APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Melanzana Rossa di Rotonda
DOP · Frutta, verdura e legumi · Basilicata
In breve
- Ortaggio della specie Solanum aethiopicum, tondo come un pomodoro, arancione vivo fino al rosso a maturazione, dal gusto piccante e un po' amaro. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP)
- Si coltiva a Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore, nel Parco del Pollino. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP)
- Ha origini africane: la portarono nel 1935 emigrati di Rotonda rientrati dalle colonie. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP)
- Si raccoglie a mano da luglio a novembre. (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP)
Storia e origine
La melanzana rossa di Rotonda ha origini africane. Negli anni del colonialismo molte famiglie del paese partirono per l'Africa in cerca di lavoro e, secondo la storia ricostruita per la denominazione, nel 1935, poco prima della guerra d'Etiopia, chi rientrò portò con sé i semi di questa curiosa melanzana.
Nella valle del Mercure la pianta si adattò tanto bene da differenziarsi dalle forme africane di partenza, che hanno lo stesso colore arancione ma presentano striature e una forma più allungata. Per la somiglianza con il pomodoro, in dialetto la chiamano «merlingiana a pummadora». Una ricerca del CNR del 1992, con interviste agli agricoltori più anziani, ne conferma l'uso diffuso già dalla metà del Novecento.
La denominazione di origine protetta è stata registrata dall'Unione europea nel 2007, e la tutela è affidata a un consorzio con sede a Rotonda.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP · eAmbrosia — Melanzana Rossa di Rotonda (PDO-IT-0662)
Zona e metodo di produzione
Si coltiva in quattro comuni della provincia di Potenza, tutti nel Parco Nazionale del Pollino: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. La pianta appartiene alla specie Solanum aethiopicum, diversa da quella della melanzana comune.
Dopo l'aratura, fra maggio e giugno si trapiantano piantine alte 10-15 centimetri con tre-cinque foglie, che per disciplinare devono provenire dalla stessa zona di produzione e si dispongono nei solchi secondo le distanze in uso localmente. Si concima con sostanza organica o con il sovescio.
La raccolta si fa a mano, con le forbici, lasciando una piccola parte del peduncolo, da luglio fino a novembre. Il disciplinare fissa anche una resa massima per ettaro, a garanzia della qualità del frutto.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP
Come si riconosce
A prima vista sembra un pomodoro: è tonda e pesa fino a circa 200 grammi. All'inizio della maturazione ha riflessi verdastri, poi diventa arancione vivo fino a un rosso lucido quando è ben matura. La polpa è carnosa.
Il profumo è intenso e fruttato e ricorda quello del fico d'India; il gusto è piccante, con un finale piacevolmente amarognolo. Un tratto curioso riguarda la polpa, che resta bianca a lungo dopo il taglio: il disciplinare lo collega a un contenuto di acido clorogenico molto basso, circa 800 parti per milione, contro le circa 4.300 di altri frutti della stessa specie.
Si trova da luglio a novembre, in contenitori di materiale vegetale, cartone o retine, sempre con la denominazione Melanzana Rossa di Rotonda DOP.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP
In cucina
La tradizione di Rotonda la conserva «nzertata»: le melanzane si legano a grappoli e si appendono sotto le tettoie ad asciugare, così da averle anche nei mesi freddi. Sono ottime anche sott'olio e sott'aceto.
Le ricette lucane che la usano sono molte. Si frigge e si profuma con menta e aglio; si abbina al caciocavallo podolico per condire i fusilli; si mescola alla salsiccia per preparare polpette. Anche le foglie entrano in cucina, perché sono più tenere di quelle delle altre melanzane e diverse per forma e dimensioni.
Fresca si tiene in frigorifero o in un luogo asciutto. Il suo sapore piccante e appena amaro la rende un contorno deciso, che a Rotonda si incontra spesso accanto ai fagioli bianchi dell'altra denominazione del paese.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP
Dove assaggiarlo
La melanzana rossa si incontra soprattutto nei quattro comuni della zona di produzione: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore, nel versante lucano del Parco Nazionale del Pollino. La stagione va da luglio a novembre, quando i grappoli appesi a seccare compaiono sotto le tettoie.
Il momento più festoso è «il Bianco e la Rossa», la manifestazione estiva che Rotonda dedica alle sue due DOP, la melanzana rossa e il fagiolo bianco. La organizzano i consorzi di tutela insieme al Comune, alla Regione Basilicata e al Ministero dell'agricoltura, con degustazioni, cucina dal vivo, incontri e musica; nel 2025 è giunta alla quindicesima edizione.
Una visita a Rotonda e Viggianello, fra i paesaggi del Pollino, è il modo più diretto per assaggiarla dove è nata.
Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP · Qualivita — Una festa per la Melanzana Rossa di Rotonda DOP e i Fagioli Bianchi di Rotonda DOP (2025)
Tutela
- Denominazione di origine protetta (DOP) — PDO-IT-0662 (eAmbrosia — Melanzana Rossa di Rotonda (PDO-IT-0662))
Quando
- Raccolta: luglio–novembre (Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Melanzana Rossa di Rotonda DOP)
- Estate
- Autunno
Dove

Rotonda
Rotonda: paese e memoria del Pollino.
Leggi la guida →Foto: Luca Raimondi / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Viggianello
Viggianello: affacci sulla valle del Mercure.
Leggi la guida →Foto: Millucci0 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.

Pollino
Un paesaggio montano tra Calabria e Basilicata, da conoscere attraverso cammini, borghi e tempi adatti al viaggio.
Leggi la guida →Foto: Gianni Lupindo / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
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