Perché andare
Grumento Nova è il paese che custodisce Grumentum, una delle maggiori città romane della Lucania e il sito della Basilicata dove l'impianto urbano romano si legge meglio nel suo insieme. Il parco del Parco nazionale dell'Appennino Lucano la chiama «la piccola Pompei della Basilicata»: nella piana ai piedi del paese si cammina lungo le strade antiche, dal teatro al foro, dalle terme all'anfiteatro, in un paesaggio aperto sulla Val d'Agri e sul lago del Pertusillo.
Il secondo motivo è il museo archeologico nazionale dell'Alta Val d'Agri, a poca distanza dal parco, che racconta la valle dal Pleistocene, quando era occupata da un grande lago, fino all'alto Medioevo. Visitare insieme museo e area archeologica permette di dare un volto agli spazi: le statue delle terme, i ritratti del foro e i mosaici delle case tornano idealmente nei luoghi da cui provengono.
Il paese di sopra, l'antica Saponara, nato quando gli abitanti abbandonarono la città romana, ha chiese, palazzi e i resti del castello, con affacci sulla valle. È una meta adatta a chi ama l'archeologia senza folla, la natura dell'Appennino e una tavola fatta di vino, formaggi e legumi della Val d'Agri.
Fonti: Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Grumento Nova · Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · Comune di Grumento Nova — Castello
Storia
Grumentum nacque all'inizio del III secolo a.C. come piccolo centro lucano alleato di Roma. Durante la seconda guerra punica fu attraversata da Annibale e si schierò con i Cartaginesi; nella sua piana si combatté una battaglia raccontata da Livio, che il parco ricorda come una dura sconfitta per Annibale e i suoi elefanti. Seguì una lunga romanizzazione, con la divisione delle terre secondo la centuriazione.
Dalla metà del I secolo a.C., rifondata come colonia, la città fu dotata di tutti gli edifici tipici delle città romane: foro, templi, teatro, terme, anfiteatro e acquedotto. In età imperiale divenne il maggiore centro romano della regione e più tardi sede vescovile, con la basilica di Santa Maria Assunta come prima cattedrale. Le testimonianze altomedievali del museo raccontano la cristianizzazione e il lento abbandono.
Con le incursioni saracene la città fu lasciata e gli abitanti si spostarono sulle alture vicine, dove nacque il borgo medievale di Saponara, protetto dal castello normanno dell'XI secolo. La tradizione lega alla fine di Grumentum anche la Madonna di Viggiano, che sarebbe stata nascosta sul monte per sottrarla alla distruzione. Il terremoto del dicembre 1857 rase al suolo il paese, poi ricostruito; il nome di oggi, Grumento Nova, richiama la città antica.
Fonti: Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Grumento Nova · Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · Comune di Grumento Nova — Castello · Comune di Viggiano — Il santuario: la storia · Comune di Grumento Nova — Chiesa Madre di Sant’Antonino Martire
Cosa vedere
Il percorso nel parco archeologico segue gli assi stradali antichi, ancora regolari. Dal teatro, eretto alla fine del I secolo a.C., si raggiungono il tempietto italico su alto podio e la domus con mosaici, con il triclinio estivo decorato da motivi geometrici e floreali. Lungo il lastricato della strada principale si apre il foro con gli edifici pubblici, civili e religiosi: Capitolium, Augusteo, portici, curia, basilica e terme forensi. Più avanti ci sono le Terme maggiori, con il calidarium riscaldato a ipocausto e ricchi apparati di mosaici e marmi, e la basilica di Santa Maria Assunta. Il cammino termina all'anfiteatro, fra i più antichi in muratura, a strapiombo sul lago.
Il museo, inaugurato nel 1995 sui resti della necropoli meridionale e con un tratto dell'acquedotto romano nel giardino, espone i resti di elefante antico di circa 120.000 anni fa, materiali dell'età del bronzo, corredi lucani con ceramiche a figure rosse e le offerte votive del santuario di San Marco dedicato forse alla dea Mefitis. Della città romana spiccano la testa in marmo di Livia, moglie di Augusto, una pisside in avorio e le statue delle terme; museo e parco hanno un biglietto cumulativo.
