APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Limone di Rocca Imperiale
IGP · Frutta, verdura e legumi · Calabria
In breve
- È il limone fresco della cultivar Femminello coltivato nel solo comune di Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza. (Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP)
- Si raccoglie a mano tutto l'anno, con tempo asciutto. (Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP)
- Allungato e quasi senza semi, ha molto succo chiaro, né aspro né amaro. (Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP)
- Si coltiva qui dal Seicento e le prime esportazioni risalgono agli anni 1865-1870. (Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP)
Storia e origine
A Rocca Imperiale i limoni si coltivano dal Seicento. Le prime esportazioni risalgono agli anni fra il 1865 e il 1870, quando i commercianti del paese cominciarono a portarli alle fiere di Napoli, e nel 1877 il numero di piante di limone a Rocca era superato solo da quello di comuni molto più grandi come Trebisacce, Corigliano e Rossano.
Dagli anni Cinquanta del Novecento i vecchi agrumeti hanno lasciato il posto a impianti specializzati, ancora in produzione. Il nome «Limone di Rocca Imperiale» si è affermato attraverso documenti commerciali e di trasporto, carte parrocchiali e fiere locali, e il limone compare da sempre nelle feste patronali, nelle sagre e nella gastronomia del paese.
Già iscritto fra i prodotti agroalimentari tradizionali, il limone ha ottenuto nel 2011 l'Indicazione geografica protetta. Il Consorzio di tutela, nato con 29 soci, ne contava 85 al decimo anniversario del marchio, celebrato con una giornata di studio nel Monastero dei Frati Osservanti.
Fonti: Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Comune di Rocca Imperiale — Il comune in breve · ARSAC — Giornata di studio dedicata al Limone di Rocca Imperiale IGP · ARSAC — Rocca Imperiale, giornata di studio per i 10 anni del limone IGP · eAmbrosia — Limone di Rocca Imperiale (PGI-IT-0818)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione coincide con il solo territorio del comune di Rocca Imperiale, sull'alto Ionio cosentino al confine con la Basilicata. Il disciplinare descrive un microclima particolare: colline a ovest, a nord e a sud riparano gli agrumeti dalla tramontana, mentre a sud-est il mare mitiga le temperature. Le piogge, circa 600 millimetri l'anno, cadono soprattutto in autunno e inverno; d'estate si irriga con l'acqua delle falde alimentate dal massiccio del Pollino.
La cultivar è il Femminello, della specie Citrus limon. Le potature si fanno a fine inverno, prima della fioritura, e la coltivazione può essere convenzionale, integrata o biologica.
Grazie al clima i limoni si raccolgono tutto l'anno, sempre a mano. È un lavoro che chiede esperienza e attenzione per non ferire i frutti, e si fa con tempo asciutto o aspettando che la rugiada della notte sia evaporata.
Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP
Come si riconosce
Il Limone di Rocca Imperiale ha forma allungata e dimensioni medie, con una buccia che va dal verde chiaro al giallo. Quasi senza semi, ha polpa giallo pallido e un succo abbondante e chiaro, né acido né amaro.
La buccia è ricca di oli essenziali: il limonene supera il 70 per cento degli idrocarburi terpenici, e da qui vengono i profumi forti e intensi del frutto. Il disciplinare chiede una resa in succo di almeno il 30 per cento e un'acidità inferiore al 5 per cento.
In commercio si trova nelle categorie Extra, Prima e Seconda, in cassette e vassoi di legno, plastica o cartone o in sacchetti a rete fino a cinque chili. A casa si conserva in frigorifero o in un luogo fresco e asciutto, meglio in un sacchetto di carta.
Fonti: Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria
In cucina
In cucina il limone di Rocca Imperiale si usa intero: il succo per spremute e per salse, la scorza grattugiata su carne e pesce, nei primi come gli spaghetti al limone o per profumare tè, acqua tonica e cocktail. Le fettine guarniscono bevande, macedonie e secondi di pesce, e la Fondazione Qualivita cita i bocconcini di merluzzo con salsa al limone.
Molto ampio è l'uso nei dolci: creme per torte e prodotti da forno, come la torta al limone con crema, sorbetti e gelati. Con il frutto si preparano marmellate e conserve, e la tradizione locale lo trasforma anche in liquore; la marmellata di limoni e il liquore di agrumi sono fra i prodotti tradizionali della Calabria.
L'ARSAC sottolinea la delicatezza e il profumo del succo, che si presta anche a essere unito ad altri succhi di frutta.
Fonti: Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria
Dove assaggiarlo
Il limone si scopre a Rocca Imperiale, uno dei Borghi più belli d'Italia, porta d'ingresso della Calabria sullo Ionio. Il borgo sale a gradinata verso il castello svevo voluto da Federico II nel Duecento, e passeggiando fra le sue stradine si sente il profumo dei limoni; la frazione Marina offre chilometri di spiaggia.
Ogni estate, fra luglio e agosto, il paese dedica al limone una serie di eventi con degustazioni del frutto e dei suoi derivati, fra cui il Lemon Fest. Il limone compare anche nelle feste patronali del paese, la più sentita delle quali è quella della Madonna della Nova.
Da Rocca Imperiale la costa ionica scende verso la Piana di Sibari e Corigliano-Rossano, con alle spalle i rilievi del Pollino: un viaggio sull'alto Ionio che unisce borghi, mare e agrumi.
Fonti: Italia.it (Ministero del Turismo) — Rocca Imperiale · Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0818 (eAmbrosia — Limone di Rocca Imperiale (PGI-IT-0818))
Quando
- Raccolta: tutto l'anno (Qualigeo — Limone di Rocca Imperiale IGP)
Dove
Da leggere
Limone di Rocca Imperiale IGP
Un'IGP legata a un solo comune: il limone quasi senza semi di Rocca Imperiale, la sua storia dal Seicento, la raccolta tutto l'anno, gli usi in cucina e un itinerario nell'Alto Ionio cosentino tra castelli, rose, riso e clementine.
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