APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Rucola della Piana del Sele
IGP · Frutta, verdura e legumi · Campania
In breve
- È la rucola selvatica (Diplotaxis tenuifolia) fresca, a foglia stretta e croccante. (Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP)
- Si coltiva in otto comuni della Piana del Sele, fra Battipaglia, Eboli e Capaccio-Paestum, in serre fredde o in campo aperto. (Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP)
- Ha un aroma speziato e piccante, con una sapidità marcata. (Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP)
- La sua coltivazione nella piana è citata già nelle opere della Scuola medica salernitana. (Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP)
Storia e origine
La rucola della Piana del Sele ha radici antiche. I primi cenni alla sua coltivazione in questa pianura del Salernitano si trovano già nel Medioevo, nelle opere mediche della Scuola medica salernitana e in particolare in quelle attribuite a Costantino l'Africano, medico nato a Cartagine e arrivato a Salerno nel 1077.
Nei secoli successivi la coltura ha mantenuto la sua importanza, fino alla grande diffusione cominciata negli anni Ottanta del Novecento, che ha fatto della rucola una coltura di primo piano nella piana.
Il riconoscimento come Indicazione geografica protetta ha dato un nome e delle regole a questo legame fra la pianura del Sele e la rucola selvatica, la specie Diplotaxis tenuifolia, tutelando un prodotto che unisce una tradizione medievale e un'agricoltura moderna.
Fonti: Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP · eAmbrosia — Rucola della Piana del Sele (PGI-IT-02436)
Zona e metodo di produzione
La zona IGP comprende otto comuni della provincia di Salerno: Battipaglia, Bellizzi, Eboli, Pontecagnano Faiano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella e Capaccio Paestum. È la pianura alla foce del Sele e le prime colline che la circondano.
Si coltiva in tunnel non riscaldati, coperti con film plastico solo per proteggere le piante da grandine e piogge eccessive; in primavera ed estate anche in pieno campo o sotto reti. Non è ammessa la coltivazione fuori suolo, e la semina si fa con sementi certificate e seminatrici di precisione. L'irrigazione a pioggia è limitata a momenti precisi: dopo la semina, a germinazione avvenuta e dopo ogni taglio, per far ricacciare le piante.
Si raccoglie quando le foglie sono lunghe fra 8 e 25 centimetri, a macchina o a mano con appositi falcetti, da uno a dieci tagli secondo la stagione. Subito dopo il raccolto la rucola va in celle o camion refrigerati fra 2 e 6 gradi.
Fonti: Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP · Regione Campania, Assessorato Agricoltura: Rucola della Piana del Sele IGP
Come si riconosce
È la rucola selvatica, a foglia verde e stretta. Le foglie sono larghe 2-5 centimetri e lunghe 8-25, profondamente incise in lobi stretti e dentellati, lunghi fino a 4 centimetri; in alcune la dentatura si riduce fino a quasi sparire. La superficie è liscia, senza peluria, di un verde opaco con riflessi glauchi, e il segmento in cima alla foglia è allungato e trilobato.
Al tatto e al morso è croccante. L'aroma è il suo segno più forte: speziato e piccante, intenso e penetrante, con una spiccata sapidità che in molte preparazioni permette perfino di fare a meno del sale.
In commercio si trova fresca, in retine o in confezioni sigillate come vassoi, buste e vaschette, oppure già pronta da consumare come prodotto di quarta gamma. La vendita sfusa non è ammessa: la confezione chiusa con il marchio IGP è la garanzia di origine.
Fonti: Regione Campania, Assessorato Agricoltura: Rucola della Piana del Sele IGP · Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP
In cucina
Per il suo gusto deciso, la rucola della Piana del Sele è entrata in moltissime ricette, dagli antipasti ai contorni. La sua sapidità marcata la rende un condimento a sé: in molti usi a crudo si può condire senza aggiungere sale, lasciando che sia la foglia a dare carattere al piatto.
Va conservata in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e dalle fonti di calore, per mantenere la croccantezza che la distingue.
Dalla rucola IGP nasce anche un prodotto particolare: la Rucoletta, un liquore preparato con l'infuso delle sue foglie, che porta in un bicchiere l'aroma speziato e piccante di questa pianura salernitana.
Dove assaggiarlo
La rucola IGP nasce fra Battipaglia, Eboli, Bellizzi e Pontecagnano Faiano, nella pianura del Sele, e sale verso le colline di Giffoni Valle Piana e dei due Montecorvino, ai piedi dei Monti Picentini; a sud la zona arriva a Capaccio Paestum.
In questa piana i tunnel coltivati fanno parte del paesaggio agricolo per tutto l'anno, perché la coltura in ambiente protetto consente più tagli secondo la stagione. Il prodotto confezionato con il marchio IGP si trova fresco o pronto al consumo nei punti vendita, senza vendita sfusa.
Un viaggio verso i templi di Paestum e il Cilento, oppure un'escursione sui Monti Picentini, attraversa proprio questi comuni: è il modo più semplice per collegare il sapore piccante della rucola alla pianura che la produce.
Fonti: Qualigeo — Rucola della Piana del Sele IGP · Regione Campania, Assessorato Agricoltura: Rucola della Piana del Sele IGP
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-02436 (eAmbrosia — Rucola della Piana del Sele (PGI-IT-02436))
Quando
- Le fonti consultate non indicano mesi.