In paese meritano una sosta la Chiesa Madre di Sant'Antonino, la chiesa del Rosario, la cappella di Santa Caterina con il museo di arte sacra, la chiesa basiliana dei Santi Cosma e Damiano e il salone del castello con angeli e putti dipinti nel Settecento.
Fonti: Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Grumento Nova · Comune di Grumento Nova — Museo archeologico nazionale e Parco Grumentum · Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · MiBACT — Carta dei servizi del Museo e Parco archeologico di Grumento Nova · Comune di Grumento Nova — Chiesa Madre di Sant’Antonino Martire · Comune di Grumento Nova — Chiesa del Rosario · Comune di Grumento Nova — Cappella di Santa Caterina d’Alessandria · Comune di Grumento Nova — Chiesa dei Santi Cosma e Damiano · Comune di Grumento Nova — Castello
Sapori
Grumento Nova è, con Viggiano e Moliterno, uno dei tre comuni della denominazione Terre dell'Alta Val d'Agri DOP. Il rosso, da uve in prevalenza Merlot e Cabernet Sauvignon, ha colore rubino che tende al granato, profumi di more e susine in confettura e un tannino vivace; può fregiarsi della menzione Riserva dopo un invecchiamento più lungo. Il rosato, con Malvasia di Basilicata, è floreale e fresco. Sono vini giovani come denominazione ma legati a un territorio collinare dove la vite convive con pascoli e boschi.
Dalla valle arrivano altri prodotti riconosciuti. Il Canestrato di Moliterno IGP è un pecorino a pasta dura con una parte di latte di capra, formato in canestri che segnano la crosta e stagionato nei fondaci di Moliterno, sopra i 700 metri. Il Fagiolo di Sarconi IGP, coltivato oltre i 600 metri nelle varietà Cannellino, Borlotto e in venti ecotipi locali, ha polpa tenera e si cuoce rapidamente.
La cucina di casa combina questi ingredienti con paste fatte a mano, legumi e carni d'allevamento: un pranzo nella valle, con un bicchiere di vino locale, è il complemento naturale di una giornata fra le rovine.
Fonti: Qualigeo — Terre dell’Alta Val d’Agri DOP · Qualigeo — Canestrato di Moliterno IGP · Qualigeo — Fagiolo di Sarconi IGP
Cosa fare
La visita archeologica è il cuore dell'esperienza: conviene dedicare almeno mezza giornata al parco e al museo, iniziando dal museo per orientarsi e camminando poi fra le rovine, che si estendono su un'ampia piana. Il percorso è all'aperto e in parte esposto al sole, quindi in estate sono preferibili le ore più fresche.
L'area archeologica sta nel cuore del Parco nazionale dell'Appennino Lucano, e l'anfiteatro si affaccia sul lago di Pietra del Pertusillo. Sulle sponde del lago, a Masseria Crisci nel territorio di Montemurro, il parco ha aperto un info point dove si trovano informazioni sulle escursioni e sulle guide ufficiali; un sentiero lungo il lago conduce a una mostra permanente di land art.
In paese si può salire alla biblioteca di Palazzo Giliberti, erede della raccolta del giureconsulto Amato Danio, con un terrazzino panoramico sulla valle e sul lago. Per chi ama le piccole chiese, la chiesetta di San Laverio, alla confluenza dell'Agri e dello Sciaura, conserva le tracce di un luogo di culto antichissimo: durante i lavori del 2004 vi sono stati ritrovati la tomba del santo e i resti del primo tempio cristiano.
Fonti: Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Info point di Masseria Crisci · Comune di Grumento Nova — Biblioteca Danio a Palazzo Giliberti · Comune di Grumento Nova — Chiesetta di San Laverio
Come arrivare e muoversi
Grumento Nova si trova nell'alta Val d'Agri, in provincia di Potenza. Il Parco nazionale dell'Appennino Lucano indica come accessi stradali la strada statale 598 «Val d'Agri», che si prende dall'uscita di Atena Lucana dell'autostrada del Mediterraneo oppure, da Matera, Taranto e Sibari, dopo la Basentana o la statale 106 Jonica; da Potenza si arriva con la Basentana e la variante Tito-Brienza.
