Perché andare
Lauria è il paese più grande e popoloso della valle del Noce, nel sud-ovest della Basilicata, al confine con la Calabria. Sta in un punto d'incontro: qui si toccano le valli del Noce, del Sinni e del Mercure, e qui passano l'autostrada del Mediterraneo e le strade di fondovalle verso il Tirreno e lo Ionio. Questa posizione ne fa una base naturale fra la costa di Maratea e le montagne del Pollino e del Sirino.
Il paese è diviso in due rioni ben distinti: Lauria Superiore, detta il Castello, con i resti della fortezza legata all'ammiraglio Ruggero di Lauria, e Lauria Inferiore, il Borgo. Nel centro storico, con le case aggrappate alla collina, si cammina fra viuzze, archi e portici, portali in pietra, stemmi, cornicioni decorati e un ricco patrimonio di ringhiere e cancelli in ferro battuto.
Lauria è anche la patria del Beato Domenico Lentini, patrono della città, le cui reliquie sono custodite nella chiesa madre di San Nicola, meta di pellegrinaggi tutto l'anno, e di Rocco Papaleo, che vi ha ambientato parte del film «Scordato». Dalle cucine, ricorda il portale turistico nazionale, arrivano i profumi della pasta fatta in casa, delle carni alla brace, dei formaggi e dei salumi.
Fonti: Italia.it — Lauria · Comune di Lauria — Territorio e collegamenti · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Lauria · Italy for Movies — Scordato: Lauria, Maratea e Salerno nel film di Papaleo
Storia
Il territorio di Lauria è attraversato da una via antichissima: l'autostrada del Mediterraneo ricalca all'incirca il tracciato della strada romana che univa Capua a Reggio. Nel Medioevo il paese si raccolse intorno al castello, costruito nel XIII secolo su una rocca, forse con una frequentazione normanna suggerita dalle finestre ogivali e dal tipo di muratura. Il castello porta il nome di Ruggero di Lauria, celebre ammiraglio della flotta aragonese.
La storia religiosa del paese è scritta nelle sue chiese. Il più antico documento dell'archivio della chiesa madre, del 1522, la definisce la prima chiesa parrocchiale della terra di Lauria; la chiesa del Borgo, in origine dedicata a San Matteo, passò sotto la protezione di San Giacomo nel Quattrocento per volontà di una contessa spagnola moglie di un Sanseverino. Nel 1617, su richiesta della popolazione, fu fondato il convento dei Cappuccini.
Il momento più drammatico arrivò nell'agosto 1806, quando le truppe francesi guidate dal generale Massena saccheggiarono e incendiarono il paese: andarono distrutti gran parte della chiesa di San Nicola, il santuario della Madonna delle Armi e molti documenti. Le chiese furono poi ricostruite nell'Ottocento. Il territorio, a rischio sismico medio, ha conosciuto anche il terremoto del 9 settembre 1998.
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Cosa vedere
Nel rione superiore la chiesa madre di San Nicola, ricostruita dopo l'incendio del 1806, ha pianta a croce latina, tre portali in pietra del 1894 e un imponente campanile; all'interno, la volta dipinta da Pasquale Iannotta con San Nicola, l'Ultima Cena e la Madonna col Bambino, opere di Mariano Lanziani e una balaustra di marmi policromi del 1616. Vi si conservano le reliquie del Beato Domenico Lentini. In alto restano i ruderi del castello Ruggiero, a pianta ottagonale con mura possenti e tracce di torri, visitabile su prenotazione.
Nel Borgo, la chiesa di San Giacomo, a tre navate, custodisce un prezioso coro ligneo intagliato, con figure grottesche sui braccioli, la cui parte più antica è del 1554. Sulla rocca che domina la valle del Noce sorge il santuario della Madonna delle Armi, con un pronao ad archi e un campanile romanico a cuspide: il nome deriverebbe da un termine greco che indica una grotta, spesso legato ad antiche laure basiliane.
Fuori dal centro, il convento dei Cappuccini, fondato sulla roccia nel 1617, ha un chiostro quadrato con pozzo, la chiesa di Sant'Antonio con un polittico attribuito a Ippolito Borghese e un'Ultima cena seicentesca nel refettorio. Passeggiando fra i due rioni si incontrano palazzi con portali in pietra, stemmi e ferri battuti.
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Cosa fare
Una parte del fascino di Lauria sta nel ritrovare i luoghi del cinema. Rocco Papaleo, nato qui, ha scelto il suo paese come una delle principali location di «Scordato», il film in cui interpreta un accordatore di pianoforti che ripercorre la propria vita; le riprese hanno toccato anche Maratea e Trecchina. Camminare per i rioni con in mente le immagini del film è un modo diverso di guardare il paese, ma la vera scoperta sono le sue strade, i suoi portali e i suoi ferri battuti.
Lauria è anche una porta verso la montagna. Una parte del territorio comunale rientra nel Parco nazionale dell'Appennino Lucano, e il parco segnala nelle vicinanze la località Conserva, con piste da sci e aree attrezzate. Il paese conserva antiche tradizioni artigianali come la lavorazione della pietra, del ferro battuto e del vimini, con cesti e setacci.
