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Scorcio di Accettura

Basilicata / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Accettura: il paese e i riti degli alberi

Per capire il rito degli alberi, guarda anche il bosco e il paese: la festa prende significato nel rapporto fra questi luoghi.

Scorcio di Accettura · Foto: Anna Nicoletta Menzella / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Accettura è un paese di circa ottocento metri di quota nel cuore della provincia di Matera, circondato da boschi su ogni lato. Il Comune lo descrive confinante con Calciano, Oliveto Lucano, San Mauro Forte, Stigliano, Cirigliano, Pietrapertosa e Campomaggiore, e il suo territorio rientra nel Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, l'area protetta che unisce foreste di cerro, arenarie scolpite e piccoli centri abitati.

Il motivo per cui molti lo conoscono è il Maggio, il rito arboreo dedicato a San Giuliano che ogni anno unisce un grande cerro e una cima di agrifoglio. Ma ridurre Accettura alla festa sarebbe un errore: il paese ha un centro storico con portali in pietra e chiese ricche di statue lignee, un museo dedicato ai culti arborei e, appena fuori, il bosco di Montepiano, una delle cerrete più belle della Basilicata secondo il Comune.

È una meta per chi vuole capire come una comunità montana abbia costruito la propria identità attorno alla foresta, e per chi cerca camminate tranquille, silenzio e una cucina contadina di pasta fatta a mano e salumi del luogo.

Fonti: Comune di Accettura — Turismo · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Accettura · Comune di Accettura — Bosco di Montepiano · Italia.it — Accettura e museo dei culti arborei

Storia

Le pagine del Comune e del Parco collocano le prime frequentazioni del territorio fra il VI e il IV secolo a.C. Il Parco ricorda che sul vicino monte Croccia sorgeva una città lucana fortificata, con una cinta muraria di oltre due chilometri in blocchi squadrati, e che a Tempa Cortaglia, presso Accettura, sono state trovate urne cinerarie dell'età del bronzo. Il nome del paese compare per la prima volta in una bolla vescovile del 1060.

Secondo il Comune, nell'abitato attuale confluirono le popolazioni dei nuclei rurali sparsi intorno, come Gallipoli, Cortaglia e Costa la Raja. Distrutto da un incendio nel 1272, il centro fu ricostruito per volontà di Carlo d'Angiò e passò poi di mano fra diverse famiglie feudali, fino agli Spinelli e all'abolizione della feudalità. Nell'Ottocento la foresta tornò protagonista: il Parco ricorda l'insediamento del Corpo Forestale nell'ex convento di Palazzo, le caserme, i vivai e i borghi rurali di Valmiletta e Valdienne.

Il culto di San Giuliano, patrono a cui è legato il Maggio, è documentato dall'archivio comunale a partire dal 1725, come riporta la Regione Basilicata. L'antropologo Giovanni Battista Bronzini dedicò alla festa molti studi.

Fonti: Comune di Accettura — Turismo · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Storia del territorio · Regione Basilicata — Accettura, la Festa del Maggio

Cosa vedere

Il centro storico si raccoglie attorno all'antico rione Scarrone, che il Comune indica come ricco di chiese e palazzi, con numerosi portali in pietra fra Settecento e Ottocento. La Chiesa Madre di San Nicola esisteva già nel Cinquecento e conserva una campana fusa nel 1611, un crocifisso ligneo del Quattrocento, una statua di Sant'Antonio Abate dello stesso secolo e statue settecentesche di San Giuliano, Santa Filomena e San Pasquale. La chiesa dell'Annunziata, ricostruita in forme barocche, custodisce una Madonna lignea con il Bambino del Cinquecento.

I luoghi del rito sono parte del paesaggio urbano: l'anfiteatro, la piazzetta dell'erezione dove si innalza il Maggio e quella dell'incontro, dove il cerro e la cima si ritrovano. Il Parco ricorda il teatro all'aperto vicino al Municipio, con la festa dipinta su una parete dall'artista romeno Costantino Udrov.

Il Museo dei Culti Arborei, costruito in posizione panoramica lungo la via del Maggio, raccoglie dipinti, fotografie e video della festa, testi sui riti e strumenti della vita contadina; per la visita il Parco indica di contattare il Comune. Più lontano, il centro attrezzato di Palazzo occupa un antico insediamento monastico con la chiesa di Santa Chiara, un museo naturalistico e un orto botanico.

