APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Fagioli Bianchi di Rotonda
DOP · Frutta, verdura e legumi · Basilicata
In breve
- Fagioli bianchi degli ecotipi Fagiolo Bianco e Tondino (o Poverello Bianco), venduti freschi in baccello o secchi. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP)
- Si coltivano nel Parco del Pollino, a Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP)
- Il fresco si raccoglie dal 1 agosto al 30 ottobre, il secco dal 15 settembre al 30 novembre. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP)
- Un articolo del 1860 racconta che Garibaldi li assaggiò fermandosi a Rotonda. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP)
Storia e origine
I fagioli bianchi sono legati da molto tempo alla valle del Mercure, il versante lucano del Pollino attorno a Rotonda. Già nel 1853 Filippo Cirelli, nella sua opera descrittiva sul Regno delle Due Sicilie, collegava la diffusione del fagiolo in questa zona all'abbondanza d'acqua, la stessa risorsa che ancora oggi ne determina la qualità.
C'è poi un episodio che a Rotonda si racconta volentieri. Un articolo del 2 settembre 1860 dell'«Eco di Basilicata Calabria Campania» riferisce che Giuseppe Garibaldi, risalendo dalla Sicilia, si fermò in paese per mangiare e riposare, assaggiò questi fagioli e ne volle portare con sé una piccola scorta a Caprera.
La denominazione di origine protetta è stata riconosciuta dall'Unione europea nel 2008 e comprende due ecotipi locali, il Fagiolo Bianco e il Tondino, chiamato anche Poverello Bianco. Oggi la tutela è affidata a un consorzio con sede a Rotonda.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP · eAmbrosia — Fagioli Bianchi di Rotonda (PDO-IT-0683)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione è interamente compresa nel Parco Nazionale del Pollino e riguarda quattro comuni della provincia di Potenza: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. Il disciplinare prevede la semina, a mano o con seminatrice, fra il 20 aprile e il 10 luglio.
Le piante sono rampicanti e si appoggiano a sostegni costruiti a mano con legno di castagno tagliato nei boschi della valle del Mercure, una tecnica tramandata di padre in figlio. I tutori si dispongono «a postarella» o «a rete», un sistema tipico della zona che lascia circolare l'aria fra i filari, limita l'umidità e rende più agevole la raccolta.
Si raccoglie solo a mano, con attenzione a non rovinare baccello e seme. Per il prodotto fresco la raccolta va dal 1° agosto al 30 ottobre; per il secco comincia il 15 settembre e si chiude entro il 30 novembre.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP
Come si riconosce
Il fagiolo fresco si vende nel baccello, di colore bianco che tende al giallo o all'avorio, senza striature. Il seme è di forma tonda o ovale, bianco e privo di screziature, con una buccia molto sottile.
Proprio il tegumento sottile è il tratto più apprezzato: riduce di molto i tempi di cottura e rende il fagiolo delicato al palato. Secondo il disciplinare dipende dai terreni poveri di calcare e dalla ricchezza d'acqua della zona, che favoriscono l'accumulo di amido durante la crescita del seme. La granella secca si distingue anche per l'alto contenuto di proteine, che può arrivare al 27%.
In commercio si trova fresco, da agosto a ottobre, in retine o cassette, e secco tutto l'anno in confezioni di cartone, sacchi di iuta o altri materiali riciclabili, sempre con la denominazione Fagioli Bianchi di Rotonda DOP e l'indicazione dell'ecotipo.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP
In cucina
Nella cucina del Pollino questi fagioli sono un ingrediente di base, presente in molte ricette di casa. Fra i piatti tipici ricordati dalla scheda della denominazione ci sono la scarola con i fagioli bianchi, i cavoli con i fagioli e la minestra impastata di patate e fagioli, piatti semplici e sostanziosi nati per le giornate di lavoro nei campi.
La buccia sottile li rende pratici anche in una cucina di tutti i giorni, perché cuociono in tempi brevi rispetto ad altri legumi secchi. I fagioli freschi si conservano in frigorifero nel loro baccello per qualche giorno; quelli secchi durano a lungo in un luogo fresco e asciutto, in un barattolo ben chiuso.
A Rotonda si accompagnano volentieri all'altra denominazione del paese, la Melanzana Rossa di Rotonda DOP, che condivide la stessa festa estiva.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP · Qualivita — Una festa per la Melanzana Rossa di Rotonda DOP e i Fagioli Bianchi di Rotonda DOP (2025)
Dove assaggiarlo
Il posto naturale per assaggiarli è Rotonda, borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, insieme ai vicini Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore, gli altri comuni della zona di produzione. Fra agosto e novembre, nei mesi della raccolta, i fagioli freschi e poi quelli appena seccati sono al loro meglio.
Ogni estate Rotonda dedica ai suoi due prodotti a denominazione la festa «il Bianco e la Rossa», organizzata dai consorzi di tutela con il Comune e la Regione Basilicata: degustazioni, cucina dal vivo, incontri e musica fra le piazze del paese. Nel 2025 la manifestazione è arrivata alla quindicesima edizione.
Chi visita il Pollino lucano, fra Rotonda e Viggianello, trova così nei fagioli bianchi un modo concreto per conoscere la valle del Mercure e il lavoro dei suoi orti irrigui.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP · Qualivita — Una festa per la Melanzana Rossa di Rotonda DOP e i Fagioli Bianchi di Rotonda DOP (2025)
Tutela
- Denominazione di origine protetta (DOP) — PDO-IT-0683 (eAmbrosia — Fagioli Bianchi di Rotonda (PDO-IT-0683))
Quando
- Raccolta: agosto–novembre (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fagioli Bianchi di Rotonda DOP)
- Estate
- Autunno
Dove

Rotonda
Rotonda: paese e memoria del Pollino.
Leggi la guida →Foto: Luca Raimondi / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Viggianello
Viggianello: affacci sulla valle del Mercure.
Leggi la guida →Foto: Millucci0 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Pollino
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