APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Patata della Sila
IGP · Frutta, verdura e legumi · Calabria
In breve
- Si coltiva in comuni dell'Altopiano Silano, nelle province di Cosenza e Catanzaro. (Qualigeo — Patata della Sila IGP)
- Le varietà ammesse sono sei, fra cui Agria, Desirée e Majestic, a buccia gialla o rossa. (Qualigeo — Patata della Sila IGP)
- Si semina da metà aprile a fine giugno e si raccoglie dalla seconda metà di agosto al 30 novembre. (Qualigeo — Patata della Sila IGP)
- Le forti escursioni termiche dell'altopiano rallentano la crescita e alzano la sostanza secca dei tuberi. (Qualigeo — Patata della Sila IGP)
Storia e origine
La patata della Sila è legata in ogni aspetto, agricolo, economico e sociale, al grande altopiano che occupa il cuore della Calabria, con i suoi vasti boschi e i paesaggi innevati d'inverno e verdi in primavera e in estate. Per le comunità silane la coltivazione della patata è stata a lungo una risorsa decisiva: grazie al commercio di questo prodotto i paesi dell'altopiano sono cresciuti.
Nel 1955 nacque il Centro silano di moltiplicazione e selezione delle patate da seme, e già negli anni Ottanta la zona era fra le prime in Italia per numero di impianti di lavorazione. La notorietà è cresciuta anche grazie alle feste dedicate alla patata, fra cui la Sagra della Patata della Sila di Camigliatello Silano, che si tiene ogni anno dal 1978.
Nel 2010 l'Unione europea ha riconosciuto la Patata della Sila come Indicazione geografica protetta, e lo stesso anno 23 aziende hanno fondato il Consorzio di tutela. La patata silana porta anche la menzione di «prodotto di montagna».
Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Patata della Sila IGP · ARSAC — Patata della Sila IGP e Consorzio di tutela · eAmbrosia — Patata della Sila (PGI-IT-0643)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione comprende tredici comuni in provincia di Cosenza, fra cui Acri, Longobucco, San Giovanni in Fiore e Spezzano della Sila, e tredici in provincia di Catanzaro, fra cui Taverna, Decollatura e Soveria Mannelli: tutti insieme circondano l'altopiano. I terreni sono sciolti, tendenzialmente sabbiosi e permeabili, leggermente acidi e ricchi di sostanza organica.
Il clima è molto secco d'estate e freddo d'inverno. Le forti escursioni fra giorno e notte, il gelo e la neve tengono lontani molti parassiti, così i trattamenti si riducono al minimo; la crescita è lenta e costante e favorisce l'accumulo di sostanza secca e una buona conservabilità. Si irriga con acqua di sorgente.
I tuberi-seme sono certificati, e la rotazione esclude le solanacee per almeno due anni. Si semina da metà aprile a fine giugno e si raccoglie, a mano o a macchina, dalla seconda metà di agosto al 30 novembre. Le patate si conservano al buio fino a otto mesi, o in celle frigorifere fino a dieci, senza antigermoglianti chimici.
Fonti: ARSAC — Patata della Sila IGP e Consorzio di tutela · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Patata della Sila IGP
Come si riconosce
La Patata della Sila IGP comprende sei varietà: Agria, Desirée, Ditta, Majestic, Marabel e Nicola. La forma va dal tondo all'ovale allungato e il calibro da 28 millimetri a oltre 76; buccia e polpa sono consistenti.
I colori aiutano a distinguerle. Agria, Ditta, Marabel e Nicola hanno buccia e polpa gialle; la Majestic ha buccia gialla e polpa bianca; la Desirée ha buccia rossa e polpa gialla.
L'alto contenuto di sostanza secca dà una polpa che resta compatta anche dopo la cottura. In commercio la patata IGP si trova da ottobre a maggio, in sacchi a rete, confezioni piccole o scatole di cartone.
Fonti: Qualigeo — Patata della Sila IGP · ARSAC — Patata della Sila IGP e Consorzio di tutela
In cucina
Per la sua consistenza la patata della Sila è ideale fritta, e ogni varietà ha i suoi usi: la Desirée è ottima anche per gli gnocchi, la Ditta per arrosti e bolliti, la Majestic per il purè, la Nicola per la cottura al vapore e al forno.
È l'ingrediente principale di molte ricette tradizionali: le celebri patate «'mpacchiuse», con varianti con pancetta o funghi; la pasta e patate al forno; la frittata di patate. Con pane casereccio e vino può diventare un piatto unico.
In tavola accompagna funghi, salsicce, carni rosse e bianche e pesce di mare e di lago, e la cucina regionale la abbina volentieri anche alla pasta. Fra i prodotti tradizionali calabresi c'è anche il pane di patate.
Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Patata della Sila IGP
Dove assaggiarlo
La patata si scopre sull'altopiano della Sila, nei paesi che lo circondano, da San Giovanni in Fiore a Spezzano della Sila, da Longobucco a Taverna. Fra la fine dell'estate e l'autunno i campi sono in piena raccolta, in un paesaggio di vasti boschi e ampi panorami.
L'appuntamento più noto è la Sagra della Patata della Sila a Camigliatello Silano, che si svolge ogni anno dal 1978 e richiama molti visitatori; l'ARSAC ricorda le sagre silane come feste popolari e vivaci dedicate al prodotto.
Un viaggio in Sila unisce la patata ad altri sapori del territorio, come i funghi porcini e il caciocavallo silano, e alle escursioni nel Parco nazionale: un modo per conoscere uno dei paesaggi di montagna più ampi della Calabria.
Fonti: Qualigeo — Patata della Sila IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · ARSAC — Patata della Sila IGP e Consorzio di tutela
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0643 (eAmbrosia — Patata della Sila (PGI-IT-0643))
Quando
- Raccolta: agosto–novembre (Qualigeo — Patata della Sila IGP)
- Estate
- Autunno
Dove

Sila
Il Parco Nazionale della Sila: un altopiano di foreste, laghi e pascoli fra Cosenza, Catanzaro e Crotone, riserva della biosfera UNESCO.
Leggi la guida →Foto: Ugo Leonetti / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Da leggere
Patata della Sila IGP
Sei varietà, semina in primavera e raccolta d'autunno sul più vasto altopiano d'Europa: la IGP silana con funghi, castagne, mpanata, il treno a vapore e le sagre di Camigliatello.
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