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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Fragola della Basilicata

IGP · Frutta, verdura e legumi · Basilicata

In breve

Storia e origine

In Basilicata la fragola ha radici lontane, che secondo la scheda della denominazione risalgono già all'epoca greco-romana. Nel Seicento il frutto era usato sia in medicina sia in cucina, e nel Vulture, fino al Novecento, si coltivava fra i filari della vite.

La svolta arriva dagli anni Sessanta, quando il Metapontino, la piana affacciata sullo Ionio in provincia di Matera, diventa l'area di riferimento per questa coltura grazie al clima mite e ai suoli fertili. È qui che si diffonde l'abitudine di chiamare «Fragola della Basilicata» il prodotto locale, e il legame con il territorio si esprime in sagre, eventi e perfino primati, come la torta di fragole più lunga del mondo.

Dal 5 novembre 2025 la Fragola della Basilicata è iscritta nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette, dopo un lungo lavoro comune di organizzazioni di produttori, istituzioni e ricerca.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fragola della Basilicata IGP · Qualivita — La fragola della Basilicata diventa ufficialmente IGP (2025-11-06) · eAmbrosia — Fragola della Basilicata (PGI-IT-03273)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione comprende nove comuni della provincia di Matera: Bernalda, Montalbano Jonico, Montescaglioso, Nova Siri, Pisticci, Policoro, Rotondella, Scanzano Jonico e Tursi. Il disciplinare ammette numerose varietà della specie Fragaria x ananassa, elencate una per una.

Si può coltivare in terra o fuori suolo, in pieno campo o in coltura protetta, con densità di impianto e rese massime fissate dal disciplinare. L'acqua arriva in modo localizzato, con l'ala gocciolante sotto la pacciamatura.

La raccolta si fa a mano, fra novembre e giugno, scegliendo i frutti maturi con il loro calice. Dopo la raccolta le fragole possono restare in cella frigorifera al massimo tre giorni. Clima mite, molto sole, acqua di irrigazione pura e terreni fertili e ben drenati sono, secondo la denominazione, gli elementi che danno al frutto le sue qualità.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fragola della Basilicata IGP · Qualivita — La fragola della Basilicata diventa ufficialmente IGP (2025-11-06)

Come si riconosce

La Fragola della Basilicata ha forma conica allungata e un colore rosso brillante e uniforme. Si vende con il calice, intera, pulita e senza difetti, con un calibro minimo di 25 millimetri.

La consistenza è soda e carnosa, con una polpa compatta che regge bene il trasporto. Il profumo è intenso, fresco e fruttato; al palato è dolce e armoniosa, con un contenuto zuccherino di almeno 7,5 gradi Brix e un buon equilibrio fra dolcezza e acidità.

Arriva sul mercato fresca, in cassette di cartone, legno o altri materiali ecocompatibili e in cestelli fino a un chilo. Sulle confezioni devono comparire il nome Fragola della Basilicata, la dicitura Indicazione Geografica Protetta, il simbolo europeo e il logo del prodotto.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fragola della Basilicata IGP

In cucina

Il modo più semplice per gustarla è al naturale, appena raccolta. Si conserva in frigorifero per qualche giorno, meglio nel ripiano dedicato a frutta e verdura.

In cucina si presta a molte preparazioni dolci: crostate, crumble e frittelle, confetture e tavolette di cioccolato, gelati e cocktail. Il sapore equilibrato e la polpa soda la rendono adatta sia alle ricette di casa sia a quelle più creative, e tiene bene anche nei prodotti trasformati.

Nel Metapontino la fragola è anche un'occasione di festa: la torta di fragole più lunga del mondo, ricordata nella storia della denominazione, racconta quanto questo frutto sia entrato nella vita delle comunità della costa ionica lucana.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fragola della Basilicata IGP

Dove assaggiarlo

La fragola si incontra nei nove comuni della zona di produzione, lungo la fascia ionica della provincia di Matera, da Bernalda e Pisticci a Policoro, Scanzano Jonico, Nova Siri, Rotondella e Tursi. La stagione è lunga: la raccolta va da novembre a giugno.

A Policoro si tiene Fragola Expo Basilicata, una manifestazione dedicata al comparto che nella seconda edizione, ad aprile 2026, ha portato fra Piazza Segni e Piazza Aldo Moro migliaia di visitatori, con incontri, spettacoli e un convegno sulla nuova IGP.

Una visita al Metapontino, fra il mare Ionio e la piana coltivata, permette di vedere da vicino i campi e di assaggiare la fragola nel suo territorio.

Fonti: Qualigeo (Fondazione Qualivita) — Fragola della Basilicata IGP · Qualivita — Fragola della Basilicata IGP protagonista a Fragola Expo (2026-04-28)

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