Perché andare
Martignano, Martignàna in griko, è il più piccolo paese della Grecìa salentina: circa 1.700 abitanti su serre coperte di ulivi, a 95 metri sul mare. Il Comune lo descrive come un luogo vivace nonostante le dimensioni, con aria pulita, campagna verde, spazi pubblici curati e molte iniziative culturali, e come un punto d'appoggio ideale da cui partire ogni giorno verso i luoghi e i sapori della Grecìa e del Salento.
Il cuore del paese è Palazzo Palmieri, la residenza in cui nacque l'illuminista Giuseppe Palmieri, oggi Parco turistico culturale: un giardino diventato parco pubblico, un frantoio semi-ipogeo visitabile, sale per mostre e incontri, una biblio-mediateca e l'info point turistico. Intorno, via Chiesa conserva portali decorati e case a corte, e la chiesa di Santa Maria dei Martiri custodisce altari barocchi e le statue del patrono San Pantaleo.
C'è poi l'acqua, risorsa preziosa in questa terra: nella parte più bassa del paese, i pozzi di San Pantaleo raccontano come la comunità ha raccolto per secoli l'acqua piovana. Martignano si visita in poche ore, ma si capisce meglio fermandosi una sera, magari durante una delle sue feste.
Fonti: Comune di Martignano — Cenni storici · Comune di Martignano — Via Chiesa e Piazza Palmieri · Comune di Martignano — Chiesa di S. Maria dei Martiri · Unione dei Comuni della Grecìa Salentina — Martignano
Storia
Le origini di Martignano restano incerte: il Comune considera tutta da verificare l'ipotesi di un'origine romana dal nome Martinius, e frutto di fantasia la derivazione dalla martora, l'animale adottato come stemma fra Cinque e Seicento. Forte è invece il legame con i greco-bizantini, che nei secoli IX e X popolarono queste contrade, e con i monaci ispirati a San Basilio e alla loro opera di colonizzazione agraria.
I primi documenti scritti risalgono alla seconda metà del Duecento, quando sotto gli Angioini Martignano e Sternatia andarono in feudo a Simone Belvedere. Seguirono i Brienne, Maria d'Enghien e, dal Cinquecento, diverse famiglie: i Pignatelli, i Palmieri, i Pisanelli e infine i Granafei. Fino alla metà del Seicento si officiava in griko; con l'arciprete Francesco Giannuzzo, eletto nel 1650, iniziò la serie degli arcipreti di rito latino.
Il Seicento e il Settecento furono secoli difficili, con epidemie, fughe e un forte calo della popolazione. Nel 1806 finì il feudalesimo e dal 1808 al 1832 il paese fu aggregato a Sternatia. Martignano ha dato i natali a Giuseppe Palmieri, economista dell'Illuminismo che contribuì all'abbattimento del sistema feudale nel Regno di Napoli.
Fonti: Comune di Martignano — Cenni storici · Comune di Martignano — Cultura grica · Unione dei Comuni della Grecìa Salentina — Cenni storici · Unione dei Comuni della Grecìa Salentina — Martignano
Cosa vedere
Via Chiesa è la strada da percorrere con calma: il Comune segnala portali riccamente decorati con elementi zoomorfi, come il portale Volpe e il portale Pasca, e antiche case a corte. In fondo si apre Piazza Palmieri, dominata dal palazzo nato nel Cinquecento con funzioni residenziali e difensive e ampliato fino al Settecento. Il complesso comprende il giardino, il frantoio semi-ipogeo, sede di visite guidate, degustazioni e serate culturali, una sala conferenze voltata e la cappella di San Giovanni Battista, con l'interno affrescato da due cicli: Cristo con apostoli e santi in basso, la vita del Battista in alto.
In piazza della Repubblica, la chiesa di Santa Maria dei Martiri, con facciata cinquecentesca, ospita altari barocchi, fra cui quello imponente della Madonna del Rosario, tele di Pasquale Grassi e di Oronzo Tiso, un mosaico a motivi geometrici e floreali e le statue di San Pantaleone, in cartapesta, in argento e, all'esterno sulla piazza, in pietra leccese.
