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Il lago di Scanno

Abruzzo / LUOGHI, SAPORI, CULTURA

Scanno, il lago a forma di cuore e il borgo dei fotografi

Scanno è un borgo di case a schiera, scalinate e archi dentro il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il lago, il costume tradizionale e le fotografie dei grandi autori del Novecento ne hanno fatto un’immagine dell’Abruzzo interno.

Il lago di Scanno · Foto: Evvemoscia / Wikimedia Commons — CC0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Perché andare

Scanno è uno dei borghi più conosciuti della montagna abruzzese. Sta a circa 1.050 metri nella Valle del Sagittario, fra i Monti Marsicani, dentro il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e conta poco meno di duemila abitanti. Il centro storico è compatto e costruito in altezza: case a schiera, scalinate, archi, portali scolpiti e piccole corti, come accade nei paesi delle valli minori del parco che hanno conservato l’impianto medievale.

Il borgo deve la sua immagine a tre cose. La prima è il lago, il più grande bacino naturale d’Abruzzo, con la sua forma a cuore. La seconda è il costume femminile, il più celebre della regione, che qualche donna del paese indossa ancora. La terza sono le fotografie che Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli e Gianni Berengo Gardin hanno scattato nei suoi vicoli. Il centro è anche Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

È una meta che funziona in ogni stagione: d’estate per i sentieri e il lago, d’inverno per la neve, sempre per il piacere di camminare senza fretta fra pietra, chiese e botteghe artigiane.

Fonti: Italia.it — Scanno, borgo in Abruzzo · Italia.it — Visita Scanno in automobile · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Scanno · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Comuni abruzzesi del Parco

Storia

Il nome di Scanno viene di solito ricondotto al latino scamnum, sgabello, perché il colle su cui sorge il centro storico ricorda una panca. Il primo documento che nomina l’abitato è del 1067, ma la presenza umana è più antica: una lapide romana conservata nel Museo della lana testimonia l’età romana, e la zona segnava il limite settentrionale del territorio dei Sanniti.

Protetto dalle montagne, il paese attraversò le invasioni barbariche senza danni; il parco osserva che dalle incursioni saracene e poi ottomane arrivarono influenze orientali, riconoscibili nel copricapo a turbante e nei drappeggi colorati del costume tradizionale. La ricchezza di Scanno venne però dalla lana, un’industria già fiorente nel Quattrocento, accompagnata dall’arte della tintoria, dall’oreficeria e dal tombolo, il merletto lavorato a mano.

Quella prosperità si legge ancora nell’architettura: palazzi signorili, portali scolpiti, balconi barocchi, chiese rinascimentali e rosoni. La diffusione del costume femminile, oggi motivo d’orgoglio, è contemporanea alla stagione d’oro della lana.

Fonti: Italia.it — Visita Scanno in automobile · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Agritrek 4. Scanno e Valle del Sagittario

Cosa vedere

Il cuore del paese è la chiesa di Santa Maria della Valle, detta anche della Madonna Assunta, che domina la piazza principale. Ha origini medievali, un campanile romanico alto circa 35 metri con una cuspide cinquecentesca e un interno a tre navate in pietra bianca con dettagli rossi; con quella di Sant’Eustachio, patrono del paese, è la più antica di Scanno. Vicino si trova la Fontana Sarraco, con quattro mascheroni che i paesani chiamano il Re, la Regina, lo Zoccolante e il Cappuccino.

Da vedere anche Santa Maria delle Grazie, con le decorazioni a stucco di Pietro Piazzoli, Santa Maria di Costantinopoli con il suo affresco della Madonna in trono, e Sant’Antonio Abate con il portale del 1596. Le stradine convergono verso piazza San Rocco passando accanto a palazzi come Palazzo Mosca e Palazzo Tanturri, la cui corte seicentesca è fra le più suggestive.

Sulla riva del lago sorge il santuario della Madonna del Lago, risalente al 1697. Più che i singoli monumenti, però, conta il colpo d’occhio d’insieme: Scanno si scopre girovagando, guardando le botteghe orafe e i merletti al tombolo esposti nei vicoli.

