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APULICA / OLI E GRASSI

Pretuziano delle Colline Teramane (olio extravergine di oliva)

DOP · Oli e grassi · Abruzzo

In breve

Storia e origine

Nella provincia di Teramo la produzione di olio ha origini molto antiche, che si fanno risalire al X secolo avanti Cristo. La sua vera diffusione si deve però ai Romani, a partire dal III secolo avanti Cristo.

Da allora l'olivicoltura teramana ha attraversato periodi di crescita e di declino, senza mai perdere la propria importanza per il territorio delle colline che oggi danno il nome alla denominazione.

Il Pretuziano delle Colline Teramane è una delle tre DOP dell'olio extravergine abruzzese, insieme ad Aprutino Pescarese e Colline Teatine. Il nome compare nel registro europeo delle denominazioni di origine protette, dove è iscritto con il proprio fascicolo.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pretuziano delle Colline Teramane DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida · eAmbrosia — Pretuziano delle Colline Teramane (PDO-IT-0174)

Zona e metodo di produzione

L'olio nasce dalle varietà Leccino, Frantoio e Dritta, presenti insieme negli oliveti fino al 75 per cento; per il resto possono concorrere varietà locali minori come Tortiglione, Carboncella e Castiglionese. La zona comprende in tutto o in parte numerosi comuni della provincia di Teramo, dove si svolgono produzione e trasformazione.

Le olive si raccolgono dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici, dall'inizio dell'invaiatura fino al 10 dicembre. Fino alla molitura si conservano in contenitori rigidi e aerati, in locali freschi, e vanno frante entro due giorni dalla raccolta.

Per la frangitura il disciplinare fissa limiti precisi di durata e di temperatura: al massimo trenta minuti e 27 gradi, per proteggere i profumi dell'olio.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pretuziano delle Colline Teramane DOP

Come si riconosce

È un olio giallo-verdognolo, con odore e sapore di fruttato medio e sensazioni di amaro e piccante.

Il disciplinare fissa parametri precisi: acidità massima di 0,5 grammi per cento grammi, punteggio al panel test superiore a 6,5 e polifenoli totali oltre le 120 parti per milione.

Si vende in recipienti o bottiglie fino a cinque litri. L'etichetta riporta il nome Pretuziano delle Colline Teramane con la menzione Denominazione di Origine Protetta, il simbolo europeo e l'annata, e ogni confezione porta un contrassegno di garanzia con un codice alfanumerico univoco per la tracciabilità.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pretuziano delle Colline Teramane DOP

In cucina

Il suo carattere, con amaro e piccante ben presenti, è adatto a condire piatti di una certa corposità, sia primi sia secondi di carne.

Per conoscerlo, il primo assaggio consigliato dalle guide è una bruschetta: pane abbrustolito e olio appena versato bastano a cogliere tutti i profumi dell'extravergine abruzzese, magari con un velo d'aglio rosso di Sulmona.

È un alimento delicato: va tenuto al fresco e al riparo dalla luce, tra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da cibi dall'odore intenso, e va consumato entro quattro-sei mesi dalla spremitura, quando il suo sapore si esprime al meglio. L'annata in etichetta aiuta a scegliere.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Pretuziano delle Colline Teramane DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida

Tutela

Quando

  • Le fonti consultate non indicano mesi.

Dove

Abruzzo