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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Melanzana violetta di Longobardi

Presidio Slow Food · Frutta, verdura e legumi · Calabria

In breve

Storia e origine

Longobardi è un piccolo borgo sulle colline del Tirreno cosentino, fra Fiumefreddo Bruzio e Belmonte Calabro, in un territorio che dalla costa sale rapidamente fino ai 1541 metri del Monte Cocuzzo. Questa varietà di quote ha dato al paese un'agricoltura ricca, che unisce prodotti di pianura, collina e montagna: grani antichi come Carosella e Senatore Cappelli, vecchi vigneti di Greco e Gaglioppo, ulivi e orti.

Fra gli ortaggi spicca la melanzana violetta, in dialetto milingiana violetta 'de Luanguvardi. Un tempo era presente in tutti gli orti di famiglia ed era conosciuta anche oltre il mercato locale. Lo spopolamento delle campagne e l'arrivo degli ibridi commerciali ne hanno poi ridotto la coltivazione.

Il Comune l'ha tutelata nel 2018 con la Denominazione comunale (De.Co.), insieme al fagiolo del Piro e ad altre tradizioni locali, e ha istituito il premio «Violetta d'oro». Nel 2025 la varietà è stata iscritta nel Registro regionale della biodiversità agraria della Calabria, e oggi è anche un Presidio Slow Food.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Melanzana violetta di Longobardi · Comune di Longobardi — Longobardi tra mito, leggenda e storia · ARSAC — Registro regionale della biodiversità agraria della Calabria

Zona e metodo di produzione

La melanzana violetta si coltiva nel solo comune di Longobardi. La pianta può arrivare a un metro e mezzo d'altezza e cresce in verticale, sostenuta da tutori di legno, di ferro o di spago; le foglie sono verdi e senza spine, i fiori grandi e violetti.

La raccolta è manuale e comincia 60-90 giorni dopo il trapianto. Va avanti a scalare, dalla fine di giugno all'inizio di novembre, e con potature mirate può proseguire fino ai primi freddi.

Oggi a curarla sono piccoli agricoltori e custodi del seme, insieme a ristoratori e associazioni del paese, che puntano su una coltivazione agroecologica e su una filiera corta. Il Registro regionale la considera a rischio alto di erosione genetica e ne conserva il seme anche nel Centro sperimentale dell'ARSAC di Molarotta, in Sila.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Melanzana violetta di Longobardi · ARSAC — Registro regionale della biodiversità agraria della Calabria

Come si riconosce

Il frutto è allungato, a forma di clava, con buccia liscia, sottile e lucida. Il colore è un viola intenso che sfuma nel bianco vicino al calice, e lo rende facile da riconoscere.

La polpa è bianco-verdastra, soda e non spugnosa, con poca acqua e pochi semi. È la materia prima della preparazione più tipica del paese, la melanzana sott'olio.

La melanzana fresca si trova da giugno a novembre, mentre la versione sott'olio è disponibile tutto l'anno. Il Comune segnala anche una curiosità: secondo lo storico dell'arte Carlo Pedretti, una melanzana compare in un disegno di Leonardo nel Codice Atlantico.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Melanzana violetta di Longobardi · Comune di Longobardi — Longobardi tra mito, leggenda e storia

In cucina

La violetta di Longobardi si presta a molti usi, ma la sua preparazione più rappresentativa è la milingiana sutt'uagliu, la melanzana sott'olio. Le melanzane mature si scelgono, si lavano, si pelano e si tagliano a fette; poi si salano e riposano per circa dodici ore.

Dopo una prima strizzatura restano qualche ora nell'aceto, poi si strizzano di nuovo e si sistemano nei vasetti di vetro coperte di olio extravergine, con le spezie del territorio come origano e peperoncino.

Le melanzane sott'olio sono iscritte fra i prodotti agroalimentari tradizionali della Calabria, come gli involtini, le melanzane ripiene e le polpette di melanzane. La violetta di Longobardi è stata protagonista anche di laboratori dedicati ai Presìdi calabresi, abbinata all'olio degli ulivi secolari.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Melanzana violetta di Longobardi · ARSAC (Regione Calabria) — I prodotti DOP, IGP e PAT della Calabria · ARSAC — La Calabria a Terra Madre Salone del Gusto 2026

Dove assaggiarlo

La melanzana violetta si assaggia a Longobardi, borgo affacciato sul Tirreno cosentino a pochi chilometri da Amantea e da Paola, dove il territorio passa in poco spazio dalla marina al borgo antico e alla montagna. La stagione della raccolta va da giugno a novembre, e la versione sott'olio si trova per tutto l'anno.

Il paese ha legato alla melanzana anche momenti di festa: nel 2018 l'evento «Longobardi: Paese di San Nicola Saggio & della Melanzana Violetta» ha ospitato la presentazione dei piatti De.Co. e il primo premio Violetta d'oro.

Longobardi rientra anche nelle zone di produzione di altri prodotti tutelati della costa, come la Cipolla Rossa di Tropea Calabria e la Liquirizia di Calabria: un itinerario sul Tirreno cosentino fra Amantea, Belmonte Calabro e Fiumefreddo Bruzio unisce orti, uliveti e mare.

Fonti: Comune di Longobardi — Longobardi tra mito, leggenda e storia · Fondazione Slow Food — Presidio Melanzana violetta di Longobardi · Consorzio di Tutela della Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP — Il territorio · ARSAC — Liquirizia di Calabria DOP

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