APULICA / CARNI E SALUMI
Pancetta di Calabria
DOP · Carni e salumi · Calabria
In breve
- I suini, di razze di taglia grande come la Calabrese, la Large White e la Landrace Italiana, nascono nel Sud ed entrano negli allevamenti calabresi entro i quattro mesi; macellazione e lavorazione avvengono in Calabria. (Qualigeo — Pancetta di Calabria DOP)
- Si ricava dalla parte bassa del costato, salata a secco per 4-11 giorni, lavata e bagnata con aceto di vino. (Qualigeo — Pancetta di Calabria DOP)
- Spesso si ricopre di peperoncino in polvere, che la tinge di rosso fuori; al taglio alterna strisce rosa di magro e di grasso. (Qualigeo — Pancetta di Calabria DOP)
- Stagiona per almeno trenta giorni. (Qualigeo — Pancetta di Calabria DOP)
Storia e origine
In Calabria il maiale è da secoli al centro della cucina di casa. Le origini della norcineria regionale si fanno risalire con ogni probabilità ai tempi della colonizzazione greca delle coste ioniche, e già nel 1691 padre Giovanni Fiore da Cropani, in «Della Calabria illustrata», parla delle carni salate trasformate in lardi, salsicce e soppressate.
Un secolo più tardi, durante il decennio francese, la Statistica Murattiana del 1811 conferma che le carni di maiale salate erano le preferite in entrambe le Calabrie e che quella suina era la sola carne messa sotto sale in ogni circondario.
La Pancetta di Calabria è una delle quattro denominazioni di origine protetta dei salumi calabresi ed è iscritta nel registro europeo dal 1998. La tutela il Consorzio dei Salumi di Calabria DOP, con sede a Cosenza.
Fonti: Qualigeo — Pancetta di Calabria DOP · eAmbrosia — Pancetta di Calabria (PDO-IT-1567) · Qualivita — Consorzio di tutela dei Salumi di Calabria DOP
Zona e metodo di produzione
Si produce in tutta la Calabria, con suini di razze tradizionali di taglia grande, come la Calabrese, la Large White e la Landrace Italiana, nati in Calabria o nelle regioni vicine indicate dal disciplinare, allevati in Calabria dai quattro mesi di età e qui macellati e lavorati.
La pancetta si ricava dal sottocostato inferiore, con la cotenna, in pezzi da tre a quattro chili tagliati a rettangolo, spessi fra tre e cinque centimetri. La salagione è a secco e dura da quattro a undici giorni; poi la pancetta si lava con acqua e si bagna con aceto di vino. La superficie può essere ricoperta di peperoncino in polvere, la cosiddetta impepatura.
La stagionatura dura almeno trenta giorni, in locali a temperatura e umidità controllate. Porzionatura e affettatura si fanno solo nella zona di produzione. Secondo la denominazione, i venti caldi e asciutti della regione aiutano una stagionatura graduale anche d'estate.
Come si riconosce
La Pancetta di Calabria si riconosce dal taglio rettangolare con la cotenna e dallo spessore di tre-cinque centimetri. Fuori può avere un colore rosso marcato, dato dalla polvere di peperoncino dell'impepatura.
Al taglio la fetta è rosa e mostra sottili strisce alternate di magro e di grasso. Il profumo è intenso e naturale, e il sapore ha una buona sapidità, a cui il peperoncino aggiunge, quando c'è, una nota vivace.
Si vende intera, in tranci o affettata, sottovuoto o in atmosfera modificata, con la denominazione Pancetta di Calabria DOP. Per conservarla al meglio si tiene in un luogo fresco e asciutto. Il taglio, il sottocostato inferiore di suini di razze di taglia grande, spiega lo spessore e l'alternanza regolare di magro e di grasso.
In cucina
La pancetta si mangia cruda, a fette sottili, oppure cotta. Nella tradizione calabrese si accompagna al classico pane salato locale cotto nel forno a legna, semplice e saporito.
In cucina è un ingrediente molto versatile. È la base di molti soffritti per i primi piatti, dai classici come la pasta alla carbonara alle ricette di casa: la pasta con le fave fresche, i legumi cotti, la polenta. Entra anche in diversi piatti tipici della regione, dove porta sapidità e, nella versione impepata, il calore del peperoncino.
Con il Capocollo e la Salsiccia di Calabria compone il tagliere dei salumi a denominazione della regione.
Tutela
- Denominazione di origine protetta (DOP) — PDO-IT-1567 (eAmbrosia — Pancetta di Calabria (PDO-IT-1567))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove
Da leggere
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