Castellaneta, Ginosa, Statte e Taranto, dove gli agrumeti sono la coltura principale. Il consorzio di tutela ha sede a Palagiano, uno dei centri della produzione.
Un viaggio in questa parte di Puglia può unire gli agrumeti alle città. Taranto, fondata dai coloni spartani nel 706 a.C. sul punto più interno del golfo a cui dà il nome, offre la città vecchia sull'isola con il Castello aragonese, il tempio dorico e la cattedrale di San Cataldo, il lungomare sul Mar Grande e il MArTA, il Museo archeologico nazionale. Castellaneta, affacciata sulla sua gravina, unisce un centro storico elegante, la marina e il museo dedicato a Rodolfo Valentino, nato qui.
Fra una tappa e l'altra, le strade attraversano la piana coltivata ad agrumi: nella stagione di raccolta, che varia secondo la varietà, è il momento migliore per cercare le clementine fresche nella zona di produzione, riconoscibili dalla dicitura IGP sulle confezioni o dal logo sui frutti.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Clementine del Golfo di Taranto IGP · Italia.it (Ministero del Turismo) — Taranto · Italia.it (Ministero del Turismo) — Castellaneta
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0247 (eAmbrosia — Clementine del Golfo di Taranto (PGI-IT-0247))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove

Taranto
Taranto: due mari e archeologia.
Leggi la guida →Foto: Livioandronico2013 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Castellaneta
Il centro storico e il filo di Rodolfo Valentino nella Puglia interna.
Leggi la guida →Foto: Archeolucia / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
