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Scorcio di Viggiano

Basilicata / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Viggiano: arpa, devozione e Val d’Agri

Musica e devozione offrono due fili per avvicinarsi al paese: segui le tracce degli strumenti e distingui i luoghi del culto.

Scorcio di Viggiano · Foto: piervincenzocanale / Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Viggiano sta a quasi mille metri di quota sul crinale dell'alta Val d'Agri, nel Parco nazionale dell'Appennino Lucano, e domina la valle del fiume. È un paese che si presenta con due voci. La prima è la devozione: qui si custodisce la Madonna Nera del Sacro Monte, proclamata nel 1965 patrona e regina della Lucania, e il santuario sulla vetta del monte è considerato il più importante centro mariano della regione.

La seconda è la musica. Viggiano è conosciuta come il paese dell'arpa: per generazioni i suoi musicisti girovaghi hanno portato arpe e altri strumenti in Italia e in Europa, e nell'Ottocento le botteghe dei liutai esportavano strumenti a corda in tutto il mondo. Questa storia si legge ancora per le strade, nei portali, nelle statue e nella piazza che riprende la forma dell'arpa, e vive nella scuola civica dove si impara a suonare lo strumento alla maniera dei musicanti.

Attorno ci sono la montagna, i boschi e i paesi della Val d'Agri, con il parco archeologico di Grumentum e il lago del Pertusillo a breve distanza. Il Comune offre un punto informativo e visite guidate del centro storico su prenotazione, utili per scoprire il paese con chi lo conosce.

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Storia

Il nome di Viggiano viene fatto derivare da un termine che indicava un luogo salubre, oppure dalle famiglie romane dei Vibii e dei Vettii; nel territorio sono stati trovati ricchi corredi funerari di età lucana e i mosaici di ville romane oggi esposti nel museo di Grumento Nova. Il paese fu abitato da monaci basiliani e poi fortificato in età longobarda; del castello feudale restano parte delle torri e delle mura.

La storia del santuario è legata alla fine di Grumentum, la città romana della valle, devastata più volte dai Saraceni e distrutta intorno al 1050. Secondo la tradizione, la statua bizantina della Vergine, venerata nella città, fu nascosta sulla vetta del monte per salvarla e lì ritrovata da alcuni pastori, guidati da luci misteriose. Portata a Viggiano, fu custodita nella chiesa di Santa Maria del Deposito; sul monte sorse una cappella, poi la chiesa cinquecentesca, mentre in paese fu costruita la chiesa settecentesca oggi basilica minore.

Fra Seicento e Settecento Viggiano divenne famosa per la lavorazione del legno e la costruzione di strumenti come arpe e zampogne. I suoi musicanti girovaghi diffusero lo strumento ovunque, e il benessere portato da musicisti e liutai si vede nei portali ottocenteschi del paese. La famiglia Salvi, nata dalla tradizione liutaria viggianese, ha fondato una delle più note fabbriche di arpe al mondo.

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Cosa vedere

Nel centro la tappa principale è la basilica di Santa Maria del Deposito, che custodisce per buona parte dell'anno la statua lignea della Madonna Nera, di stile bizantino con influenze romaniche, rifatta nel tempo anche sul modello della Madonna di Montserrat, santuario con cui Viggiano è gemellato. In paese si incontra anche il grande Monumento alla Madonna e ai suoi portatori, in bronzo, opera dello scultore potentino Felice Lovisco.

Il percorso della musica proposto dal Comune parte dal belvedere del Pisciolo, con la sua balaustra della musica, e sale nei vicoli della parte alta alla ricerca dei portali ottocenteschi e delle chiavi di volta. Scendendo per via Regina Elena si arriva al rione legato alla famiglia Salvi; in corso Marconi c'è il Monumento all'Arpista, statua in bronzo a grandezza naturale del 1958. Villa del Marchese, oggi Dimora della Musica, ospita una sezione del Conservatorio «Gesualdo da Venosa» e la Scuola civica dell'arpa popolare viggianese. In piazza Regina delle Genti Lucane spiccano la cassa armonica in ghisa e acciaio e la statuetta dell'«Arpista musicante»; piazza San Giovanni XXIII riprende nella forma il profilo di un'arpa.

