APULICA / BEVANDE, DISTILLATI E LIQUORI
Liquore di limone di Sorrento
IG · Bevande, distillati e liquori · Campania
In breve
- Liquore ottenuto macerando a freddo nell'alcol le scorze del Limone di Sorrento IGP, con acqua e zucchero. (Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG)
- Si produce negli stessi comuni del limone, da Vico Equense a Capri e Anacapri; solo l'imbottigliamento può avvenire altrove in Italia. (Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG)
- Le scorze macerano almeno 48 ore e ogni litro richiede quelle di almeno 250 grammi di limoni. (Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG)
- Ha almeno 30 gradi alcolici. (Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG)
Storia e origine
Sulla penisola sorrentina il limone ha una storia molto lunga. Negli affreschi e nei mosaici di Pompei ed Ercolano compaiono frutti simili agli attuali limoni ovali di Sorrento, e documenti del Cinquecento ne attestano la presenza nella zona; la coltivazione specializzata è certa dal Seicento, grazie agli atti dei padri gesuiti. Uno dei primi fondi, chiamato «Il Gesù», si trova ancora nella conca di Guarazzano, fra Sorrento e Massa Lubrense, i due comuni da cui vengono i nomi della varietà, Ovale di Sorrento e Massese.
Il limone sorrentino è citato da Torquato Tasso, nato a Sorrento, e da altri autori del Rinascimento, e nell'Ottocento partiva per tutto il mondo sulle navi dirette in America.
Il liquore ottenuto dalle sue scorze si è fatto per secoli in famiglia, per il consumo di casa, e solo in tempi recenti è diventato un prodotto di successo sul mercato. Oggi è un'Indicazione geografica delle bevande spiritose.
Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione comprende Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e, sull'isola di Capri, Capri e Anacapri. Qui devono svolgersi tutte le fasi, mentre il confezionamento può avvenire in qualsiasi parte d'Italia.
Si usano solo limoni IGP Limone di Sorrento, ecotipo Ovale di Sorrento. I limoni crescono su terrazze, spesso sotto pergolati coperti dalle pagliarelle, stuoie di paglia che li riparano dal freddo e dal vento e ne ritardano la maturazione. Dalla buccia si toglie, a mano o a macchina, solo la parte gialla; le scorze, fresche o congelate, macerano a freddo in alcol di origine agricola, in contenitori d'acciaio, per almeno 48 ore.
L'infuso filtrato si unisce ad acqua e zucchero. Ogni litro di liquore richiede le scorze di almeno 250 grammi di limoni interi, quantità dichiarata in etichetta, e sono vietati additivi, coloranti e aromi; è ammesso solo l'acido ascorbico come antiossidante. Si imbottiglia soltanto in vetro.
Fonti: Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG · eAmbrosia — Liquore di limone di Sorrento (PGI-IT-01852) · Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP
Come si riconosce
Il liquore ha almeno 30 gradi alcolici e fra 200 e 350 grammi di zuccheri per litro. In produzione è opalescente e nel tempo si schiarisce in modo naturale. Il colore e il profumo vengono solo dal limone, perché il disciplinare non ammette aromi aggiunti.
Il frutto da cui nasce pesa almeno 85 grammi, ha forma ellittica e una buccia giallo citrino di medio spessore, molto profumata per la ricchezza di oli essenziali; la polpa è succosa e acida. Sono queste qualità, osserva la Regione, a rendere il Limone di Sorrento adatto tanto al consumo fresco quanto al limoncello.
In etichetta si legge il nome Liquore di Limone di Sorrento e la quantità di limoni usata per litro: è il modo più semplice per distinguerlo da un generico liquore al limone.
Fonti: Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG · Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP
In cucina
Sulla penisola il limone si usa in mille modi: al naturale, in spremute e succhi, per aromatizzare dolci, marmellate e bevande. È un ingrediente fisso nei primi piatti di mare e accanto al pesce, e nei ristoranti della zona, Capri compresa, compare dall'antipasto al dolce, fino al caffè.
Il liquore di limone si beve tradizionalmente a fine pasto, ma ha dato origine anche a dolci molto amati da chi visita la penisola: i babà al limoncello, le delizie al limone e il sorbetto al limone, che la Regione Campania ricorda fra le preparazioni di maggior successo.
Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP
Dove assaggiarlo
Il liquore si assaggia dove nasce: nei paesi della penisola sorrentina, da Vico Equense a Massa Lubrense, e sull'isola di Capri. I terrazzamenti e le coperture dei limoneti, che qui si chiamano giardini di limone, segnano il paesaggio costiero e lo proteggono dal dissesto, e sono una parte importante di ciò che rende la zona amata dai viaggiatori.
Il limone si trova sui mercati quasi tutto l'anno, ma la produzione più caratteristica è quella estiva, ottenuta grazie alle pagliarelle. Chi arriva dalla Costiera Amalfitana ritrova qui un paesaggio gemello: i due limoni condividono le terrazze, la maturazione tardiva e una lunga storia di commerci via mare.
Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Liquore di limone di Sorrento IG
Tutela
- Indicazione geografica (bevande spiritose) — PGI-IT-01852 (eAmbrosia — Liquore di limone di Sorrento (PGI-IT-01852))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
Dove
Da leggere
Rosoli di agrumi del Sud: limoncello, arancello, mandarinello
Limoncello è un nome generico, ma il liquore di limone di Amalfi e quello di Sorrento sono indicazioni geografiche. Agrumi IGP, prodotti tradizionali e tradizioni familiari tra Costiera, Penisola sorrentina e Gargano.
Leggi la guida →