APULICA / OLI E GRASSI
Lametia (olio extravergine di oliva)
DOP · Oli e grassi · Calabria
In breve
- Olio extravergine ricavato quasi solo da olive Carolea, che devono pesare almeno il 90% dell'oliveto. (Qualigeo — Lametia DOP)
- Si produce in un gruppo di comuni della provincia di Catanzaro. (Qualigeo — Lametia DOP)
- Ha colore fra il verde e il giallo paglierino e un fruttato leggero e delicato. (Qualigeo — Lametia DOP)
- Le olive si colgono dalla pianta, a mano o a macchina, non oltre il 15 gennaio. (Qualigeo — Lametia DOP)
Storia e origine
Nella piana di Lamezia l'olivicoltura ha origini antichissime: la scheda del disciplinare la lega alla colonizzazione greca, iniziata intorno all'VIII secolo avanti Cristo. La storia di Lamezia è in gran parte quella di tre piccoli centri, Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia, che vissero nel Medioevo il loro periodo migliore; la zona fu attiva anche in epoca bizantina.
Il territorio è ricco di leggende. Una vuole che qui sia stata sepolta la ninfa Ligea; un'altra, raccolta da alcuni storici, attribuisce la fondazione di Nicastro ad Askenaz, pronipote di Noè, giunto dall'Armenia.
La storia recente è quella della modernizzazione. Dal secondo dopoguerra la meccanizzazione e la specializzazione hanno fatto dell'olivicoltura una voce trainante dell'economia locale, e dagli anni Sessanta la produzione di extravergine è cresciuta molto. Nel 1999 il Lametia è stato registrato come Denominazione di origine protetta.
Fonti: Qualigeo — Lametia DOP · eAmbrosia — Lametia (PDO-IT-0068)
Zona e metodo di produzione
Il Lametia si produce in un gruppo di comuni della provincia di Catanzaro e nasce quasi interamente da una sola varietà, la Carolea, che deve rappresentare almeno il 90% degli oliveti; le altre varietà presenti possono concorrere fino al 10%.
Le olive si colgono direttamente dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici, dall'inizio dell'invaiatura, quando cominciano a cambiare colore, e non oltre il 15 gennaio. La resa in olio non può superare il 20%, e negli oliveti specializzati la produzione è limitata a 13 tonnellate di olive per ettaro.
Il Consorzio di tutela ha sede a Lamezia Terme, nella zona industriale di San Pietro Lametino.
Fonti: Qualigeo — Lametia DOP
Come si riconosce
Il Lametia ha un colore che va dal verde al giallo paglierino, un odore di fruttato leggero e un sapore fruttato delicato. È un olio equilibrato, ottenuto dalla Carolea in purezza o quasi.
Il disciplinare fissa parametri severi: acidità totale massima di 0,5 grammi per 100 grammi di olio, un punteggio al panel test di almeno 6,5 e polifenoli totali non inferiori a 170 parti per milione.
Si vende in recipienti di vetro o di latta fino a cinque litri. In etichetta compaiono il nome Lametia seguito dalla dicitura Denominazione di origine protetta, il simbolo europeo e l'annata di produzione; sulla confezione è applicato il contrassegno di garanzia, con un codice alfanumerico univoco che assicura la tracciabilità.
Fonti: Qualigeo — Lametia DOP
In cucina
Con il suo gusto equilibrato e delicato, il Lametia è secondo la scheda del prodotto un ingrediente e un condimento adatto a moltissimi piatti della cucina italiana.
Come ogni extravergine è un alimento che si deteriora facilmente. Va conservato in ambienti freschi e al riparo dalla luce, fra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da alimenti dall'odore intenso. Per apprezzarne al meglio il sapore conviene consumarlo entro quattro-sei mesi dalla spremitura, quando il fruttato è al massimo della sua espressione.
Fonti: Qualigeo — Lametia DOP
Dove assaggiarlo
Il Lametia si scopre a Lamezia Terme e nei comuni vicini della provincia di Catanzaro, dove si coltiva la Carolea della denominazione. È una terra nota da sempre per la fertilità dei suoli e per gli ortaggi: Slow Food ricorda che già in epoca borbonica la fiera dei Santi Pietro e Paolo di Nicastro metteva in mostra la ricchezza dei suoi prodotti, con l'aglio rosa come protagonista.
Quella fiera esiste ancora, e vi si trova l'aglio rosa venduto dai contadini che lo coltivano: un'occasione per conoscere insieme due prodotti della stessa campagna. Fra i luoghi da cercare ci sono anche i tre nuclei storici della città, Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia, che conservano la memoria del loro passato medievale.
Al momento dell'acquisto basta controllare in etichetta il nome Lametia con la dicitura DOP, l'annata e il contrassegno di garanzia.
Fonti: Qualigeo — Lametia DOP · Fondazione Slow Food — Presidio Aglio rosa di Nicastro
Tutela
- Denominazione di origine protetta (DOP) — PDO-IT-0068 (eAmbrosia — Lametia (PDO-IT-0068))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