In treno le stazioni più vicine segnalate dal parco sono Potenza, Sapri, Maratea e Policoro, da cui si prosegue con le autolinee regionali. Gli aeroporti indicati sono Pontecagnano, Napoli, Bari e Lamezia Terme; nel territorio di Grumento Nova c'è anche un'aviosuperficie per l'aviazione leggera. I collegamenti pubblici verso la valle sono pochi, per cui un'auto rende più semplice combinare parco, museo e paesi vicini.
Il museo si trova a circa 300 metri a sud dell'ingresso del parco archeologico: i due si visitano a piedi in sequenza. Il paese alto, con chiese e biblioteca, si raggiunge in auto dalla piana; le sue vie si percorrono a piedi.
Fonti: Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Come arrivare · Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum
Dove fermarsi
Il portale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano raccoglie le strutture ricettive dei comuni dell'area protetta, fra cui Grumento Nova, Viggiano, Moliterno e Sarconi, e permette di filtrarle per tipologia: alberghi, agriturismi, bed and breakfast, affittacamere, appartamenti, case per ferie, ostelli e rifugi. È il modo più semplice per orientarsi in una valle dove l'offerta è distribuita fra i paesi e la campagna.
Per un viaggio centrato sull'archeologia conviene una base nella valle, vicino al parco e al lago, così da visitare le rovine con la luce del mattino o del tardo pomeriggio. Gli agriturismi della campagna sono adatti a chi vuole unire la visita alla tavola e alle passeggiate; un alloggio a Viggiano o negli altri paesi in quota è comodo per chi intende salire anche al Sacro Monte o fare escursioni nell'Appennino.
All'info point del parco a Masseria Crisci, sul lago, e presso le guide ufficiali si possono chiedere indicazioni sulle strutture e sulle attività organizzate nel territorio.
Fonti: Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Dove dormire · Ministero della Cultura — Parco archeologico di Grumentum · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Info point di Masseria Crisci
Nei dintorni
Risalendo la valle si arriva a Viggiano, il paese dell'arpa e della Madonna Nera del Sacro Monte, con il santuario a 1725 metri e i luoghi della tradizione musicale; la storia della sua Madonna è legata alla fine di Grumentum, e il museo di Grumento Nova espone mosaici di una villa romana del territorio viggianese.
Moliterno domina la valle con il suo castello normanno e custodisce i fondaci dove matura il Canestrato IGP; Sarconi è il paese dei fagioli, coltivati sulle terre alte della valle. Sul lago del Pertusillo, l'info point di Masseria Crisci è il punto di partenza per conoscere la natura del parco nazionale, fra il monte Sirino e il monte Volturino.
Il museo dell'Alta Val d'Agri, con i suoi materiali da Marsico Nuovo, Montemurro, San Martino d'Agri, Paterno e Moliterno, è anche un invito a scoprire questi paesi: ognuno conserva una parte della storia della valle, dai siti dell'età del bronzo alle chiese medievali.
Fonti: Italia.it — Viggiano · Comune di Viggiano — Il santuario: la storia · Ministero della Cultura — Museo archeologico nazionale dell’Alta Val d’Agri · Qualigeo — Canestrato di Moliterno IGP · Qualigeo — Fagiolo di Sarconi IGP · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Info point di Masseria Crisci
Dove dormire
Nel comune di Grumento Nova la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 14 strutture ricettive con codice CIN verificato: 3 alberghiere, 3 extralberghiere e 8 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.
Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12
IL FILO DEL VIAGGIO
Come immaginare un percorso qui
Prova a ricostruire un percorso quotidiano, dalla casa alla piazza e alle terme. Questa domanda rende più leggibili i resti rispetto a una semplice successione di rovine.
Parliamone insieme


