APULICA / MIELE E LATTICINI
Mieli dei prati dei Monti del Matese
Presidio Slow Food · PAT · Miele e latticini · Campania
In breve
- Miele millefiori prodotto sopra i 600 metri nei comuni del Matese campano, nelle province di Caserta e Benevento. (Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese)
- Il raccolto primaverile è dorato e sa di timo, origano e santoreggia; quello estivo è più scuro, con note di castagno e cardo. (Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese)
- Il miele millefiori dei Monti del Matese è iscritto fra i prodotti tradizionali della Campania. (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
Storia e origine
Il Matese è un massiccio al confine fra Campania e Molise, con cime che vanno dai mille metri del monte Crocella agli oltre duemila del monte Miletto. È una terra di forte vocazione pastorale, che conserva l'antica tradizione della transumanza, e qui l'apicoltura si pratica da secoli: il miele è stato insieme cibo e rimedio.
La Fondazione Slow Food racconta però anche le difficoltà recenti. Allevamento e agricoltura attraversano una fase di crisi, contadini e pastori scendono verso impieghi più stabili nelle valli e i piccoli comuni si spopolano. Alcune amministrazioni hanno reagito con progetti di ricerca e valorizzazione, recuperando sementi locali a rischio e incoraggiando pratiche come l'apicoltura, che proteggono la biodiversità e aiutano le comunità a restare.
Da questo impegno è nato il Presidio Slow Food dei mieli dei prati dei Monti del Matese, sostenuto dai Comuni di Castello del Matese e di Letino, in provincia di Caserta. Il miele millefiori dei Monti del Matese è iscritto anche fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Campania.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese · Regione Campania — Miele millefiori dei monti del Matese (prodotto tradizionale) · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)
Zona e metodo di produzione
L'area del Presidio è la zona montana dei comuni del Matese campano sopra i 600 metri, nelle province di Caserta e Benevento. Qui i terreni calcarei sono fertili e ricchi di sorgenti, e i pianori carsici si alternano a doline creando un ambiente di grande biodiversità, con estesi prati stabili. La zona rientra nel Parco regionale del Matese, e la scheda regionale osserva che proprio la tutela del parco ha mantenuto intatta la flora spontanea di montagna.
Le api bottinano timo, santoreggia, origano, maggiorana, cardo, tarassaco e altre erbe dei prati, ma anche arbusti come agrifoglio, ciliegio selvatico, rovo e biancospino e alberi come abete rosso, pino nero, leccio e faggio. Le raccolte sono brevi, perché il tempo cambia spesso fra piogge improvvise e schiarite, e più tardive rispetto alla valle, dato che le fioriture durano fino a estate inoltrata.
Gli apicoltori del Presidio tengono gli alveari in ambienti integri, limitano gli spostamenti delle arnie e adottano pratiche rispettose delle api e degli altri impollinatori.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese · Regione Campania — Miele millefiori dei monti del Matese (prodotto tradizionale)
Come si riconosce
Il millefiori dei prati del Matese cambia con le stagioni e racconta il paesaggio carsico in cui nasce. Il miele della raccolta primaverile è dorato e raccoglie i profumi delle fioriture di stagione, con prevalenza di timo, origano e santoreggia. Quello estivo è più scuro e porta le note del castagno, delle margherite e del cardo.
La scheda della Regione Campania lo descrive sempre fluido, con poca tendenza a cristallizzare, a volte più scuro e sempre molto aromatico, con un bouquet soprattutto floreale. Fra luglio e agosto si aggiunge spesso una parte di melata, prodotta soprattutto da querce, faggi e conifere d'altura. Dove restano alberi di frutta antica del Matese o ciliegi selvatici e amarene, il millefiori ne porta traccia.
Se l'estate è stata favorevole e settembre e ottobre non sono troppo freddi, le api producono anche miele dalle fioriture tardive di edera, vitalba e santoreggia, molto diffuse sulle alture.
Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese · Regione Campania — Miele millefiori dei monti del Matese (prodotto tradizionale)
Dove assaggiarlo
I mieli del Presidio vengono dai comuni del Matese campano, fra le province di Caserta e Benevento, e in particolare da Castello del Matese e Letino, che sostengono il progetto. Il Parco regionale del Matese è una corona di massicci calcarei, picchi rocciosi e faggete d'alta quota, con al centro il lago del Matese, una delle conche carsiche più alte d'Italia, attraversabile in canoa nella bella stagione.
È un territorio da vivere all'aperto: trekking, torrentismo, arrampicata, mountain bike, passeggiate a cavallo, ciaspolate e sci. Fra i canneti del lago vivono molte specie di uccelli, e sulle montagne intorno si incontrano lupi, caprioli e aquile.
Una visita al Matese permette di assaggiare il miele accanto agli altri prodotti della montagna, a cominciare dal caciocavallo locale, fresco, semistagionato o stagionato. La primavera e l'estate, quando i prati sono in fiore e le api al lavoro, sono le stagioni in cui il legame fra miele e paesaggio si vede meglio.
Fonti: Italia.it (Ministero del Turismo) — Parco Regionale del Matese · Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese
Tutela
- Presidio Slow Food — mieli-dei-prati-dei-monti-del-matese (Fondazione Slow Food — Presidio Mieli dei prati dei Monti del Matese)
- Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) — Campania, n. 602, XXVI revisione (Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