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Sapori

La tavola di Accettura nasce dal bosco e dal pascolo. Il paese rientra nell'area di tre Presìdi Slow Food della collina materana. Il pezzente della Montagna materana è una salsiccia contadina fatta con i tagli più umili del maiale, insaporita con peperone di Senise in polvere, finocchietto selvatico e aglio; si prepara nei mesi freddi e si mangia a fette o nei sughi. Il casiello è un piccolo formaggio di capra a forma di sfera, lavorato a mano come un cacioricotta: fresco accompagna l'insalata di pomodoro, stagionato si grattugia sulla pasta. L'oliva infornata di Ferrandina, da olive majatiche scottate, salate e seccate, si produce anche nei comuni della Montagna materana, Accettura compresa.

La foresta conta anche per il latte. Il Comune ricorda, ai margini di Montepiano, il tratturo usato per la transumanza e l'antico casone dove si lavorava il latte delle vacche podoliche, la razza da cui nasce il caciocavallo podolico della Basilicata.

Nei giorni del Maggio, come racconta il Parco, la festa unisce il lavoro collettivo alla musica e al cibo condiviso. In autunno il Comune organizza Il Borgo, un evento nel centro storico dedicato ad arte e gastronomia.

Fonti: Fondazione Slow Food — Pezzente della Montagna materana · Fondazione Slow Food — Casiello della Montagna materana · Fondazione Slow Food — Oliva infornata di Ferrandina · Comune di Accettura — Bosco di Montepiano · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Cultura e tradizioni · Comune di Accettura — Il Borgo, evento autunnale

Cosa fare

Il bosco di Montepiano si estende fra i 700 e i 1.200 metri. Il Comune descrive un cammino che parte dal borgo rurale di Valmiletta, gruppo di case in pietra del Settecento, e attraversa seminativi, pascoli e muretti a secco fino alla Pietra del Corvo, uno sperone di arenaria affacciato sull'alta valle della Salandrella. Nel bosco, sentieri antichi e strade forestali portano fra cerri colonnari alti fino a trenta metri, accanto all'antica neviera e al tratturo. I sentieri non sono sempre segnalati in modo chiaro: conviene informarsi prima e, se possibile, uscire con guide o con le escursioni del CAI di Matera che il Comune segnala.

La foresta di Gallipoli Cognato, che il Parco stima in oltre quattromila ettari, offre altri percorsi. Dal centro di Palazzo partono sentieri numerati, il percorso delle piante con giardino delle erbe officinali e orto botanico, e un parco avventura fra gli alberi. Il sentiero Croccia sale alla riserva antropologica di Monte Croccia, con i resti delle mura lucane; quello di Tempa Castello porta ai ruderi del borgo medievale di Gallipoli.

Nelle radure fioriscono ciclamini, anemoni e orchidee selvatiche, e il Parco segnala lupi, tassi, istrici e numerosi rapaci.

Fonti: Comune di Accettura — Bosco di Montepiano · Comune di Accettura — Borgo Valmiletta e Serra del Garbo · Comune di Accettura — Turismo · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — La foresta di Gallipoli Cognato · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Vivi il Parco · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Centro attrezzato Palazzo

Quando andare

Il momento più intenso è la festa del Maggio, che si celebra nei giorni di Pentecoste, fra la fine di maggio e giugno a seconda del calendario. La Regione Basilicata e il Parco ne descrivono le fasi: il cerro, scelto nel bosco di Montepiano e alto quasi trenta metri, viene trainato in paese da una cinquantina di coppie di buoi podolici; la cima di agrifoglio arriva a spalla dalla foresta di Gallipoli Cognato, lungo un percorso di circa quindici chilometri con soste alle fontane, fra canti e zampogne. In paese i due alberi si uniscono, il Maggio viene innalzato durante la processione di San Giuliano e, coperto di doni, attende la scalata dei giovani. Le date esatte di ogni edizione vanno verificate con il Comune.

Fuori dalla festa, primavera e autunno sono le stagioni più adatte ai boschi: il Parco segnala fioriture fra l'inizio della primavera e l'autunno, e i sentieri sono più piacevoli con temperature miti. In autunno il Comune propone Il Borgo, dedicato ad arte e gastronomia nel centro storico.

L'estate, a questa quota, porta giornate più fresche che in pianura. L'inverno è quieto e può essere freddo: chi viene in questa stagione trova un paese raccolto, più adatto alla visita culturale che alle lunghe camminate.

