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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Limone Femminello del Gargano

IGP · Presidio Slow Food · Frutta, verdura e legumi · Puglia

In breve

Storia e origine

La storia degli agrumi garganici comincia, secondo le fonti, intorno all'anno Mille, quando Melo, principe di Bari, inviò in Normandia frutti del promontorio, fra cui i pomi citrini, per mostrare ai Normanni la ricchezza della terra pugliese. Alla fine del Seicento frate Filippo Bernardi descriveva un Gargano ricco di agrumi, con Veneziani e Schiavoni che arrivavano via mare a caricare vini, arance e limoni.

Il Femminello del Gargano, chiamato in zona limone nostrale, è ritenuto dal Presidio Slow Food e dall'Ente Parco la più antica varietà di limone d'Italia. Per secoli arance, limoni e melangoli, avvolti nelle veline colorate delle società agrumarie, partirono nelle stive delle navi verso gli Stati Uniti e l'Inghilterra.

Dal Settecento, ogni febbraio, una processione in onore di San Valentino, protettore degli agrumeti, sale al colle del Carmine per benedire le piante. Oggi il limone è tutelato dall'IGP ed è parte del Presidio Slow Food degli agrumi del Gargano.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Femminello del Gargano IGP · Fondazione Slow Food — Presidio agrumi del gargano · Ente Parco nazionale del Gargano — Agrumi dell'oasi agrumaria

Zona e metodo di produzione

L'IGP riguarda i territori di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, sulla costa nord del promontorio, in provincia di Foggia. Il clima della zona consente al frutto di restare a lungo sulla pianta, così che la raccolta può durare tutto l'anno.

Il disciplinare descrive una coltivazione attenta e poco invasiva. Le lavorazioni del suolo si limitano alle zappature di primavera, con concimazioni in genere ancora organiche; le potature primaverili, prima della ripresa vegetativa, modellano la chioma a cupola ed equilibrano crescita e produzione. Contro il vento si usano frangivento, e l'irrigazione si concentra fra maggio e ottobre.

La raccolta si fa a mano, con le forbici, e la maturazione artificiale dei frutti è vietata. La resa massima è di 35 tonnellate per ettaro. Il limone si vende in contenitori rigidi di legno o cartone, da uno a 25 chili.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Femminello del Gargano IGP · eAmbrosia — Limone Femminello del Gargano (PGI-IT-0297)

Come si riconosce

Il segno distintivo del Femminello del Gargano è la buccia, ricca di oli essenziali e dal profumo molto intenso, di colore giallo-citrino lucente. La polpa è molto succosa e di colore giallo-verde.

Il frutto cambia aspetto secondo la fioritura da cui nasce, primaverile o estivo-autunnale: la forma va da quella ellissoidale o oblunga a quella ovoidale, fino a frutti quasi tondi. Per rientrare nell'IGP deve avere un diametro di almeno 50 millimetri e pesare non meno di 80 grammi.

Il Presidio Slow Food ricorda che il Femminello del Gargano si presenta in tre tipologie e che si raccoglie tutto l'anno; l'Ente Parco ne sottolinea la polpa profumata. Accanto al limone, negli stessi giardini, crescono le arance bionde, la Duretta e il melangolo.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Femminello del Gargano IGP · Fondazione Slow Food — Presidio agrumi del gargano · Ente Parco nazionale del Gargano — Agrumi dell'oasi agrumaria

In cucina

Il Femminello si conserva in frigorifero o in un luogo fresco e asciutto e si usa fresco o in molte ricette del territorio foggiano. Il succo e la scorza profumata insaporiscono carne, pesce e fritti e possono sostituire i condimenti grassi.

È la base di conserve, marmellate e confetture, di canditi, biscotti e dolci, e di liquori: i produttori del Presidio ne ricavano limoncelli, canditi e marmellate. La marmellata di arancia e limone è iscritta fra i prodotti tradizionali pugliesi: si prepara con frutti appena colti, cotti con acqua e zucchero, e ha profumo intenso di agrumi e gusto agrodolce.

Nei paesi della zona IGP si preparano anche le caramelle di limone e arancia, strisce di buccia ammollate per giorni in acqua sempre rinnovata e poi cotte nel caramello, una ricetta di casa tramandata a voce.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Limone Femminello del Gargano IGP · Fondazione Slow Food — Presidio agrumi del gargano · Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Caramelle di limone arancia · Atlante dei PAT di Puglia (Regione Puglia, Università di Bari) — Marmellata di arancia e limone

Dove assaggiarlo

Rodi Garganico è considerato il paese dei limoni, mentre Vico del Gargano e Ischitella sono i paesi delle arance: tutti e tre si affacciano sulla costa nord del Gargano, fra il mare e i boschi. Secondo l'Ente Parco gli agrumi si possono acquistare direttamente dai produttori di Rodi, Vico e Ischitella.

Rodi sorge su un promontorio roccioso fra due spiagge, poco a est del lago di Varano, circondata da agrumeti, ulivi e pini; un tempo commerciava arance e vini con la Dalmazia. È una località di mare e un buon punto di partenza per scoprire i giardini di agrumi della costa.

A Vico del Gargano, il 14 febbraio, la festa di San Valentino riunisce devozione e agrumi: la processione porta la statua del santo fino al poggio del Carmine per benedire gli agrumeti, mentre il paese si decora con arance e alloro.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio agrumi del gargano · Ente Parco nazionale del Gargano — Agrumi dell'oasi agrumaria · Ente Parco nazionale del Gargano — Identikit dei comuni: Rodi Garganico · Ente Parco nazionale del Gargano — In Puglia il San Valentino è a Vico del Gargano

Tutela

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Puglia

Da leggere

Agrumi del Gargano

Arancia del Gargano IGP, Limone Femminello del Gargano IGP, melangolo e Presidio Slow Food: i giardini protetti dai muretti, la storia delle esportazioni, il calendario della raccolta e San Valentino a Vico.

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