Fuori dal centro, a circa 12 chilometri, il santuario del Sacro Monte sorge a 1725 metri su una delle vette più alte dell'Appennino lucano, con una vista che spazia fino al golfo di Taranto. Il nuovo Giardino della Musica racconta invece la liuteria attraverso le piante usate per costruire gli strumenti.

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Sapori

Viggiano è uno dei tre comuni, con Grumento Nova e Moliterno, della denominazione Terre dell'Alta Val d'Agri DOP. Il rosso nasce in prevalenza da Merlot e Cabernet Sauvignon, ha colore rubino tendente al granato e profumi di mora e susina con note speziate, e può diventare Riserva dopo un invecchiamento di almeno due anni; il rosato, con una quota di Malvasia di Basilicata, è fresco e fruttato.

La valle ha una tavola ricca di prodotti riconosciuti. Dai pascoli dell'Appennino viene il Canestrato di Moliterno IGP, pecorino con una parte di latte di capra, stagionato nei fondaci freschi e ventilati di Moliterno. A pochi chilometri, sopra i 600 metri, si coltiva il Fagiolo di Sarconi IGP, con venti ecotipi locali dai nomi dialettali e una polpa tenera che cuoce in fretta. La vicina Marsicovetere conserva il suo prosciutto, presidio Slow Food, salato a secco, pressato e asciugato accanto al fuoco di legna.

Sono ingredienti che si ritrovano nelle trattorie e nelle feste della valle: legumi in zuppa, formaggi stagionati, salumi e carni accompagnati dal vino del posto.

Fonti: Qualigeo — Terre dell’Alta Val d’Agri DOP · Qualigeo — Canestrato di Moliterno IGP · Qualigeo — Fagiolo di Sarconi IGP · Fondazione Slow Food — Prosciutto di Marsicovetere

Quando andare

Il calendario di Viggiano è scandito dalla Madonna, che si sposta due volte l'anno fra il paese e la montagna. La prima domenica di maggio, dopo una novena di preghiera, la statua viene portata in processione dal paese al santuario del Sacro Monte: è una festa raccolta e intima, che parte all'alba dalla chiesa di San Sebastiano. La statua resta in vetta per circa quattro mesi, il periodo in cui i pellegrini salgono al monte.

La prima domenica di settembre si celebra la festa regionale. Dopo la messa dell'aurora la processione scende dalla vetta lungo un percorso di circa 11 chilometri, con zampogne e organetti, stendardi e cinti di candele, mentre l'urna settecentesca è portata a spalla da squadre di uomini organizzate per paese di provenienza. Il Comune stima la presenza di decine di migliaia di pellegrini da quasi 200 paesi; alcuni seguono ancora gli antichi cammini di pellegrinaggio, come quelli da Caggiano, Oppido Lucano, Pisticci e Accettura. Fuochi d'artificio e concerti completano i festeggiamenti civili.

Fuori dalle feste Viggiano si visita tutto l'anno: la statua è in paese da settembre a maggio, mentre la salita al Sacro Monte è più agevole nella bella stagione.

Fonti: Comune di Viggiano — Festa regionale della Madonna del Sacro Monte · Comune di Viggiano — Santuario della Madonna di Viggiano · Regione Basilicata, patrimonio culturale — I Cammini al Sacro Monte di Viggiano · Comune di Viggiano — Il santuario: la storia

Come arrivare e muoversi

Il Parco nazionale dell'Appennino Lucano indica le strade per entrare in Val d'Agri. Dall'autostrada del Mediterraneo si esce ad Atena Lucana e si segue la strada statale 598 «Val d'Agri»; da Potenza si percorre la Basentana e poi la variante Tito-Brienza; da Matera, Taranto e Sibari si arriva dalla Basentana o dalla statale 106 Jonica per poi risalire la 598.

