Apulica — Taste Travel Together

APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Marrone di Serino

IGP · Frutta, verdura e legumi · Campania

In breve

Storia e origine

Nella valle del Serinese il castagno ha radici antichissime: secondo il disciplinare, studi archeologici ne attestano una presenza diffusa già nel Paleolitico, mentre i primi castagneti coltivati risalgono all'età romana.

Nel Medioevo furono i monaci a farne una coltura di tutto il territorio. La Regione Campania ricorda i benedettini di Cava de' Tirreni, che fra il XII e il XIII secolo curarono e migliorarono i castagneti da frutto delle loro proprietà nella zona dei Monti Picentini, fra l'Avellinese e il Salernitano; il disciplinare aggiunge l'opera dei monaci di Montevergine. Fu così che quest'area, favorita da clima e suoli, divenne la terra d'elezione del castagno.

Atti giuridici del 1532 documentano castagneti da frutto nel Serinese, e nel 1548 a Santo Stefano del Sole si registrano cessioni di castagneti. La castagna ha preso il nome dal comune di Serino ed è registrata come IGP dal 2018 con la doppia denominazione Marrone di Serino o Castagna di Serino.

Fonti: Qualigeo — Marrone di Serino IGP · Regione Campania — Marrone/Castagna di Serino IGP · eAmbrosia — Marrone di Serino (PGI-IT-02147)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione comprende Serino, Solofra, Montoro, San Michele di Serino, Santa Lucia di Serino, Santo Stefano del Sole, Sorbo Serpico, Salza Irpina, Chiusano San Domenico, Cesinali, Aiello del Sabato, Contrada e Forino, in provincia di Avellino, e Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, San Cipriano Picentino, Castiglione del Genovesi e Calvanico in provincia di Salerno. Secondo la Regione i castagneti coprono circa 3.600 ettari.

I suoli sono vulcanici, senza calcare e ricchi di minerali, e l'umidità è alta grazie a importanti falde acquifere. Le varietà ammesse sono Santimango e Verdola. Gli alberi si allevano a volume e si potano almeno ogni cinque anni; dopo l'impianto il terreno non si lavora, così da favorire un manto erboso abbondante.

Il disciplinare vieta il diserbo chimico, ammette solo concimi organici e la difesa integrata prevista dalla Regione. La raccolta va dal 25 settembre al 5 novembre, a mano o con macchine adatte, con un massimo di tre tonnellate per ettaro; cernita e calibratura si fanno a mano o a macchina.

Fonti: Qualigeo — Marrone di Serino IGP · Regione Campania — Marrone/Castagna di Serino IGP

Come si riconosce

Il frutto è di taglia medio-grossa, di forma tondeggiante e per lo più asimmetrica, con la caratteristica raggiera a stella medio-grande e raramente diviso all'interno da setti. La buccia è di un marrone lucido, con striature scure ben marcate e distanziate.

La polpa è bianco-latte, con solchi superficiali, soda e croccante, dal sapore dolce. Fra i pregi che la Regione Campania sottolinea ci sono la facilità di pelatura, la pezzatura grossa e il buon comportamento in lavorazione, anche alle alte temperature della sterilizzazione, senza perdere qualità.

Si vende fresco, pelato, secco con il guscio o secco sgusciato intero, anche in confezioni sottovuoto, in atmosfera protettiva o surgelato.

Fonti: Qualigeo — Marrone di Serino IGP · Regione Campania — Marrone/Castagna di Serino IGP

In cucina

Le castagne fresche si mangiano soprattutto bollite o come caldarroste, e si usano per marmellate e marron glacé, una preparazione per cui la dolcezza e la pelatura facile le rendono particolarmente adatte.

Le castagne essiccate, con o senza guscio, sono protagoniste di una ricetta tipica della zona di produzione: i «marroni del prete», castagne secche preparate secondo la tradizione locale.

Per conservarle al meglio vanno tenute in un luogo fresco e asciutto. Grazie alle diverse forme di vendita, dal fresco al secco al surgelato, la castagna di Serino si trova in cucina ben oltre la stagione della raccolta.

Fonti: Qualigeo — Marrone di Serino IGP · Regione Campania — Marrone/Castagna di Serino IGP

Dove assaggiarlo

I castagneti della Castagna di Serino coprono le valli e i versanti dei Monti Picentini, fra l'Irpinia e il Salernitano: Serino, Santa Lucia e San Michele di Serino, Solofra e Montoro sul versante avellinese, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali e San Cipriano Picentino su quello salernitano. Sono paesi a breve distanza da Avellino, immersi nel verde dei boschi.

Il periodo migliore è l'autunno, fra la fine di settembre e i primi di novembre, quando nei castagneti si raccoglie e le caldarroste profumano l'aria. Il Consorzio di tutela ha sede a Serino, nella frazione di Rivottoli.

Fuori stagione la castagna secca e i prodotti trasformati, come marmellate e marron glacé, permettono di ritrovarne il sapore durante tutto l'anno.

Fonti: Qualigeo — Marrone di Serino IGP · Regione Campania — Marrone/Castagna di Serino IGP

Tutela

Quando

Dove

Campania