Per chi pedala, il Parco del Pollino indica il tracciato ciclabile Lagonegro-Rotonda, che corre fra le valli del Noce e del Mercure lungo l'ex ferrovia Calabro-Lucana: un modo lento per attraversare il paesaggio della zona. Il mare di Maratea, con le sue spiagge e il monte San Biagio, è a breve distanza.
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Quando andare
Lauria si visita tutto l'anno. La chiesa madre di San Nicola, con le reliquie del Beato Domenico Lentini, è meta di pellegrinaggi in ogni stagione, e il centro storico, con i suoi due rioni, si gira bene in qualsiasi periodo.
La primavera e l'autunno sono i momenti più piacevoli per camminare fra il Castello e il Borgo e per spingersi nei dintorni, verso i boschi dell'Appennino o le valli del Noce e del Mercure. In estate Lauria è una base fresca in collina per chi alterna il mare di Maratea con le visite all'interno.
D'inverno, quando la neve arriva in quota, la località Conserva segnalata dal parco offre piste da sci e aree attrezzate per gli sport sulla neve, mentre i comprensori del Sirino sono a breve distanza. Le date delle feste religiose e degli eventi cittadini vanno verificate di anno in anno con il Comune.
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Come arrivare e muoversi
Lauria è uno snodo stradale. Il Comune ricorda che vi si incrociano l'autostrada del Mediterraneo A2 Salerno-Reggio Calabria, la fondovalle Sinnica, che porta alla costa ionica lucana, e la fondovalle del Noce, che collega l'autostrada con la costa tirrenica calabro-lucana. Sia il Parco del Pollino sia il Parco dell'Appennino Lucano indicano l'uscita di Lauria fra quelle di riferimento per entrare nelle aree protette.
Per chi viaggia in treno, la stazione più vicina sulla costa è Maratea, sulla rete RFI, che il Parco del Pollino cita fra i nodi collegati da autolinee locali verso l'interno; il parco segnala anche i collegamenti in autobus con Napoli, Bari, Roma e altre città, e nel versante lucano il servizio del consorzio COTRAB. Gli aeroporti di riferimento sono Napoli, Bari e Lamezia Terme.
Il paese si sviluppa su un pendio, con il rione superiore e quello inferiore collegati da strade in salita: il centro si visita a piedi, ma per spostarsi fra i due rioni e verso il convento dei Cappuccini, fuori dal centro, può essere utile l'auto.
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Dove fermarsi
Il portale del Parco nazionale dell'Appennino Lucano raccoglie le strutture ricettive dei comuni dell'area protetta, compresa Lauria, e consente di sceglierle per tipologia: alberghi, agriturismi, bed and breakfast, affittacamere, appartamenti, case per ferie, ostelli e rifugi. È un buon punto di partenza per trovare un alloggio adatto al tipo di viaggio.
Chi vuole vivere il paese può cercare una sistemazione vicino al centro storico, nel rione del Castello o del Borgo, così da muoversi a piedi fra chiese, piazze e trattorie. Per un soggiorno più legato alla natura sono adatti gli agriturismi della campagna circostante, comodi per raggiungere i boschi dell'Appennino e la località Conserva.
Grazie alla sua posizione sull'autostrada e fra le strade di fondovalle, Lauria funziona bene anche come base per esplorare in più giorni la costa di Maratea, Trecchina e il Pollino senza cambiare alloggio ogni sera.
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Nei dintorni
Scendendo verso il mare si incontra Trecchina, a circa 500 metri sulle pendici del monte Coccovello, con la piazza del Popolo, i palazzi liberty voluti dagli emigrati in Brasile, il borgo del Castello e il santuario della Madonna del Soccorso; anche Trecchina compare fra i luoghi di «Scordato».
Più avanti c'è Maratea, unico comune della Basilicata affacciato sul Tirreno, con 32 chilometri di costa, il centro storico delle 44 chiese, la basilica di San Biagio e la statua del Redentore sul monte, da cui la vista abbraccia il golfo di Policastro.
Verso l'interno, il Parco nazionale dell'Appennino Lucano comprende Lagonegro, con il lago Laudemio di origine glaciale e il comprensorio sciistico del monte Sirino, e i paesi della Val d'Agri. A sud-est si apre il Parco nazionale del Pollino, raggiungibile seguendo la Sinnica o la valle del Mercure, con le sue montagne e i pini loricati, simbolo dell'area protetta.
Fonti: Catalogo generale dei beni culturali (MiC) — Centro storico di Trecchina · Italy for Movies — Scordato: Lauria, Maratea e Salerno nel film di Papaleo · Italia.it — Maratea · Parco nazionale dell’Appennino Lucano — Lagonegro · Parco nazionale del Pollino — Come raggiungerci · Parco nazionale del Pollino — Il pino loricato · Comune di Lauria — Territorio e collegamenti
Dove dormire
Nel comune di Lauria la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 30 strutture ricettive con codice CIN verificato: 3 alberghiere, 11 extralberghiere e 16 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.
Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12
IL FILO DEL VIAGGIO
Come immaginare un percorso qui
Memoria e cinema fra interno e costa, con visite e accompagnamento concordati sul periodo.
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