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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Castagna di Montella

IGP · Frutta, verdura e legumi · Campania

In breve

Storia e origine

Il castagno, originario dell'Asia Minore, avrebbe trovato posto nell'area di Montella già fra il VI e il V secolo a.C., favorito dal clima e dalla natura vulcanica dei suoli irpini. Ai Longobardi si fa risalire la prima legge ricordata per la tutela di questa coltura, considerata una risorsa preziosa anche perché la farina di castagne si conservava a lungo.

Da allora la storia di Montella e quella del castagno non si sono più separate: l'albero ha dato frutti, ma anche legna per costruire, e ha segnato la vita rurale dell'area del Terminio-Cervialto. Nell'Ottocento la castagna di Montella ha seguito gli emigranti fino negli Stati Uniti e in Canada.

È stata il primo prodotto ortofrutticolo italiano a ottenere dal Ministero dell'Agricoltura una denominazione di origine controllata, nel 1987; nel 1996 è arrivato il riconoscimento europeo come Indicazione Geografica Protetta.

Fonti: Qualigeo — Castagna di Montella IGP · Regione Campania — Prodotti tipici: Castagna di Montella IGP

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione è l'area del Terminio-Cervialto, in provincia di Avellino, nei comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Nusco, Volturara Irpina e Montemarano, per quest'ultimo in contrada Bolifano. La varietà principale è la Palummina, che deve essere almeno il 90 per cento; il resto è dato da altre varietà autoctone, in particolare la Verdola.

La maturazione è graduale e può durare più di un mese. La raccolta, di solito a mano e con un'attenta selezione, va da settembre a ottobre; seguono cernita, calibratura e stoccaggio.

Le castagne fresche si conservano con la curatura, un bagno in acqua a temperatura ambiente per quattro-otto giorni. Per quelle secche si usa l'essiccazione tradizionale a fuoco lento e continuo, in essiccatoi di pietra su due livelli: dura in media quindici-venti giorni, rivoltando più volte i frutti e controllando ogni giorno la temperatura.

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Come si riconosce

La Castagna di Montella ha una pezzatura media o medio-piccola, fra 75 e 90 frutti per chilogrammo. La forma è rotondeggiante, con la faccia inferiore piatta, la base convessa e la sommità ottusa, un po' pelosa.

Proprio questa forma spiegherebbe il nome della varietà Palummina: ricorda una colomba, che in dialetto si dice palomma.

La buccia è sottile, marrone carico e si stacca facilmente; la polpa è bianca, croccante, dolce e gradevole. La castagna è apprezzata per la fragranza, la sapidità e la capacità di conservarsi, e si vende fresca oppure secca, in guscio, sgusciata o in farina. Il prodotto arriva in commercio da ottobre; quello fresco si trova in sacchetti di iuta o in reti.

Fonti: Regione Campania — Prodotti tipici: Castagna di Montella IGP · Qualigeo — Castagna di Montella IGP

In cucina

Si gusta come caldarrosta o lessata in acqua o nel latte. In cucina entra in primi e secondi, è ottima nelle minestre e per guarnire le carni, ma dà il meglio nei dolci di ogni tipo.

La specialità più nota è la castagna del prete, tipica del periodo natalizio: le castagne in guscio si essiccano su graticci sopra fuochi di legna di castagno, poi si tostano e si reidratano con acqua, a volte con acqua e vino. Sgusciate, hanno un colore marrone intenso e un sapore che ricorda lo zucchero caramellato.

È molto richiesta anche per marron glacé, marmellate, confetture e creme; nel territorio si prepara pure il torrone di castagne, inserito fra i prodotti tradizionali.

Fonti: Qualigeo — Castagna di Montella IGP · Regione Campania — Prodotti tipici: Castagna di Montella IGP · Sistema Irpinia (Provincia di Avellino) — Montella

Dove assaggiarlo

Montella sorge nel Parco dei Monti Picentini, nella valle del Calore, circondata da boschi di castagno, faggete e sorgenti. L'altopiano di Verteglia, sulle pendici del Terminio, è uno dei luoghi dove i castagneti si incontrano con la montagna.

In paese il MUCAM, Eco-Museo della Castagna di Montella, racconta il prodotto con un percorso multimediale. Ogni anno il comune ospita la Festa della Castagna di Montella IGP, arrivata alla quarantaduesima edizione, una sagra di rilievo nazionale con un percorso gastronomico fra le specialità del territorio.

Il viaggio si allarga facilmente ai paesi vicini della zona di produzione, come Bagnoli Irpino e Nusco: in stagione, fra settembre e ottobre, la castagna fresca è il motivo per scoprire tutta quest'area dei Monti Picentini.

Fonti: Sistema Irpinia (Provincia di Avellino) — Montella · Comune di Montella — Festa della Castagna di Montella IGP · Qualigeo — Castagna di Montella IGP

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