Fonti: Italia.it — Scanno, borgo in Abruzzo · Italia.it — Visita Scanno in automobile · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Scanno · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Agritrek 4. Scanno e Valle del Sagittario · Italia.it — Lago di Scanno, una perla autentica per amatori e sportivi

Sapori

A Scanno la tavola segue la pastorizia. Le eccellenze sono le carni di pecora e agnello, i formaggi pecorini e i salumi, cucinati secondo i metodi della cucina povera. Il primo piatto tipico sono i chezzelliti e foglie, una pasta semplice fatta con farina di grano Solina e condita con gli orapi, gli spinaci selvatici di montagna; il grano solina dell’Appennino abruzzese è una delle varietà locali della regione.

Fra i dolci spiccano i mostaccioli, a base di mandorle e pan di spagna e ricoperti di glassa di zucchero o di cioccolato fondente, e il pan dell’orso, preparato con farine di grano duro, patate e mandorle, burro, miele, zucchero e agrumi, e ricoperto di cioccolato.

La Valle del Sagittario è anche terra di formaggi a latte crudo. Il parco, raccontando le produzioni della valle, cita caciotte appenniniche, pecorini morbidi e ricotte stagionate ottenuti da allevamenti estensivi al pascolo: un buon motivo per cercare i formaggi d’alpeggio e la carne dei pastori della zona, magari accompagnati da pane cotto a legna.

Fonti: Italia.it — Scanno, borgo in Abruzzo · Italia.it — Visita Scanno in automobile · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Agritrek 4. Scanno e Valle del Sagittario · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Scanno

Cosa fare

L’esperienza più nota è il Sentiero del Cuore, un percorso semplice fra boschi e scorci che sale all’Osservatorio del Cuore, il punto da cui il lago appare chiaramente a forma di cuore. Nella rete ufficiale del parco il tratto è segnato come Y3 da Scanno e classificato escursionistico. Sul lago, che si trova a circa 900 metri, nella bella stagione si noleggiano pedalò, canoe e biciclette e si pratica il windsurf; le rive si prestano a passeggiate tranquille.

Per chi cammina di più, dal paese partono altri sentieri del parco, come quelli verso il valico di Terraegna, da cui si scende a Pescasseroli, e verso Bocca di Pantano. Il parco ricorda anche le salite al vallone del Carapale, in parte servito dalla seggiovia di Collerotondo, i percorsi da Passo Godi e le cime della Montagna Grande sopra Villalago, fra le escursioni più impegnative della zona.

Fra le aree faunistiche del parco c’è anche quella del cervo di Scanno, dove gli animali vivono in semilibertà. Come in tutto il parco, si cammina in silenzio, si resta sui sentieri e non si disturbano gli animali.

Fonti: Italia.it — Lago di Scanno, una perla autentica per amatori e sportivi · Italia.it — Scanno, borgo in Abruzzo · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Rete sentieristica · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Agritrek 4. Scanno e Valle del Sagittario · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Le aree faunistiche · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Il decalogo del visitatore

Quando andare

Scanno è una meta adatta a tutto l’anno. D’estate il clima resta fresco anche nei mesi più caldi, il lago si anima e la rete dei sentieri del parco si percorre a piedi, a cavallo o in mountain bike. D’inverno il comprensorio sciistico di Monte Rotondo e Passo Godi richiama sciatori e appassionati della neve, e i sentieri vicini si percorrono con sci da fondo.

Il calendario delle feste segue la tradizione. Il 14 agosto va in scena Ju Catenacce, la rievocazione dell’antico corteo nuziale scannese: uomini e donne sfilano negli abiti tradizionali e la festa si chiude in piazza con il ballo della quadriglia e i dolci offerti agli spettatori. Il 13 giugno la festa di Sant’Antonio comprende la tradizionale processione delle travi, e la sera del 10 novembre si accendono i fuochi di San Martino. Fra i riti religiosi il parco ricorda anche la processione del Venerdì santo.

Le date delle manifestazioni possono variare da un anno all’altro: conviene confermarle con l’ufficio informazioni del paese prima di partire.

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Come arrivare e muoversi

Scanno si raggiunge per una strada panoramica a tornanti che risale la Valle del Sagittario. Il parco descrive questa valle come una profonda incisione che, dopo chilometri di strettoie, si apre verso la conca di Sulmona, il centro più vicino fra quelli che si incontrano scendendo dal lago. Dal versante opposto, i sentieri e i valichi di Passo Godi e di Terraegna collegano Scanno con l’Alto Sangro e Pescasseroli.

