APULICA / VINI
Brindisi (vino)
DOC · Vini · Puglia
In breve
- La zona di produzione comprende i soli comuni di Brindisi e Mesagne. (Regione Puglia — Produzioni di qualità, Brindisi DOP · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP)
- Comprende bianco, rosso, rosato, spumante, spumante rosé e novello. (Regione Puglia — Produzioni di qualità, Brindisi DOP · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP)
- Il rosso nasce da almeno il 70% di Negroamaro, con Malvasia nera di Brindisi, Susumaniello, Montepulciano o Sangiovese; la Riserva invecchia almeno due anni. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP)
- La denominazione è registrata dal 1981. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP)
Storia e origine
La denominazione porta il nome di una città che ha sempre vissuto del suo porto. Brindisi fu colonia latina dal 244 avanti Cristo, e le vie Appia e Appia Traiana la collegavano a Roma; le Colonne Romane sul porto, tradizionalmente indicate come il punto d'arrivo dell'Appia, ne sono ancora il simbolo. Attorno alla città e alla vicina Mesagne si estende la campagna dove nasce questo vino.
Il Brindisi è una denominazione di origine controllata registrata nel 1981 e oggi iscritta nel registro europeo come DOP. Il suo disciplinare valorizza i vitigni della tradizione salentina: il Negroamaro, protagonista dei rossi e dei rosati, affiancato dalla Malvasia nera di Brindisi e dal Susumaniello, un'uva locale che può comparire da sola in etichetta.
La scheda regionale della denominazione sottolinea che questi vini hanno caratteri ben riconoscibili, legati all'ambiente geografico da cui provengono, e che nei profumi e nel sapore prevalgono gli aromi tipici dei vitigni.
Fonti: Comune di Brindisi — Storia del Comune · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP · Regione Puglia — Produzioni di qualità, Brindisi DOP · eAmbrosia — Brindisi (PDO-IT-A0543)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione è fra le più raccolte della Puglia: comprende soltanto il territorio dei comuni di Brindisi e Mesagne, nella provincia di Brindisi. Il disciplinare prevede bianco, rosso, rosato, spumante, spumante rosé e novello, oltre a diverse versioni con il nome del vitigno.
Rosso, rosato, spumante rosé e novello nascono da almeno il 70% di Negroamaro, a cui si possono unire Malvasia nera di Brindisi, Susumaniello, Montepulciano o Sangiovese. Le versioni Negroamaro e Susumaniello richiedono almeno l'85% dell'uva indicata. Il bianco e lo spumante usano per almeno l'80% Chardonnay e Malvasia bianca, e fra le menzioni da vitigno bianco ci sono anche Fiano e Sauvignon, con almeno il 90%; i moscati sono esclusi.
Il rosso e il Negroamaro diventano Riserva dopo almeno due anni di invecchiamento, che si contano dal 1° novembre dell'anno della vendemmia.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP · Regione Puglia — Produzioni di qualità, Brindisi DOP
Come si riconosce
Il rosso ha un colore rubino più o meno intenso, che con il tempo può prendere riflessi rosso mattone. I profumi di frutta matura si arricchiscono, con l'invecchiamento, di note speziate e minerali; in bocca è fresco, con tannini vigorosi e una lunga persistenza fruttata.
Il rosato si riconosce dal colore rosa più o meno intenso e da un naso leggermente vinoso, fruttato quando è giovane; al palato è fresco, delicatamente fruttato e floreale. Il bianco è giallo paglierino tenue, anche con riflessi verdolini, con profumi di frutta a polpa bianca matura, fiori ed erbe aromatiche, e un gusto fruttato, rotondo, fresco e sapido.
Lo spumante, paglierino, e lo spumante rosé hanno un perlage fine e persistente, profumi delicati con note di lievito e un sapore fresco, dall'extra brut all'extra dry. Il novello è rosso, fresco, vellutato e armonico. Le versioni da vitigno mostrano i caratteri tipici dell'uva e del terreno di provenienza.
Dove assaggiarlo
I luoghi del Brindisi sono due: la città di Brindisi e Mesagne, i soli comuni della denominazione. È qui, nelle campagne fra i due centri, che il vino si assaggia nel territorio in cui nasce.
A Brindisi il percorso suggerito dal Comune parte dalle Colonne Romane, davanti al porto, e attraversa piazza Duomo con la Cattedrale e il Museo Archeologico, i vicoli del quartiere di San Pietro degli Schiavoni e il tempietto di San Giovanni al Sepolcro. La passeggiata sul lungomare, scandita da locali affacciati sulle banchine, è il posto naturale per una sosta con un calice e i sapori della cucina pugliese.
Una visita alla città, dove i resti romani convivono con gli spazi moderni, e alle sue campagne permette di conoscere, accanto al Negroamaro, vitigni locali come il Susumaniello e la Malvasia nera di Brindisi.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Brindisi DOP · Comune di Brindisi — Itinerari turistici · Italia.it — Brindisi · Regione Puglia — Produzioni di qualità, Brindisi DOP
Tutela
- Denominazione di origine controllata (DOC) — PDO-IT-A0543 (eAmbrosia — Brindisi (PDO-IT-A0543))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove

Brindisi
Brindisi: la città vista dal porto.
Leggi la guida →Foto: Zappuddu / Wikimedia Commons — Public domain · Ridimensionata e convertita in WebP.
Da leggere
I vini di Brindisi
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