Nella parte bassa del paese, in largo Pozzelle, si trovano i pozzi di San Pantaleo, antichi sistemi di raccolta dell'acqua piovana. Completano la visita il convento di San Francesco, dei primi del Seicento, e, alla periferia, le cappelle della Madonna delle Grazie e del Mantovano.
Fonti: Comune di Martignano — Via Chiesa e Piazza Palmieri · Unione dei Comuni della Grecìa Salentina — Martignano · Regione Puglia — Parco Palmieri · Comune di Martignano — Chiesa di S. Maria dei Martiri · Comune di Martignano — Largo Pozzelle, i pozzi di San Pantaleo
Sapori
Il piatto che rappresenta Martignano è l'insalata grika, protagonista di una sagra organizzata dalla Pro Loco dal 1992. Il Comune ne elenca gli ingredienti, tutti della Grecìa salentina: pomodori, meloncelle chiamate minunceddhe, peperoni cornetti, cipolla bianca, peperoncino, rucola selvatica, olive nere in capasa, capperi, origano e formaggio primo sale, il tutto condito con olio extravergine. È il ricordo dei pasti dei contadini dopo la mietitura o la raccolta del tabacco, un tempo importante fonte di reddito del paese.
Alla sagra la accompagnano salsiccia alla brace, pittule, minchiareddhi di pasta fresca, pezzetti di cavallo al sugo, polpette, panzarotti e le friselle, il pane biscottato che l'Atlante dei prodotti tradizionali pugliesi descrive bagnato in acqua e condito con pomodoro e olio.
L'olio è quello della DOP Terra d'Otranto, prodotto in tutta la provincia di Lecce; il frantoio semi-ipogeo di Palazzo Palmieri, oggi sede di degustazioni, ricorda quanto la sua lavorazione abbia pesato nella vita del paese. Fra i legumi della Grecìa, la Fondazione Slow Food tutela il pisello nano di Zollino, coltivato senza irrigazione nei paesi vicini e mangiato solo secco.
Fonti: Comune di Martignano — Feste, sagre e fiere · Atlante dei PAT di Puglia — Friselle di orzo e grano · Qualigeo — Terra d'Otranto DOP · Comune di Martignano — Via Chiesa e Piazza Palmieri · Fondazione Slow Food — Piselli tradizionali salentini
Cosa fare
Palazzo Palmieri è il luogo dove si concentra la vita culturale del paese. Il Comune lo descrive come Parco turistico culturale, con il frantoio semi-ipogeo aperto a visite guidate, degustazioni, mostre e serate, una sala conferenze e la Biblio-mediateca del Mediterraneo; le rassegne culturali del parco richiamano pubblico da tutta l'area. È anche il punto di partenza ideale per una passeggiata nel centro storico.
Il paese è un buon punto di appoggio per conoscere la cultura grika. Il griko, ricorda il Comune, è un greco antico che ancora oggi gli anziani parlano, e Martignano condivide con gli altri comuni dell'Unione della Grecìa salentina un patrimonio storico e linguistico comune. Il Cammino del Salento, descritto dal portale nazionale, attraversa a piedi la Grecìa con una tappa che arriva a Sternatia, a pochi chilometri.
Le distanze indicate dal Comune spiegano la comodità della posizione: Lecce e Torre dell'Orso sono a circa 15 chilometri, Otranto a 20, Gallipoli a 38, Santa Maria di Leuca a 50. Si possono quindi alternare giornate nei paesi, al mare e in città tornando ogni sera a Martignano.
Fonti: Comune di Martignano — Via Chiesa e Piazza Palmieri · Comune di Martignano — Cenni storici · Italia.it — Cammino del Salento in 6 tappe · Comune di Martignano — Come raggiungerci
Quando andare
Il calendario delle feste è il modo migliore per scegliere quando venire. Il patrono San Pantaleo si festeggia il 26 e 27 luglio, e il Comune ricorda che la festa patronale, come il Carnevale martignanese e della Grecìa salentina, porta nel piccolo paese migliaia di persone. Fra gli appuntamenti citati ci sono anche la Morte te lu Paulinu e le rassegne culturali del Parco Palmieri.
