APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI
Limone di Sorrento
IGP · Frutta, verdura e legumi · Campania
In breve
- È il limone fresco dell'ecotipo Ovale di Sorrento, detto anche limone di Massa Lubrense. (Qualigeo — Limone di Sorrento IGP)
- Si coltiva in parte dei comuni da Vico Equense a Massa Lubrense e sull'isola di Capri. (Qualigeo — Limone di Sorrento IGP)
- Gli alberi stanno su terrazze, sotto pergolati di pali di castagno coperti di stuoie di canne, le «pagliarelle». (Qualigeo — Limone di Sorrento IGP)
- Fiorisce più volte l'anno e si raccoglie a mano dal 1° gennaio al 31 ottobre. (Qualigeo — Limone di Sorrento IGP)
Storia e origine
La presenza dei limoni nella penisola sorrentina è documentata con certezza dal Cinquecento, ma le radici sono più antiche: secondo la Regione Campania, dipinti e mosaici degli scavi di Pompei ed Ercolano raffigurano frutti molto simili agli attuali limoni massesi e ovali sorrentini. Atti di vendita, quadri e trattati di letteratura e di botanica del Rinascimento raccontano come i limoni locali fossero impiegati negli usi più diversi.
Le prime coltivazioni specializzate si devono ai padri gesuiti nel Seicento. Uno dei primi fondi coltivati, chiamato «il Gesù», si trova ancora nella Conca di Guarazzanno, fra Sorrento e Massa Lubrense: proprio da questi due comuni vengono i nomi della varietà, Ovale di Sorrento e Massese.
Il limone compare nelle opere di Torquato Tasso, nato a Sorrento, di Giovanni Pontano e di Giovan Battista della Porta. Nell'Ottocento lo storico Bonaventura da Sorrento ne descriveva le spedizioni in tutto il mondo, soprattutto sui bastimenti diretti in America. L'IGP è registrata dal 2000.
Fonti: Regione Campania — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Limone di Sorrento IGP · eAmbrosia — Limone di Sorrento (PGI-IT-0098)
Zona e metodo di produzione
La zona di produzione comprende parte dei comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento e Massa Lubrense, oltre all'isola di Capri con i comuni di Capri e Anacapri, in provincia di Napoli. I limoni crescono su terrazze sostenute da muretti, lungo i pendii che scendono fino al mare.
Gli alberi sono allevati a vaso libero sotto il «pergolato sorrentino»: impalcature di pali, preferibilmente di castagno, coperte da stuoie di canne o di paglia chiamate «pagliarelle». La copertura protegge le piante dal freddo e dal vento e ritarda la maturazione dei frutti, uno dei tratti più tipici di questa produzione, che permette di raccogliere limoni pregiati anche d'estate.
La pianta rifiorisce più volte, fino a cinque fioriture l'anno, e la raccolta si distribuisce così fra il 1° gennaio e il 31 ottobre; dal 2011 il disciplinare la fa iniziare a gennaio anziché a febbraio, per i cambiamenti nei tempi di maturazione. I frutti si colgono obbligatoriamente a mano, senza che tocchino il terreno.
Fonti: Qualigeo — Limone di Sorrento IGP · Regione Campania — Limone di Sorrento IGP
Come si riconosce
Il Limone di Sorrento appartiene all'ecotipo locale Ovale di Sorrento, conosciuto anche come limone di Massa Lubrense o Massese. Ha forma ellittica e taglia medio-grande: ogni frutto pesa almeno 85 grammi.
La buccia, di spessore medio e di un giallo citrino, è molto profumata grazie all'abbondanza di oli essenziali. All'interno la polpa è giallo paglierino chiaro e molto succosa; il succo, abbondante, ha un'acidità elevata, ben bilanciata dagli zuccheri, ed è ricco di vitamina C e di sali minerali.
Si vende fresco, sfuso o in contenitori rigidi, e anche trasformato, come Marmellata di Limone di Sorrento e Liquore di Limone di Sorrento a indicazione geografica.
Fonti: Qualigeo — Limone di Sorrento IGP · Regione Campania — Limone di Sorrento IGP
In cucina
In penisola il limone si usa in mille modi: al naturale, in spremute e succhi, per profumare dolci, marmellate e bevande. È un ingrediente immancabile nei primi piatti di mare e accanto al pesce, e nella cucina dell'area accompagna i menu dall'antipasto al dolce, fino al caffè.
Dalla buccia in infusione nell'alcol nasce il limoncello, il liquore che proprio qui ha raggiunto la fama internazionale. Da provare anche la marmellata di Limone di Sorrento.
Fra i dolci, grande successo hanno i babà al limoncello, le delizie al limone e il sorbetto al limone, preparazioni che raccontano la penisola sorrentina e Capri a chi le visita.
Fonti: Qualigeo — Limone di Sorrento IGP · Regione Campania — Limone di Sorrento IGP
Dove assaggiarlo
I «giardini di limone», con i loro terrazzamenti e le coperture di pali e stuoie, caratterizzano il paesaggio della penisola sorrentina e ne hanno fatto la fama nel mondo. Si incontrano lungo la strada che da Vico Equense porta a Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello e Sorrento, fino a Massa Lubrense, e sull'isola di Capri, ad Anacapri e a Capri.
La Regione ricorda anche il ruolo dei limoneti nel proteggere il suolo dei versanti e nel dare forma al paesaggio costiero, che è parte integrante del richiamo turistico della zona. Fra Sorrento e Massa Lubrense, la Conca di Guarazzanno conserva uno dei fondi storici dei gesuiti.
Grazie alle coperture il limone fresco si trova per gran parte dell'anno, con la produzione estiva come momento più caratteristico; limoncello, marmellata e dolci al limone si trovano tutto l'anno.
Fonti: Regione Campania — Limone di Sorrento IGP · Qualigeo — Limone di Sorrento IGP
Tutela
- Indicazione geografica protetta (IGP) — PGI-IT-0098 (eAmbrosia — Limone di Sorrento (PGI-IT-0098))
Quando
- Raccolta: gennaio–ottobre (Qualigeo — Limone di Sorrento IGP)
Dove
Da leggere
Rosoli di agrumi del Sud: limoncello, arancello, mandarinello
Limoncello è un nome generico, ma il liquore di limone di Amalfi e quello di Sorrento sono indicazioni geografiche. Agrumi IGP, prodotti tradizionali e tradizioni familiari tra Costiera, Penisola sorrentina e Gargano.
Leggi la guida →