APULICA / PASTE FRESCHE, PANETTERIA E PASTICCERIA
Sise delle monache di Guardiagrele
PAT · Paste fresche, panetteria e pasticceria · Abruzzo
In breve
- Sono iscritte nell'elenco abruzzese dei prodotti tradizionali anche con il nome di tre monti. (Regione Abruzzo — Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell'Abruzzo, aggiornamento 2023)
- L'Atlante aperto delle produzioni abruzzesi, pubblicato dalla Regione, le colloca a Guardiagrele. (Regione Abruzzo — Atlante aperto delle produzioni autentiche d'Abruzzo, elenco sintetico)
- La revisione nazionale 2026 dell'elenco dei prodotti tradizionali le conferma per l'Abruzzo. (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
Storia e origine
Le sise delle monache sono una specialità legata soltanto a Guardiagrele, borgo della provincia di Chieti nel Parco della Majella. La ricetta, secondo la tradizione raccolta dall'Arca del Gusto di Slow Food, viene dalle monache clarisse del monastero del paese, che lo preparavano in occasione della festa di Sant'Agata. Alla fine dell'Ottocento le religiose avrebbero affidato il segreto a Filippo Palmerio, antenato di una famiglia di pasticcieri del paese.
Sul nome ci sono interpretazioni diverse. Una lo collega alle tre cime della Majella, che il dolce richiama con le sue tre punte; un'altra, più scherzosa, al seno delle monache. Per pudore il dolce è chiamato anche tre monti, nome con cui compare nell'elenco dei prodotti tradizionali.
Le sise sono infatti iscritte fra i prodotti agroalimentari tradizionali dell'Abruzzo, nella sezione dei prodotti di pasticceria, e la revisione nazionale del 2026 le conferma.
Fonti: Fondazione Slow Food — Arca del Gusto, Sise delle monache di Guardiagrele · I Borghi più belli d'Italia — Guardiagrele · Regione Abruzzo — Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell'Abruzzo, aggiornamento 2023 · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)
Zona e metodo di produzione
Gli ingredienti sono pochi e scelti con cura. Per il pan di Spagna servono zucchero, farina e uova fresche; per la crema pasticcera latte fresco, uova, scorza di limone e farina.
Le proporzioni, invece, non si rivelano: il dosaggio è un segreto che si tramanda di generazione in generazione nelle pasticcerie del paese, dove il dolce si prepara ancora a mano.
La produzione resta legata al luogo. L'Atlante aperto delle produzioni autentiche d'Abruzzo, pubblicato dalla Regione, colloca le sise a Guardiagrele, e l'Arca del Gusto ricorda che in paese le preparano due pasticcerie.
L'Arca del Gusto la descrive come una specialità che appartiene soltanto a Guardiagrele: per conoscerla bisogna andare lì.
Fonti: Fondazione Slow Food — Arca del Gusto, Sise delle monache di Guardiagrele · Regione Abruzzo — Atlante aperto delle produzioni autentiche d'Abruzzo, elenco sintetico
Come si riconosce
Si riconoscono subito per la forma: un dolce di pan di Spagna con tre rilievi affiancati, spolverati di zucchero a velo, che ricordano tre piccole cime.
Il pan di Spagna è farcito con una crema pasticcera delicata, preparata con latte, uova e scorza di limone. Sono paste fresche e morbide, in cui la crema conta quanto l'impasto.
Proprio perché sono preparate con latte e uova freschi, vanno mangiate freschissime: non sono un dolce che si conserva o che viaggia, e questo spiega perché sia rimasto così legato al suo paese.
Il nome tre monti, usato anche nella scheda dei Borghi più belli d'Italia, descrive bene questa forma.
Fonti: Fondazione Slow Food — Arca del Gusto, Sise delle monache di Guardiagrele · I Borghi più belli d'Italia — Guardiagrele
Dove assaggiarlo
Per assaggiarle bisogna andare a Guardiagrele, perché le sise si mangiano appena fatte. Il borgo, a quasi 600 metri sulle pendici della Majella, ospita la sede del Parco nazionale della Majella ed è fra i Borghi più belli d'Italia.
La pasticceria è una parte importante dell'identità del paese: accanto alle sise si trovano torroni, amaretti e marzapane. Guardiagrele è anche la città di pietra raccontata da Gabriele d'Annunzio e un centro storico dell'artigianato, in particolare dell'arte orafa, legato al nome di Nicola da Guardiagrele.
Una visita unisce così il dolce al borgo medievale, alle sue chiese e ai sentieri che salgono verso la Majella.
Fonti: Fondazione Slow Food — Arca del Gusto, Sise delle monache di Guardiagrele · I Borghi più belli d'Italia — Guardiagrele · Italia.it — Guardiagrele
Tutela
- Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) — Abruzzo, n. 120, XXVI revisione (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026) · Regione Abruzzo — Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali dell'Abruzzo, aggiornamento 2023)
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove
Da leggere
Torrone di Guardiagrele e dolci abruzzesi
Nessuna DOP o IGP: torrone, sise delle monache e pane nobile di Guardiagrele sono prodotti tradizionali riconosciuti dalla Regione Abruzzo e confermati nell'elenco nazionale 2026, come il parrozzo, la cicerchiata, i confetti di Sulmona e i torroni teneri al cioccolato; in agosto la Mostra dell'artigianato.
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