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APULICA / BEVANDE, DISTILLATI E LIQUORI

Liquore di limone di Sorrento

IG · Bevande, distillati e liquori · Campania

In breve

Storia e origine

Sulla penisola sorrentina il limone ha una storia molto lunga. Negli affreschi e nei mosaici di Pompei ed Ercolano compaiono frutti simili agli attuali limoni ovali di Sorrento, e documenti del Cinquecento ne attestano la presenza nella zona; la coltivazione specializzata è certa dal Seicento, grazie agli atti dei padri gesuiti. Uno dei primi fondi, chiamato «Il Gesù», si trova ancora nella conca di Guarazzano, fra Sorrento e Massa Lubrense, i due comuni da cui vengono i nomi della varietà, Ovale di Sorrento e Massese.

Il limone sorrentino è citato da Torquato Tasso, nato a Sorrento, e da altri autori del Rinascimento, e nell'Ottocento partiva per tutto il mondo sulle navi dirette in America.

Il liquore ottenuto dalle sue scorze si è fatto per secoli in famiglia, per il consumo di casa, e solo in tempi recenti è diventato un prodotto di successo sul mercato. Oggi è un'Indicazione geografica delle bevande spiritose.

Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione comprende Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e, sull'isola di Capri, Capri e Anacapri. Qui devono svolgersi tutte le fasi, mentre il confezionamento può avvenire in qualsiasi parte d'Italia.

Si usano solo limoni IGP Limone di Sorrento, ecotipo Ovale di Sorrento. I limoni crescono su terrazze, spesso sotto pergolati coperti dalle pagliarelle, stuoie di paglia che li riparano dal freddo e dal vento e ne ritardano la maturazione. Dalla buccia si toglie, a mano o a macchina, solo la parte gialla; le scorze, fresche o congelate, macerano a freddo in alcol di origine agricola, in contenitori d'acciaio, per almeno 48 ore.

L'infuso filtrato si unisce ad acqua e zucchero. Ogni litro di liquore richiede le scorze di almeno 250 grammi di limoni interi, quantità dichiarata in etichetta, e sono vietati additivi, coloranti e aromi; è ammesso solo l'acido ascorbico come antiossidante. Si imbottiglia soltanto in vetro.

Fonti: Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG · eAmbrosia — Liquore di limone di Sorrento (PGI-IT-01852) · Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP

Come si riconosce

Il liquore ha almeno 30 gradi alcolici e fra 200 e 350 grammi di zuccheri per litro. In produzione è opalescente e nel tempo si schiarisce in modo naturale. Il colore e il profumo vengono solo dal limone, perché il disciplinare non ammette aromi aggiunti.

Il frutto da cui nasce pesa almeno 85 grammi, ha forma ellittica e una buccia giallo citrino di medio spessore, molto profumata per la ricchezza di oli essenziali; la polpa è succosa e acida. Sono queste qualità, osserva la Regione, a rendere il Limone di Sorrento adatto tanto al consumo fresco quanto al limoncello.

In etichetta si legge il nome Liquore di Limone di Sorrento e la quantità di limoni usata per litro: è il modo più semplice per distinguerlo da un generico liquore al limone.

Fonti: Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG · Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP

In cucina

Sulla penisola il limone si usa in mille modi: al naturale, in spremute e succhi, per aromatizzare dolci, marmellate e bevande. È un ingrediente fisso nei primi piatti di mare e accanto al pesce, e nei ristoranti della zona, Capri compresa, compare dall'antipasto al dolce, fino al caffè.

Il liquore di limone si beve tradizionalmente a fine pasto, ma ha dato origine anche a dolci molto amati da chi visita la penisola: i babà al limoncello, le delizie al limone e il sorbetto al limone, che la Regione Campania ricorda fra le preparazioni di maggior successo.

Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP

Dove assaggiarlo

Il liquore si assaggia dove nasce: nei paesi della penisola sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense, e sull'isola di Capri. I terrazzamenti e le coperture dei limoneti, che qui si chiamano giardini di limone, segnano il paesaggio costiero e lo proteggono dal dissesto, e sono una parte importante di ciò che rende la zona amata dai viaggiatori.

Il limone si trova sui mercati quasi tutto l'anno, ma la produzione più caratteristica è quella estiva, ottenuta grazie alle pagliarelle. Chi arriva dalla Costiera Amalfitana ritrova qui un paesaggio gemello: i due limoni condividono le terrazze, la maturazione tardiva e una lunga storia di commerci via mare.

Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG

Tutela

Quando

  • Le fonti consultate non indicano mesi.

Dove

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