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APULICA / OLI E GRASSI

Vulture (olio extravergine di oliva)

DOP · Oli e grassi · Basilicata

In breve

Storia e origine

Nell'area del Vulture l'olivo è presente fin dall'antichità. Lo raccontano i documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Potenza: statistiche e relazioni storiche che descrivono il territorio e la coltivazione dell'olivo, e che seguono l'olio mentre diventa, nel tempo, una voce sempre più importante dell'economia locale.

Il Vulture è una montagna del nord della Basilicata che l'Agenzia di promozione territoriale della regione presenta come uno dei paesaggi simbolo lucani, legato al vino come all'olio. Fra le varietà, quella che dà il nome e il carattere all'olio del territorio è l'Ogliarola del Vulture.

Oggi l'olio extravergine Vulture è una Denominazione di origine protetta, iscritta nel registro europeo delle indicazioni geografiche, con un consorzio di tutela dedicato.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Vulture DOP · APT Basilicata — Le collezioni 2018, Basilicata enogastronomica · eAmbrosia — Vulture (PDO-IT-0452)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione comprende l'intero territorio di alcuni comuni della provincia di Potenza, nell'area del Vulture. L'olio nasce per almeno il 60% da Ogliarola del Vulture; fino al 40% possono concorrere Coratina, Cima di Melfi, Palmarola, Provenzale, Leccino, Frantoio, Cannellino, Rotondella, Laudiola e Nocellara.

Si coltiva secondo i metodi tradizionali della zona. La raccolta va dall'inizio dell'invaiatura, quando le olive cominciano a cambiare colore, fino al 31 dicembre, con l'aiuto di reti; è vietato usare olive cadute a terra o raccolte su reti permanenti. La resa massima è di 8 tonnellate di olive per ettaro, con un margine del 20% nelle annate di carica.

Le olive vanno lavorate entro 24 ore, solo con processi meccanici e fisici. Non sono ammessi prodotti ad azione chimica o biochimica né il ripasso, cioè la seconda centrifugazione della pasta, e la resa in olio non può superare il 20%.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Vulture DOP

Come si riconosce

Il Vulture DOP ha un colore giallo ambrato con riflessi verdi. Il sapore è quello delle olive arrivate a piena maturazione: dolce o leggermente amaro, con sentori di piccante.

È un olio particolarmente ricco di polifenoli, una caratteristica che sembra legata al clima piuttosto freddo della zona di produzione.

Si vende in contenitori di vetro o di banda stagnata fino a cinque litri, e anche in bustine monodose, sempre con il logo del prodotto in etichetta.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Vulture DOP

In cucina

La Fondazione Qualivita lo indica come condimento ideale per i piatti tipici della cucina lucana: i cavatelli con le cime di rapa, il baccalà, in particolare il baccalà a ciauredda, la minestra di fave e cicorie e l'agnello alla contadina.

Come ogni extravergine è un alimento delicato. Va tenuto al fresco e al buio, fra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da prodotti dall'odore forte.

Per gustarlo al meglio conviene consumarlo entro quattro-sei mesi dalla spremitura, il periodo in cui il suo sapore si esprime con più forza: l'olio della raccolta d'autunno è quindi il compagno naturale della cucina d'inverno e di primavera.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Vulture DOP

Dove assaggiarlo

L'olio Vulture si cerca nei comuni del Vulture, nel nord della Basilicata, in provincia di Potenza. Diversi di questi paesi fanno parte della rete delle Città dell'Olio: l'Agenzia di promozione territoriale della Basilicata cita fra gli altri Melfi, Barile, Rapolla e Forenza, alcuni dei quali sono anche Città del Vino.

Il territorio unisce oliveti e vigneti alle pendici della montagna: un viaggio nel Vulture e a Melfi permette di assaggiare l'olio nei mesi della raccolta, che si chiude entro la fine di dicembre, e di ritrovarlo poi sui piatti della cucina lucana.

Chi arriva nella zona può accostarlo al cibo del territorio, dai cavatelli con le cime di rapa al baccalà, che la tradizione condisce proprio con l'olio del luogo.

Fonti: APT Basilicata — Le collezioni 2018, Basilicata enogastronomica · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Vulture DOP

Tutela

Quando

  • Le fonti consultate non indicano mesi.

Dove

Basilicata