Per chi viaggia in treno, le stazioni più vicine indicate dal parco sono Potenza, Sapri, Maratea e Policoro, da collegare con le autolinee regionali; Potenza è raggiungibile direttamente dalle principali città italiane. Come aeroporti il parco cita Pontecagnano, Napoli, Bari e Lamezia Terme. I collegamenti in autobus verso i paesi della valle sono limitati: conviene verificarli prima di partire o prevedere un'auto.

Il centro storico si percorre a piedi, seguendo il percorso della musica fra vicoli in salita e belvedere. Il santuario del Sacro Monte dista circa 12 chilometri dal paese e si raggiunge su strada di montagna o, nei giorni di festa, a piedi con le processioni. Il punto informativo comunale aiuta con logistica, strutture ricettive ed escursioni.

Fonti: Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Come arrivare · Italia.it — Viggiano · Comune di Viggiano — Viggiano città della musica · Comune di Viggiano — Informazioni turistiche e visite guidate

Dove fermarsi

Il punto informativo del Comune, nei locali municipali di via Roma, è il primo riferimento per chi cerca un alloggio: il personale fornisce informazioni sulle strutture ricettive del territorio, sui servizi e sugli eventi, e può in alcuni casi prenotare escursioni e visite guidate. Il Comune pubblica anche un elenco di strutture, ripreso da quello dell'APT Basilicata, distribuite fra il centro storico e le contrade di campagna.

Il portale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano raccoglie le strutture dei comuni dell'area protetta, Viggiano compreso, e permette di sceglierle per tipologia: alberghi, agriturismi, bed and breakfast, affittacamere, case per ferie, rifugi e altre forme di ospitalità. Per un soggiorno legato al paese conviene una base nel centro, vicino ai luoghi della musica e alla basilica; chi vuole camminare o visitare la valle può preferire un agriturismo in campagna.

Nei giorni delle feste di maggio e soprattutto di settembre il paese accoglie moltissimi pellegrini: in quel periodo è prudente organizzarsi con largo anticipo, oppure dormire in uno dei paesi vicini della Val d'Agri.

Fonti: Comune di Viggiano — Informazioni turistiche e visite guidate · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Dove dormire · Comune di Viggiano — Festa regionale della Madonna del Sacro Monte

Nei dintorni

Scendendo nella valle si arriva a Grumento Nova e al parco archeologico di Grumentum, una delle maggiori città romane della Lucania, con teatro, foro, terme, domus con mosaici e uno dei più antichi anfiteatri in muratura, affacciato sul lago del Pertusillo. Il vicino Museo archeologico nazionale dell'Alta Val d'Agri espone anche mosaici policromi provenienti da ville romane di Viggiano e Marsicovetere: un legame diretto con il paese.

Sulle sponde del lago di Pietra del Pertusillo, a Masseria Crisci nel territorio di Montemurro, il parco ha aperto un info point per chi visita la Val d'Agri, con un sentiero lungo il lago e una mostra permanente di land art. È un buon punto di partenza per escursioni e per conoscere le guide ufficiali del parco.

Gli altri paesi della valle completano il viaggio con i loro sapori: Moliterno, con il castello normanno e i fondaci dove stagiona il canestrato; Sarconi, terra di fagioli; Marsicovetere, arroccata a mille metri e nota per il prosciutto. Il territorio del parco, fra il monte Sirino e il monte Volturino, offre faggete, sentieri e panorami in ogni stagione.

Fonti: Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Info point di Masseria Crisci · Qualigeo — Canestrato di Moliterno IGP · Qualigeo — Fagiolo di Sarconi IGP · Fondazione Slow Food — Prosciutto di Marsicovetere

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Viggiano la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 25 strutture ricettive con codice CIN verificato: 4 alberghiere, 7 extralberghiere e 14 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Una tappa da ascoltare oltre che da vedere: osserva gli strumenti sui portali e dedica un momento distinto ai luoghi della devozione.

Parliamone insieme

Continua tra i territori

Sapori e storie di questi luoghi

Fagiolo di Sarconi IGP

IGP dal 1996 in undici comuni dell'alta Val d'Agri: cannellini e borlotti in venti ecotipi locali, raccolti a mano e veloci da cuocere, Grumentum e la sagra d'agosto.

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Luoghi di fede