APULICA / FEDE
Santuario di San Gerardo Maiella
Santuario · Materdomini (Caposele) · Campania
In breve
- Il santuario custodisce le spoglie di san Gerardo Maiella, fratello redentorista morto a Materdomini il 16 ottobre 1755, a 29 anni. (Il Santuario - sangerardo.it · San Gerardo - sangerardo.it)
- Le origini risalgono al XIII secolo, quando secondo la tradizione la Madonna apparve a pastori abruzzesi chiedendo un santuario dedicato a Maria «Materdomini», Madre del Signore. (Il Santuario - sangerardo.it)
- Sant'Alfonso de Liguori vi fondò nel 1746 la quinta casa della Congregazione redentorista. (Il Santuario - sangerardo.it)
- Gerardo, canonizzato l'11 dicembre 1904, è invocato in tutto il mondo come protettore delle mamme e dei bambini. (San Gerardo - sangerardo.it · Giovanni Paolo II, Lettera al Superiore Generale della Congregazione del SS. Redentore per l'Anno Gerardino (6 agosto 2004))
- Il terremoto del 23 novembre 1980 distrusse l'antica basilica, riaperta al culto il 20 aprile 2000. (Il Santuario - sangerardo.it · L'antica Basilica - sangerardo.it)
Feste e date
- Festa liturgica di san Gerardo Maiella: 16 ottobre, preceduta da una novena (San Gerardo - sangerardo.it · Inizio Novena in preparazione alla festa di san Gerardo - sangerardo.it)
- Autunno
Da santuario mariano a casa di san Gerardo
Materdomini, frazione di Caposele in provincia di Avellino, deve il nome a un santuario mariano nato nel Medioevo. Secondo una tradizione documentata, nel XIII secolo la Madonna apparve a pastori abruzzesi giunti qui con le greggi e chiese loro di far costruire dal parroco di Caposele un santuario intitolato a Maria «Materdomini», cioè Madre del Signore. Accanto alla piccola chiesa sorgeva un romitorio per i custodi.
Nel 1746 vi giunse sant'Alfonso de Liguori, fondatore dei Missionari Redentoristi, per predicare una missione popolare; su richiesta del vescovo accettò di stabilirvi una comunità, che divenne la quinta casa della Congregazione. Allo stesso cantiere del convento contribuì anche Gerardo Maiella, raccogliendo offerte nei paesi vicini. Dopo la sua morte e soprattutto dopo la canonizzazione del 1904, l'afflusso di pellegrini rese necessario ingrandire il tempio: i lavori iniziarono il 16 ottobre 1913, la chiesa fu inaugurata nel 1929 e nel 1930 Pio XI le concesse il titolo di basilica minore.
Il 23 novembre 1980 il terremoto dell'Irpinia distrusse l'antica basilica e il collegio dei Redentoristi. La ricostruzione richiese molti anni e fu sostenuta soprattutto dalla generosità dei devoti; la basilica è tornata al culto il 20 aprile 2000. Nel 1974 era stata inaugurata la Chiesa del Redentore, usata per le grandi celebrazioni.
Fonti: Il Santuario - sangerardo.it · L'antica Basilica - sangerardo.it
Gerardo, il santo delle mamme e dei bambini
Gerardo Maiella nacque a Muro Lucano il 6 aprile 1726, in una famiglia povera, e lavorò come sarto prima di riuscire, con grande insistenza, a entrare tra i Redentoristi, che inizialmente lo giudicavano troppo gracile. Visse da fratello laico una vita di preghiera, obbedienza e servizio. Nel giugno 1754 fu mandato a Materdomini, dove gli fu affidata la portineria del convento: durante il durissimo inverno 1754-1755, con la neve che lasciava i braccianti senza lavoro, distribuì ai poveri vestiti e provviste, tanto da essere ricordato come «padre dei poveri».
Morì di tisi a Materdomini nella notte del 16 ottobre 1755, a soli 29 anni, e una grande folla accorse subito intorno al suo feretro. Fu canonizzato l'11 dicembre 1904. Giovanni Paolo II ha ricordato la sua carità attenta ai bisogni materiali e spirituali dei più poveri e ha sottolineato che la sua tomba è meta di pellegrinaggi dall'Italia e da molti paesi di tutti i continenti.
Oggi Gerardo è invocato in tutto il mondo come il santo delle mamme e dei bambini. Nella Sala dei fiocchi del santuario sono raccolti innumerevoli fotografie e fiocchi colorati con cui le famiglie lo ringraziano per il dono di una nuova vita.
