APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Oliva infornata di Ferrandina
PAT · Presidio Slow Food · Frutta, verdura e legumi · Basilicata
In breve
- Olive da mensa della sola cultivar majatica, coltivata sulle colline argillose della valle del Basento, in provincia di Matera. (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
- Si scottano brevemente in acqua a 90 gradi, si salano a secco e poi si asciugano su graticci in essiccatoi a circa 50 gradi. (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
- Le prime notizie scritte risalgono al Settecento; i forni a legna sono stati sostituiti da essiccatoi ad aria calda dal 1910. (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
- La raccolta va da novembre a febbraio e le olive lavorate durano fino al raccolto successivo. (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
Storia e origine
In Basilicata le aree storicamente legate all'olivo sono tre: il Vulture, la bassa Val d'Agri e la Collina Materana. In quest'ultima l'olivo occupa oltre l'80% della superficie coltivabile, e la varietà più diffusa è la majatica, che sui terreni argillosi della valle del Basento ha trovato un ambiente favorevole.
Le prime testimonianze scritte sulle olive infornate di Ferrandina risalgono al Settecento. Dal 1910 i forni a legna sono stati abbandonati e sostituiti a poco a poco da essiccatoi ad aria calda, arrivati prima dalla Germania e poi costruiti a Napoli sul modello tedesco. Questa modernizzazione permise ai produttori di commerciare con le regioni vicine e perfino con le Americhe, dove spedivano grandi quantità di olive.
Negli ultimi anni la produzione è calata, perché la majatica va quasi tutta all'olio. Per difendere questa specialità è nato un Presidio Slow Food, e l'oliva è iscritta fra i prodotti tradizionali della Basilicata.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)
Zona e metodo di produzione
Per le olive infornate di Ferrandina è ammessa una sola cultivar, la majatica, dalle drupe piuttosto grandi e con un nocciolo piccolo rispetto alla polpa: caratteristiche che la rendono adatta a questo procedimento. La raccolta va da novembre a febbraio, e la lavorazione si concentra fra dicembre e i due mesi successivi.
Il metodo resta quello tradizionale, adeguato solo in parte alle tecniche moderne. Le olive si scottano per pochi minuti in acqua a 90 gradi, poi si salano a secco per un breve periodo. Parzialmente disidratate, si sistemano su graticci e vanno «all'infornata» negli essiccatoi, dove la temperatura arriva a circa 50 gradi.
I produttori del Presidio si impegnano a seguire un disciplinare rigoroso. L'area comprende Accettura, Aliano, Cirigliano, Ferrandina, Gorgoglione, Salandra, San Mauro Forte e Stigliano, in provincia di Matera.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina
Come si riconosce
L'oliva infornata è un'oliva da tavola ottenuta solo dalla majatica, con una drupa piuttosto grande e una polpa abbondante attorno a un nocciolo piccolo. La lavorazione esalta la sapidità naturale del frutto ma ne conserva al tempo stesso la dolcezza, il tratto tipico di questa varietà.
Il nome stesso racconta il metodo: un tempo le olive passavano davvero nel forno a legna, oggi negli essiccatoi ad aria calda, ma il risultato resta un'oliva asciutta, saporita e dolce insieme.
Una volta lavorate, le olive si conservano a lungo e si possono consumare fino al raccolto successivo. Il prodotto è registrato fra i prodotti tradizionali lucani con il nome di «Oliva da forno di Ferrandina».
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)
In cucina
Le olive infornate sono ottime da sole, condite con olio extravergine, meglio se anch'esso di majatica, aglio fresco a pezzetti e scorza grattugiata di arancia e limone: un antipasto semplice che mette in risalto il loro equilibrio fra sapidità e dolcezza.
Si abbinano molto bene ai salumi lucani e ai pecorini stagionati, e trovano posto anche in preparazioni più elaborate. La scheda del Presidio ricorda l'insalata di arance, la zuppa di zucca gialla e il baccalà in umido, piatti in cui l'oliva porta la sua nota sapida e dolce insieme.
Poiché si conservano fino al raccolto successivo, sono un ingrediente da dispensa che accompagna la cucina di casa per tutto l'anno.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina
Dove assaggiarlo
Il luogo simbolo è Ferrandina, nella Collina Materana, sulle colline argillose della valle del Basento. L'area del Presidio si estende però ad altri sette comuni della provincia di Matera: Accettura, Aliano, Cirigliano, Gorgoglione, Salandra, San Mauro Forte e Stigliano.
Il periodo in cui le olive si lavorano va da dicembre ai due mesi successivi, ed è il momento in cui la tradizione è più viva; le olive pronte si possono poi consumare fino al raccolto successivo.
Una visita fra questi paesi, da Ferrandina ad Aliano e Accettura, attraversa uno dei paesaggi olivicoli più caratteristici della Basilicata e permette di assaggiare un prodotto che racconta il lavoro paziente dei suoi pochi produttori rimasti.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina
Tutela
- Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) — Basilicata, n. 105, XXVI revisione (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
- Presidio Slow Food — oliva-infornata-di-ferrandina (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
Quando
- Raccolta: gennaio–febbraio, novembre–dicembre (Fondazione Slow Food — Presidio Oliva infornata di Ferrandina)
- Inverno
- Autunno
Dove

Accettura
Accettura: il paese e i riti degli alberi.
Leggi la guida →Foto: Anna Nicoletta Menzella / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Aliano
Un paese da leggere fra letteratura e paesaggio.
Leggi la guida →Foto: DinaBenedettoFerrandina / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
