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APULICA / OLI E GRASSI

Aprutino Pescarese (olio extravergine di oliva)

DOP · Oli e grassi · Abruzzo

In breve

Storia e origine

Il nome viene da Aprutium, l'antico nome della zona, poi detta Aprutina: un legame con il territorio che la denominazione porta con sé. L'olivo nella provincia di Pescara è presente da tempi antichissimi, come provano testimonianze storiche che risalgono all'età romana.

All'inizio dell'Ottocento un giovane tenente al seguito dei Bonaparte, Rémy d'Hauteroche, raccontava degli ulivi abruzzesi nelle sue memorie sulla guerra ai briganti in Abruzzo nel 1806, uno sguardo sul Regno di Napoli dell'epoca. In tempi più vicini è Gabriele D'Annunzio, pescarese, a ricordare gli oliveti della sua terra nelle Novelle della Pescara e nelle Laudi.

Oggi l'Aprutino Pescarese è una delle tre DOP dell'olio extravergine abruzzese, insieme a Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane, ed è tutelato da un consorzio con sede a Pianella.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Aprutino Pescarese DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida · eAmbrosia — Aprutino Pescarese (PDO-IT-1526)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione, trasformazione e confezionamento è l'intera provincia di Pescara. L'olio nasce per almeno l'80 per cento dalle varietà Dritta, Leccino e Toccolana.

Le olive si raccolgono direttamente dalla pianta, a mano o con mezzi meccanici, dall'invaiatura fino al 10 dicembre di ogni anno. Prima della lavorazione si lavano, e durante la gramolatura la temperatura della pasta e dell'acqua aggiunta non può superare i 30 gradi.

La molitura deve avvenire entro tre giorni dalla raccolta, e tutte le operazioni di estrazione e di imbottigliamento si svolgono dentro la zona. L'olio prodotto nei territori che ne hanno i requisiti può riportare in etichetta la dicitura «Prodotto di montagna».

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Aprutino Pescarese DOP · eAmbrosia — Aprutino Pescarese (PDO-IT-1526)

Come si riconosce

Il colore va dal verde al giallo. Al naso è leggermente fruttato, con note erbacee e profumi di mandorla verde, carciofo e pomodoro.

I parametri del disciplinare sono severi: acidità massima dello 0,6 per cento e polifenoli totali pari ad almeno 100 milligrammi per chilo: soglie che il prodotto deve rispettare per ottenere la denominazione.

Si vende in recipienti di capacità massima di cinque litri, con l'anno di produzione delle olive e il nome della denominazione obbligatori in etichetta: leggere l'annata aiuta a scegliere un olio fresco, al meglio del suo sapore.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Aprutino Pescarese DOP

In cucina

È un olio versatile, buono a crudo ma adatto anche a fritture, sughi e salse. Si sposa con le zuppe di legumi e con i piatti di carne, ed è un ingrediente della cucina pescarese, a partire dal brodetto, la zuppa di pesce con prezzemolo, pane fritto, vino bianco secco e pomodoro fresco. Nella versione di Pescara, ricordano le guide, il pomodoro lascia spazio a molto peperone e a una spruzzata d'aceto, per un gusto agrodolce.

Il modo più semplice per assaggiarlo è una bruschetta, magari strofinata con l'aglio rosso di Sulmona, per cogliere tutti i profumi dell'extravergine.

Va conservato al fresco e al buio, tra 14 e 18 gradi, lontano da fonti di calore e da cibi dall'odore forte, e consumato entro quattro-sei mesi dalla spremitura, quando esprime al meglio il suo sapore.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Aprutino Pescarese DOP · Italia.it — Prodotti e piatti tipici abruzzesi: la guida

Dove assaggiarlo

Tutta la provincia di Pescara è zona di produzione: un territorio in cui l'olivo è coltivato da tempi antichissimi, come ricordano le testimonianze di età romana.

Penne, distesa su quattro colli a uguale distanza dall'Adriatico e dal Gran Sasso, offre uno dei panorami più belli su questi oliveti che coprono le colline. Antica capitale dei Vestini e «città del mattone» per l'uso del laterizio, è anche la porta d'accesso al Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, attraverso la riserva del lago di Penne.

Un viaggio tra Pescara, le colline vestine e il parco permette di assaggiare l'olio nella stagione della raccolta, in autunno, quando l'extravergine è appena franto.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Aprutino Pescarese DOP · Italia.it — Penne

Tutela

Quando

  • Le fonti consultate non indicano mesi.

Dove

Abruzzo