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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Pomodorino di Manduria

PAT · Presidio Slow Food · Frutta, verdura e legumi · Puglia

In breve

Storia e origine

Il pomodorino di Manduria è una popolazione locale coltivata da tempi remoti a Manduria, nel Tarantino orientale, e nei paesi vicini. Nei luoghi di produzione lo chiamano «pummitoru paisanu», il pomodoro del paese; nei mercati delle province di Taranto e Brindisi è conosciuto come «mandurese».

Le tecniche di coltivazione sono rimaste immutate nel tempo, e la sua presenza è documentata da studi agrari: una tesi dell'Università di Bari del 1969 sui redditi delle famiglie contadine di Manduria e una pubblicazione del 1979 sulla Puglia «dalla terra alla tavola», che parla di superfici consistenti coltivate a pomodoro.

Oggi è iscritto nel Registro regionale delle varietà pugliesi, fra i prodotti agroalimentari tradizionali ed è un Presidio Slow Food. Le ricerche del progetto regionale BiodiverSO hanno anche mostrato che tollera un virus temibile per il pomodoro e che trasmette questa tolleranza alle varietà commerciali innestate su di lui.

Fonti: Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Pomodorino di Manduria · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026) · Fondazione Slow Food — Presidio Pomodorino di Manduria

Zona e metodo di produzione

Si coltiva in piccoli appezzamenti, spesso di appena mille o duemila metri quadrati, con semina diretta a marzo usando il seme dell'anno precedente, conservato dagli stessi agricoltori. Per il seme si scelgono i frutti migliori, quelli del primo palco alla base della pianta. Dopo la semina si diradano le piantine e si lavora più volte la superficie del suolo; gli interventi contro i parassiti sono rari.

Sulle terre profonde e argillose, le «terre ti patuli», la coltura è completamente in asciutto; nei terreni più sciolti verso il mare o sulle terre rosse si danno al massimo due o tre irrigazioni a giugno. Le rese restano basse.

La raccolta dei primi frutti, ancora verdi, comincia a fine maggio; quella dei frutti maturi prosegue fino a fine luglio, e ad agosto una parte si secca al sole.

Fonti: Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Pomodorino di Manduria · Fondazione Slow Food — Presidio Pomodorino di Manduria

Come si riconosce

La pianta ha uno sviluppo contenuto e porta frutti piccoli e ovali, di un rosso vivo, con la buccia sottile e spesso una piccola punta all'estremità.

Le analisi condotte nel progetto BiodiverSO hanno messo a confronto tre pomodori locali pugliesi: il pomodoro di Manduria è risultato quello con più sodio e con un'acidità più elevata, due caratteristiche apprezzate per la preparazione delle conserve. È una conferma scientifica dell'uso che le famiglie di Manduria ne hanno sempre fatto, trasformandolo in salsa per l'inverno.

Fresco si trova da metà giugno a fine luglio; la passata, invece, accompagna tutto l'anno.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Pomodorino di Manduria · BiodiverSO (PSR Puglia, Università di Bari e CNR) — La caratterizzazione dei pomodori Manduria, Regina e Crispiano · Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Pomodorino di Manduria

In cucina

I primi pomodorini, colti ancora immaturi, si mangiano freschi per condire le friselle o in insalata con il carosello di Manduria, un cetriolo locale. Con i frutti maturi le famiglie preparano la salsa per i mesi invernali, e ad agosto una parte del raccolto diventa pomodori secchi al sole da conservare sott'olio.

Il piatto più legato al pomodorino è la «jatedda», un'insalata estiva fatta con i semi freschi del pomodoro, aglio, olio, sale, capperi o origano: vi si inzuppa il pane casereccio raffermo di almeno tre giorni.

Sono preparazioni semplici, nate per usare ogni frutto nel momento giusto: acerbo e croccante a inizio estate, maturo per la salsa a luglio, concentrato dal sole ad agosto.

Fonti: Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Pomodorino di Manduria · Fondazione Slow Food — Presidio Pomodorino di Manduria

Dove assaggiarlo

Il pomodorino si cerca a Manduria e nei paesi intorno, nel Tarantino orientale, e nei mercati delle province di Taranto e Brindisi, dove è noto come mandurese. La stagione del fresco va da fine maggio a luglio, il momento in cui le friselle con il pomodoro e la jatedda sono sulle tavole di casa.

Manduria è a breve distanza da Taranto e dalla costa ionica: chi visita la città dei due mari può spingersi verso est, nelle campagne delle terre rosse e delle «terre ti patuli», per trovare questo pomodoro nella sua zona d'origine.

Il resto dell'anno il pomodorino vive nella passata e nei pomodori secchi preparati in estate.

Fonti: Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Pomodorino di Manduria · Fondazione Slow Food — Presidio Pomodorino di Manduria

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