Fonti: La vita di San Gerardo - sangerardo.it · Malattia e Morte - sangerardo.it · San Gerardo - sangerardo.it · Giovanni Paolo II, Lettera al Superiore Generale della Congregazione del SS. Redentore per l'Anno Gerardino (6 agosto 2004) · Il Santuario - sangerardo.it
Basilica, urna e luoghi del santo
Il complesso comprende diversi spazi. La basilica è la parte più antica e custodisce il corpo di san Gerardo, in un'urna posta ai piedi del presbiterio e di un altare dedicato alla Madonna di Materdomini. L'urna d'argento, decorata a sbalzo e cesello con gigli e cornici, è un dono di Muro Lucano, paese natale del santo. Dopo il sisma sono state restaurate le antiche vetrate con episodi della sua vita ed è stata ricostruita la cameretta di Gerardo, con arredi d'epoca e pavimento settecentesco in cotto.
Accanto si trovano la Chiesa del Redentore, inaugurata nel 1974 e ispirata nella forma alla tenda del Tabernacolo, la Sala degli ex voto, con gli oggetti offerti dai fedeli per grazia ricevuta, e la Sala dei fiocchi. Il Museo gerardino espone immagini, quadri e statue sulla vita del santo e sulle prime vicende della Congregazione redentorista; c'è anche una raccolta di presepi donati, tra cui pregevoli presepi napoletani.
Tra i luoghi più antichi del complesso c'è il pozzo di San Gerardo, precedente all'arrivo dei Redentoristi, che raccoglieva l'acqua piovana. Il convento, su tre piani, fu progettato dall'architetto della corte borbonica Pietro Cimafonte e ospita oggi la comunità religiosa.
Fonti: Il Santuario - sangerardo.it · L'antica Basilica - sangerardo.it
La festa del 16 ottobre
La festa liturgica di san Gerardo si celebra il 16 ottobre, anniversario della sua morte, ed è preparata da una novena che nel 2026 è cominciata il 7 ottobre.
Il 2026 è per Materdomini un anno speciale: l'Anno Gerardino per il terzo centenario della nascita del santo (1726-2026), aperto il 6 aprile 2026 con una messa presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi. Il programma ha incluso un pellegrinaggio a piedi da Muro Lucano a Materdomini, «dalla culla alla tomba», e un'ostensione straordinaria dell'urna il 15 agosto 2026.
Fonti: San Gerardo - sangerardo.it · Inizio Novena in preparazione alla festa di san Gerardo - sangerardo.it · Tricentenario - sangerardo.it · Eventi - sangerardo.it
Visitare il santuario
Il santuario si trova a Materdomini, frazione di Caposele, ed è custodito dai Padri Redentoristi, che accolgono i pellegrini e animano la vita liturgica; sul sito ufficiale (sangerardo.it) sono pubblicati gli orari delle celebrazioni e i contatti della segreteria e della sacrestia. La visita può comprendere la basilica con l'urna del santo, la Chiesa del Redentore, il Museo gerardino, le sale degli ex voto e dei fiocchi e la raccolta dei presepi.
Per informazioni sul territorio, il Comune di Caposele indica l'Infopoint Turistico del Comune di Caposele, in via Santuario a Materdomini, presentato sul sito istituzionale del Comune (comune.caposele.av.it).
Fonti: Il Santuario - sangerardo.it · Luoghi, Strutture, Attrazioni e Turismo - Comune di Caposele · Santuario San Gerardo Maiella - sangerardo.it
Il luogo

Monti Picentini
Un parco regionale di faggete, sorgenti e borghi, con Giffoni Valle Piana e il suo festival del cinema per i giovani.
Leggi la guida →Foto: Csal1933 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0 · Ridimensionata e convertita in WebP.
Fonti
- Il Santuario - sangerardo.it
- L'antica Basilica - sangerardo.it
- La vita di San Gerardo - sangerardo.it
- Malattia e Morte - sangerardo.it
- San Gerardo - sangerardo.it
- Giovanni Paolo II, Lettera al Superiore Generale della Congregazione del SS. Redentore per l'Anno Gerardino (6 agosto 2004)
- Inizio Novena in preparazione alla festa di san Gerardo - sangerardo.it
- Luoghi, Strutture, Attrazioni e Turismo - Comune di Caposele
- Tricentenario - sangerardo.it
- Eventi - sangerardo.it
- Santuario San Gerardo Maiella - sangerardo.it
