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APULICA / OLI E GRASSI

Colline Teatine (olio extravergine di oliva)

DOP · Oli e grassi · Abruzzo

In breve

Storia e origine

Nella provincia di Chieti la coltivazione dell'olivo ha origini antichissime, che si fanno risalire almeno al II secolo dopo Cristo. I reperti archeologici ritrovati nella zona testimoniano quanto sia remota questa pratica.

Accanto al nome Colline Teatine, l'etichetta può riportare una di due menzioni geografiche facoltative. Frentano e Vastese distinguono due anime dello stesso territorio, ciascuna con il proprio equilibrio di varietà e il proprio profilo di gusto.

Oggi Colline Teatine è una delle tre DOP dell'olio extravergine abruzzese, insieme ad Aprutino Pescarese e Pretuziano delle Colline Teramane, e un consorzio di tutela ne segue la produzione.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Colline Teatine DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida

Zona e metodo di produzione

L'olio nasce dalle varietà Gentile di Chieti, Leccino, Moraiolo e Nebbio, coltivate in diversi comuni della provincia di Chieti, dove si svolgono anche la produzione e la trasformazione.

Le olive si raccolgono direttamente dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici, tra il 20 ottobre e il 20 dicembre di ogni anno, e la resa in olio non può superare il 22 per cento.

Le menzioni hanno ricette diverse. Il Frentano si ottiene con almeno il 60 per cento di Gentile di Chieti e fino al 30 di Leccino. Il Vastese unisce Gentile di Chieti fino al 40 per cento, Leccino per almeno il 30 e Moraiolo e Nebbio per almeno il 10.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Colline Teatine DOP · eAmbrosia — Colline Teatine (PDO-IT-1541)

Come si riconosce

Il colore va dal verde al giallo, il profumo è fruttato, da tenue a intenso, e così il sapore. Il Frentano è verde con riflessi dorati, ha un fruttato con sensazione erbacea e un sapore con leggero amaro e piccante. Il Vastese, dal verde al giallo, ha un fruttato con un lieve sentore di foglia e una leggera nota amara.

Il disciplinare fissa un'acidità massima di 0,6 grammi per cento grammi, un punteggio al panel test di almeno 6,5 e polifenoli totali non inferiori a 100 parti per milione.

Si vende in vetro o in latta fino a cinque litri. L'etichetta riporta la denominazione, l'eventuale sottozona e l'annata, e ogni confezione porta un contrassegno di garanzia con un codice alfanumerico univoco che ne assicura la tracciabilità.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Colline Teatine DOP

In cucina

Ha un gusto profondamente aromatico che si abbina bene alle ricette di pregio a base di carne, pesce e verdure.

Sulla costa della provincia di Chieti, a Vasto, si prepara un brodetto in cui il pesce è immerso nel pomodoro, diverso da quello pescarese, mentre a Pescara il pomodoro lascia spazio al peperone e all'aceto. Per cogliere tutti gli aromi dell'extravergine, le guide consigliano di cominciare con una semplice bruschetta.

Come ogni olio extravergine, teme la luce e il calore: si conserva tra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da cibi dall'odore forte, ed è al meglio entro quattro-sei mesi dalla spremitura. L'annata in etichetta aiuta a scegliere quello più fresco.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Colline Teatine DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida

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