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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Peperoncino di Calabria

IGP · Frutta, verdura e legumi · Calabria

In breve

Storia e origine

Il peperoncino arrivò in Europa dalle Americhe, e in Calabria è diventato nel tempo una delle produzioni orticole più rappresentative e un segno distintivo della cucina. Il Comune di Diamante ricorda che il Peperoncino Festival nacque nel 1992 proprio per il cinquecentenario della scoperta dell'America, evento da cui ebbe inizio l'arrivo in Europa di questa spezia.

Nei secoli la coltivazione si è radicata nell'agricoltura di tutta la regione, e il peperoncino è entrato in una lunga serie di preparazioni tradizionali: l'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della Calabria comprende il peperoncino piccante calabrese, il peperoncino di Spilinga, il tritato, i peperoncini ripieni e sott'olio, le collane di peperoni secchi.

Il riconoscimento europeo è recente. Con il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1273 del 4 giugno 2026 il Peperoncino di Calabria è stato iscritto nel registro delle Indicazioni geografiche protette, al termine di un lungo lavoro dei produttori, oggi riuniti nel Consorzio dei produttori del Peperoncino di Calabria.

Fonti: Comune di Diamante — Diamante in pillole · ARSAC — Peperoncino di Calabria IGP · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · ARSAC — Peperoncino di Calabria, arriva il riconoscimento IGP europeo · eAmbrosia — Peperoncino di Calabria (PGI-IT-03421)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione è l'intero territorio della Calabria, nelle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, e tutte le fasi fondamentali della produzione devono svolgersi nella regione. L'ARSAC lega la qualità del prodotto alla forte insolazione, alle temperature estive, alla buona ventilazione e a terreni adatti e ben drenati.

L'IGP riguarda soltanto la specie Capsicum annuum, in numerose cultivar: fra quelle indicate dal disciplinare ci sono Corno di capra, Cayenna, Ciliegia, Sigaretta e il Trottolino amoroso, chiamato localmente Naso di cane, oltre a varietà dai nomi calabresi come il Calabrese.

Il peperoncino si vende fresco o essiccato. L'essiccazione deve conservare colore, aroma e sapore; il prodotto secco può essere intero, a pezzi, macinato o tritato, con o senza semi, in scaglie o in polvere. Il disciplinare prevede anche regole sulla maturazione dei frutti e sulla tracciabilità lungo tutta la filiera.

Fonti: ARSAC — Peperoncino di Calabria IGP · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Peperoncino di Calabria IGP

Come si riconosce

Il Peperoncino di Calabria IGP fresco è rosso, con il peduncolo verde e una polpa compatta e consistente; essiccato va dal rosso mattone al rosso carminio intenso. Le forme sono molte: conica, conica allungata, affusolata, a volte con la punta ricurva, lunga da 3 a 25 centimetri, oppure tonda, con un diametro da 1 a 4 centimetri.

L'odore è penetrante e intenso, con note erbacee e fruttate nel fresco; nei prodotti secchi possono comparire delicate note tostate, e secondo le cultivar sentori di peperone maturo, pomodoro ed erbe mediterranee. La piccantezza è medio-alta, fra 5.000 e 70.000 unità Scoville, persistente ed equilibrata.

Il fresco si vende in contenitori fino a un chilo o sfuso; il secco anche in collane o filari lunghi da 20 a 120 centimetri, oppure in contenitori fino a tre chili se intero o a pezzi e fino a dieci se macinato.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Peperoncino di Calabria IGP · ARSAC — Peperoncino di Calabria IGP

In cucina

Il peperoncino è un elemento distintivo della cucina tradizionale calabrese. Lo si ritrova in salumi e conserve: la 'nduja di Spilinga, il salume spalmabile piccante, la sardella salata di Crotone e la rosamarina, conserve di novellame di pesce azzurro con peperoncino, i tarallini e le frise al peperoncino.

Il tritato di peperoncino e i peperoncini ripieni o sott'olio sono preparazioni riconosciute fra i prodotti tradizionali, e sulla costa di Diamante si conservano le alici sotto sale e peperoncino nei recipienti di creta chiamati cugnitti; la rosamarina si mangia anche in frittelle, le pitticelle.

Le diverse cultivar dell'IGP offrono una grande varietà di profumi, sapori e livelli di piccantezza, dal fresco più erbaceo al secco più tostato.

Fonti: ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Comune di Diamante — Diamante in pillole · ARSAC — Peperoncino di Calabria IGP

Dove assaggiarlo

Il peperoncino si coltiva in tutta la Calabria, e ogni zona ha le sue varietà e le sue conserve. Il luogo simbolo è Diamante, sulla Riviera dei Cedri, che dal 1992 dedica alla spezia il Peperoncino Festival: di solito nei primi giorni di settembre, con mostre, laboratori, cabaret, una rassegna di cinema, presentazioni di libri, un premio per tesi di laurea sul peperoncino e convegni medici. A Diamante ha sede anche l'Accademia italiana del peperoncino.

Sul Tirreno vibonese, Spilinga, vicina a Tropea, è il paese della 'nduja e del suo peperoncino, entrambi fra i prodotti tradizionali calabresi.

Un viaggio sulla costa tirrenica, dalla Riviera dei Cedri a Tropea, permette di incontrare il peperoncino nelle sue forme più diverse, fresco, secco, in polvere o nelle conserve.

Fonti: Comune di Diamante — Diamante in pillole · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Peperoncino di Calabria IGP

Tutela

Quando

  • Le fonti consultate non indicano mesi.

Dove

Calabria

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