Per chi arriva con i mezzi pubblici, il parco indica le stazioni ferroviarie di Avezzano, sulla linea Roma–Pescara, e di Castel di Sangro, da cui partono i collegamenti in pullman della società regionale TUA verso i paesi dell’area protetta. Linee e corse cambiano con le stagioni e si verificano sui siti dei vettori.

In paese si gira a piedi. Le aree di sosta di via Napoli e di via degli Alpini permettono di lasciare l’auto e raggiungere comodamente il centro; in via Napoli si trova anche l’ufficio informazioni turistiche.

Fonti: Italia.it — Visita Scanno in automobile · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Il Territorio · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Come arrivare · Italia.it — Lago di Scanno, una perla autentica per amatori e sportivi · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — InfoPoint Ufficio Informazioni Scanno

Dove fermarsi

Il parco censisce nel suo territorio alberghi, bed and breakfast, affittacamere, agriturismi, campeggi e rifugi, e fra le strutture segnalate figurano anche bed and breakfast nel centro di Scanno. Dormire in paese permette di vivere i vicoli la sera e al mattino presto, quando il borgo è più quieto, e di raggiungere a piedi il lago e i primi sentieri.

Fuori dal centro, lungo la valle e verso Villetta Barrea, il parco descrive agriturismi legati all’allevamento, dove si possono assaggiare i prodotti dell’azienda e vedere da vicino il lavoro con pecore, mucche e capre. È una scelta adatta a chi viaggia con la famiglia o vuole unire la visita del borgo a qualche giornata nel cuore del parco.

La Bandiera Arancione del Touring Club Italiano riconosce al centro storico la cura dell’accoglienza. Per indicazioni su sentieri, eventi e servizi l’ufficio informazioni del paese, inserito nella rete degli InfoPoint del parco, è il primo riferimento.

Fonti: Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Dove dormire · Italia.it — Scanno, borgo in Abruzzo · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — InfoPoint Ufficio Informazioni Scanno · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Agritrek 4. Scanno e Valle del Sagittario

Nei dintorni

A pochi chilometri, scendendo lungo la valle, si incontra Villalago, legata al culto di San Domenico abate. Sul lago di San Domenico, dalle acque verde smeraldo, un ponte ad archi porta all’eremo del santo, con la grotta dove secondo la tradizione si ritirava in preghiera intorno all’anno Mille. Il paese lo festeggia il 22 gennaio con le fanoglie, grandi falò rituali accesi la sera prima e il giorno della festa, il lunedì di Pasqua e il 22 agosto, quando arrivano a piedi i pellegrini di Fornelli, nel Molise.

Poco più in basso si aprono le Gole del Sagittario, riserva naturale fra canyon e sorgenti, e la strada prosegue verso Sulmona. Sul versante opposto, oltre Passo Godi, si scende nell’Alto Sangro: Pescasseroli, paese natale di Benedetto Croce, con il centro visita del parco, e poi Opi, Civitella Alfedena e il lago di Barrea.

Fra Scanno e Pescasseroli si trovano anche il Coppo del Principe e il Coppo del Morto, due dei nuclei di faggeta vetusta riconosciuti patrimonio mondiale UNESCO e tutelati come riserva integrale.

Fonti: Italia.it — Lago di Scanno, una perla autentica per amatori e sportivi · Italia.it — Il culto di San Domenico in Abruzzo: le fanoglie di Villalago · Italia.it — Pescasseroli · Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise — Le faggete vetuste patrimonio mondiale UNESCO · Italia.it — Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Informazioni turistiche sul posto

Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.

Dove dormire

Nel comune di Scanno la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 73 strutture ricettive con codice CIN verificato: 12 alberghiere, 8 extralberghiere e 53 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.

Fonti: Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12

IL FILO DEL VIAGGIO

Come immaginare un percorso qui

Una giornata tra lago e vicoli, con una sosta per i dolci del paese. Da abbinare a Pescasseroli e ai paesi del parco; esperienze da concordare con gli operatori.

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