Fonti: Regione Basilicata — Accettura, la Festa del Maggio · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Cultura e tradizioni · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — La foresta di Gallipoli Cognato · Comune di Accettura — Il Borgo, evento autunnale

Come arrivare e muoversi

Accettura si raggiunge in auto dalla strada statale 407 Basentana, che collega l'autostrada del Mediterraneo all'altezza di Sicignano con Metaponto sullo Ionio. Il Comune indica l'uscita Campomaggiore e poi la provinciale Accettura-Gallipoli, oppure la statale 277 dall'uscita Scalo di Garaguso-Grassano-Tricarico. Il paese dista circa cinquanta chilometri da Potenza e ottanta da Matera.

Per chi viaggia senza auto, il Parco indica come riferimenti ferroviari la stazione di Potenza e, da Bari, la linea regionale delle Ferrovie Appulo Lucane per Matera; da lì si prosegue con le autolinee regionali verso i singoli paesi del Parco. Gli aeroporti più vicini citati dal Parco sono Bari Palese e Napoli Capodichino. I collegamenti in autobus verso i paesi interni sono pochi: conviene verificarli in anticipo, o prevedere un'auto per muoversi fra Accettura, Montepiano e il centro di Palazzo.

In paese si cammina: il centro storico ha vie strette e il Comune avverte che durante feste e processioni il traffico può essere limitato. Per Montepiano si usa la provinciale ex statale 277, e il Comune consiglia di verificare lo stato della strada prima di partire.

Fonti: Comune di Accettura — Turismo · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Come arrivare · Comune di Accettura — Centro storico · Comune di Accettura — Bosco di Montepiano

Dove fermarsi

L'elenco delle strutture ricettive del Parco, consultabile per comune, comprende agriturismi, bed and breakfast, affittacamere, case vacanza e qualche albergo distribuiti fra Accettura e gli altri paesi dell'area protetta. Il Parco invita a scegliere il soggiorno anche in base al contesto, fra centri storici, campagne e bordi della foresta.

Dormire ad Accettura permette di vivere il paese nelle ore tranquille, quando i visitatori della giornata sono partiti, e di raggiungere presto i sentieri di Montepiano. Un agriturismo in campagna è adatto a chi cerca prodotti dell'azienda e silenzio; un alloggio nel centro storico è comodo durante la festa, quando tutto si svolge a piedi. Nei giorni del Maggio la domanda cresce molto e conviene prenotare con largo anticipo, anche nei paesi vicini come Castelmezzano, Pietrapertosa o Oliveto Lucano.

Per informazioni pratiche su sentieri, eventi e strutture, il centro accoglienza visitatori del Parco a Palazzo fornisce materiale e assistenza ai visitatori. Apulica non indica qui strutture specifiche: le scelte si fanno caso per caso, valutando accessi, periodo e tipo di viaggio.

Fonti: Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Dove dormire · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Vivi il Parco · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Centro attrezzato Palazzo

Nei dintorni

Accettura è al centro di un piccolo sistema di paesi del Parco. In direzione di Potenza le guglie di arenaria delle Piccole Dolomiti Lucane fanno da sfondo a Castelmezzano e Pietrapertosa, legati da sentieri, strade e, nella bella stagione, dal Volo dell'Angelo, il cavo d'acciaio su cui si scende appesi a una carrucola. Oliveto Lucano, a pochi chilometri, celebra anch'esso un Maggio per il patrono San Cipriano, segno di una tradizione arborea comune all'area.

Sul monte Croccia, dentro una riserva antropologica dello Stato, si vedono i resti della città lucana fortificata e il complesso di rocce della Pietra della Mola, che alcuni studiosi interpretano come un antico osservatorio solare. Il Parco ricorda inoltre i borghi rurali di Valmiletta e Serra del Garbo, sulla strada per Stigliano, fra i più piccoli della Basilicata.

Chi ha più giorni può unire la visita ad Accettura a una giornata fra i calanchi di Aliano o a Matera, combinando bosco, argilla e pietra in un unico viaggio nell'interno lucano.

Fonti: Italia.it — Castelmezzano · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Cultura e tradizioni · Parco Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane — Accettura · Italia.it — Riserva naturale antropologica Monte Croccia · Comune di Accettura — Borgo Valmiletta e Serra del Garbo

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Accettura la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 5 strutture ricettive con codice CIN verificato: 1 alberghiere, 1 extralberghiere e 3 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Una visita al paese può partire dal museo e continuare nel paesaggio. Il rito merita una lettura culturale, anche quando il viaggio non coincide con la festa.

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