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Terre di Cosenza e Donnici: Magliocco e vitigni antichi sulle colline del Savuto e del Crati

La provincia di Cosenza ha un patrimonio di vitigni antichi poco conosciuto fuori dalla Calabria: Magliocco, Greco nero, Mantonico, Guarnaccia, Pecorello. Dal 2011 una sola denominazione, la DOC Terre di Cosenza, li riunisce, dalle coste ionica e tirrenica fino alle prime pendici della Sila, con sette sottozone che raccontano paesaggi diversi. Una delle più note è Donnici, sulle colline a sud della città di Cosenza, dove il Magliocco dà rossi di struttura. Questa guida spiega le regole della DOC, le uve, gli stili della sottozona Donnici, la storia del vino cosentino e come visitare le cantine con calma.

Una DOC per tutta la provincia

Il disciplinare pubblicato dal Ministero dell'agricoltura indica che la DOC Terre di Cosenza è stata approvata con decreto del 18 ottobre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 novembre 2011, e modificata più volte fino all'aggiornamento pubblicato nella Gazzetta dell'Unione europea nel 2019. Secondo Qualigeo la zona di produzione comprende tutto il territorio della provincia di Cosenza. Le tipologie sono molte: bianco, rosso anche riserva, rosato, spumanti, passiti, vendemmia tardiva e novello, oltre ai vini da vitigno, tra cui Magliocco, Greco bianco, Guarnaccia bianca, Malvasia bianca, Mantonico, Pecorello, Gaglioppo, Greco nero, Aglianico e Calabrese. La denominazione può essere accompagnata da sette sottozone: Condoleo, Donnici, Esaro, Pollino, San Vito di Luzzi, Colline del Crati e Verbicaro. Nell'elenco ministeriale dei vini DOP compare tra le denominazioni calabresi.

Fonti: Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici) · Qualigeo — Terre di Cosenza DOP · Masaf — Elenco alfabetico dei vini DOP italiani

Le uve: Magliocco e compagni

Il protagonista dei rossi è il Magliocco, che il disciplinare chiama anche Magliocco dolce, Arvino, Mantonico nero, Lacrima o Guarnaccia nera: per il Terre di Cosenza rosso deve essere almeno il 60 per cento, per il vino con il nome del vitigno almeno l'85. Nei bianchi, secondo Qualigeo, Greco bianco, Guarnaccia bianca, Pecorello e Montonico, localmente detto Mantonico, devono rappresentare insieme almeno il 60 per cento; il Mantonico è anche la base degli spumanti. Il rosato si basa su Greco nero, Magliocco, Gaglioppo, Aglianico e Calabrese. Qualigeo descrive il bianco come giallo paglierino con profumi floreali intensi e gusto morbido e fresco, e il rosso come rubino, con note di frutti di bosco e frutti rossi, acacia e agrumi canditi, sapido e lungo. La riserva richiede 24 mesi di invecchiamento dal primo novembre della vendemmia.

Fonti: Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici) · Qualigeo — Terre di Cosenza DOP

La sottozona Donnici

L'allegato del disciplinare dedicato a Donnici indica una zona che comprende il territorio dei comuni di Aprigliano, Cellara, Cosenza, Dipignano, Figline Vegliaturo, Mangone, Paterno Calabro, Pedace, Piane Crati e Pietrafitta, esclusi i fondovalle e le vigne sopra gli 800 metri. I vini previsti sono bianco, anche passito e vendemmia tardiva; rosso, anche passito, vendemmia tardiva, riserva e novello; rosato; e Magliocco, anche riserva. Il Donnici rosso e il rosato nascono da almeno il 60 per cento di Magliocco e almeno il 10 di Greco nero; il bianco da almeno il 50 per cento di Mantonico, con Greco bianco, Malvasia e Pecorello. Sono esclusi i vigneti a tendone e quelli in aree particolarmente umide; i nuovi impianti devono avere almeno 2500 ceppi per ettaro e la resa del Magliocco non può superare 7 tonnellate.

Fonti: Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici)

Gli stili di Donnici nel bicchiere

Il disciplinare descrive con precisione i vini della sottozona. Il Donnici bianco è bianco con riflessi gialli o verdolini, fresco e vinoso al naso, secco, pieno e talvolta fruttato. Il passito bianco va dal giallo paglierino intenso al dorato, a volte ambrato, ed è dolce, fine e delicato, con almeno 16 gradi. Il Donnici rosso va dal rubino al cerasuolo; può chiamarsi riserva dopo due anni di invecchiamento dal primo novembre della vendemmia, di cui almeno sei mesi in botti di legno e sei di affinamento in bottiglia, e può essere anche novello. Il Donnici Magliocco è rosso rubino più o meno carico, con profumo complesso e gusto pieno, asciutto e armonico, e un minimo di 13,5 gradi; se affinato in legno può mostrare un lieve sentore di legno. Per un primo assaggio, il confronto tra un rosso giovane e un Magliocco riserva è il più istruttivo.