La Sagra dell'insalata grika e della salsiccia, organizzata dalla Pro Loco ininterrottamente dal 1992, richiama ogni anno migliaia di visitatori con le specialità salentine e grike preparate dalle associazioni del paese: un'occasione per assaggiare la cucina della Grecìa in piazza, da verificare nel calendario della Pro Loco.
Primavera e autunno sono invece ideali per camminare fra il paese e la campagna di ulivi, visitare il frantoio e le chiese con calma e spostarsi verso gli altri centri della Grecìa senza il caldo estivo. In autunno la raccolta delle olive riporta l'attenzione sul lavoro che ha fatto la storia del paese.
Fonti: Comune di Martignano — Largo Pozzelle, i pozzi di San Pantaleo · Comune di Martignano — Cenni storici · Comune di Martignano — Feste, sagre e fiere · Qualigeo — Terra d'Otranto DOP
Come arrivare e muoversi
Il Comune indica le distanze da cui orientarsi: Martignano è a 15 chilometri da Lecce, 55 da Brindisi, 20 da Otranto, 38 da Gallipoli, 50 da Santa Maria di Leuca, 15 da Torre dell'Orso e 38 da Porto Cesareo. Il paese sorge all'incrocio fra l'antica via Traiana Calabra e la strada che da Roca Vecchia portava a Nardò, e ancora oggi è un crocevia comodo per il Salento.
Chi arriva in treno dalla rete nazionale scende a Lecce: la stazione, gestita da RFI, offre assistenza alle persone a ridotta mobilità e servizi di mobilità integrata come fermata dei bus, bike sharing e autonoleggio. Da Lecce si raggiunge Martignano in auto o con i collegamenti locali. L'aeroporto più vicino, secondo le distanze del Comune, è quello di Brindisi.
Il paese si gira tutto a piedi, da Piazza Palmieri a piazza della Repubblica e al largo Pozzelle. Per visitare la Grecìa salentina, con Calimera, Martano, Sternatia e Melpignano a breve distanza, conviene muoversi in auto o in bicicletta; chi cammina può seguire le tappe del Cammino del Salento.
Fonti: Comune di Martignano — Come raggiungerci · Unione dei Comuni della Grecìa Salentina — Martignano · RFI — Stazione di Lecce · Italia.it — Cammino del Salento in 6 tappe
Informazioni turistiche sul posto
Gli uffici del turismo locali aiutano con orari, eventi e trasporti del giorno.
- Info Point turistico di Martignano · Palazzo Palmieri, Piazza Palmieri, Martignano (LE)
Fonte: Comune di Martignano — Via Chiesa e Piazza Palmieri · verificato il - Pro Loco Martignano · Parco Sabra e Chatila, presso la Stanza della storia, Martignano (LE) · +39 389 554 4424
Fonte: Comune di Martignano — I.A.T. e Pro Loco · verificato il
Dove dormire
Nel comune di Martignano la banca dati nazionale del Ministero del Turismo conta 15 strutture ricettive con codice CIN verificato: 0 alberghiere, 4 extralberghiere e 11 di altro tipo, come B&B e case in affitto di privati.
Strutture d'impresa dall'elenco ufficiale della Regione Puglia, ciascuna con codice CIN nazionale controllato: comune e categoria coerenti. Nomi e contatti delle persone private non si pubblicano. Prima di prenotare conviene verificare direttamente con la struttura.
B&B Le Due Corti
B&B
CIN IT075041B400126842
Fonti: Regione Puglia – ARET Pugliapromozione (DMS), CC BY 4.0, 2026-10-12 · Ministero del Turismo – Banca Dati Strutture Ricettive (dashboard pubblica), 2026-10-12
IL FILO DEL VIAGGIO
Come immaginare un percorso qui
Acqua, corti e memoria dell’olio. Accessi agli interni e accompagnamento si concordano per la visita.
Parliamone insieme