Fonti: Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici)

Una storia di vitigni ritrovati

La parte del disciplinare dedicata al legame con il territorio descrive un comprensorio che va dalle coste ionica e tirrenica, attraverso l'entroterra collinare, fino alle prime pendici della Sila, con piogge concentrate in autunno e inverno e un clima subumido, con una leggera carenza d'acqua in estate. Il testo racconta che un lungo lavoro ha permesso di recuperare gli antichi vitigni del Cosentino, territorio che in passato godeva di grande fama per vini riservati alle mense della nobiltà locale, e di individuare le zone più adatte per esposizione e suoli. Già nel Cinquecento e per tutta l'età moderna, prosegue il disciplinare, il vino era descritto come un elemento caratterizzante di una Calabria felix, prospera e fertile. Italia.it ricorda che la Calabria era anticamente chiamata Enotria, terra del vino.

Fonti: Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici) · Italia.it — Enotour in Calabria

Cosenza vecchia e le colline del vino

Donnici è a pochi chilometri dalla città, ed è naturale abbinare le cantine a una visita a Cosenza. Italia.it descrive la città antica dominata dal castello normanno sul colle Pancrazio, la chiesa di San Francesco d'Assisi, le case con le scale esterne a pergolato e il duomo gotico cistercense con il monumento funebre di Isabella d'Aragona; nella città nuova, lungo corso Mazzini, il Museo all'aperto Bilotti espone sculture di autori come Modigliani, Dalí e De Chirico. Nel suo itinerario calabrese dedicato al peperoncino, italia.it cita tra i vini rossi della zona il Donnici, insieme al Pollino e al Savuto, oggi rispettivamente sottozona della DOC Terre di Cosenza e denominazione a sé. Italia.it ricorda anche, tra i vitigni calabresi apprezzati, il Magliocco e il Gaglioppo, accanto al Greco e allo Zibibbo.

Fonti: Italia.it — Cosenza · Italia.it — La terra del peperoncino (vini rossi Donnici, Pollino, Savuto) · Italia.it — Calabria, gastronomia e prodotti tipici · Masaf — Elenco alfabetico dei vini DOP italiani

La strada del vino e dei sapori

La Camera di commercio di Cosenza sostiene l'Associazione Strada del vino e dei sapori delle Terre di Calabria, provincia di Cosenza, un progetto di marketing territoriale che coinvolge consorzi di tutela, enti pubblici e privati, gruppi di azione locale e costiera, organizzazioni agricole, cooperative, imprese e operatori turistici. Secondo la pagina camerale, l'associazione presenta il territorio rurale come destinazione turistica, con il paniere dei prodotti, i monumenti, l'ambiente, il paesaggio, la cultura e le tradizioni, e lavora con i consorzi dei prodotti DOP e IGP per valorizzare le produzioni. La stessa Camera di commercio è indicata dal disciplinare come l'autorità pubblica che verifica ogni anno il rispetto delle regole della DOC Terre di Cosenza. Per chi viaggia è un riferimento utile per orientarsi tra cantine e prodotti della provincia.

Fonti: Camera di Commercio di Cosenza — Strada del vino e dei sapori · Masaf — Elenchi e disciplinari vini (disciplinare DOC Terre di Cosenza e allegato sottozona Donnici)

Visitare le cantine e abbinare

Le cantine di Donnici e del Cosentino sono spesso piccole e familiari: le visite e le degustazioni vanno concordate in anticipo con gli operatori, specialmente tra settembre e ottobre, quando il lavoro in vigna ha la precedenza. La primavera e l'inizio dell'autunno offrono le giornate migliori per girare le colline. A tavola, un Donnici rosso giovane accompagna bene salumi calabresi, pasta al sugo di carne e la cucina della Sila con funghi e patate; un Magliocco riserva regge carni alla brace e formaggi stagionati come il caciocavallo silano; un bianco a base di Mantonico è adatto al pesce del Tirreno e alle verdure; il passito si abbina ai fichi secchi del Cosentino. Leggere in etichetta denominazione, sottozona e vitigno aiuta a capire che cosa si sta comprando. Evitate di guidare dopo le degustazioni.

Il filo del viaggio

Proposta: una mattina a Cosenza tra città vecchia, duomo e corso Mazzini, poi il pomeriggio sulle colline di Donnici, tra Aprigliano, Pietrafitta e Piane Crati, con una degustazione concordata con gli operatori che confronti un rosso giovane e un Magliocco riserva; il giorno dopo la salita verso la Sila.

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