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APULICA / FRUTTA, VERDURA E LEGUMI

Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri

Presidio Slow Food · PAT · Frutta, verdura e legumi · Abruzzo

In breve

Storia e origine

Fara Filiorum Petri è un paese di origine antica dell'Abruzzo centrale, a ridosso del Parco della Majella. Il nome, di matrice longobarda, significa terra dei figli di Pietro. Il comune è attraversato da tre corsi d'acqua, fra cui il Foro, da cui prende nome la Val di Foro; il paese ne è il centro più importante.

Secondo la tradizione già nel Trecento i monaci del convento di Sant'Eufemia avevano negli orti una cipolla diversa dalle altre per forma e gusto. Con il tempo la varietà si è adattata ai suoli argillosi del luogo, tanto che gli abitanti di Fara venivano chiamati cipollari.

Per un periodo la varietà originaria si è persa. Di recente i contadini sono riusciti a recuperarne il seme grazie all'ultimo coltivatore che lo conservava, e il Presidio Slow Food sostiene il loro lavoro. La cipolla è anche iscritta nell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali per l'Abruzzo.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri · Masaf — Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, XXVI revisione (2026)

Zona e metodo di produzione

La zona di produzione è il territorio comunale di Fara Filiorum Petri, in provincia di Chieti. Il Presidio punta ad aumentare gradualmente le quantità e a recuperare i terreni alluvionali del comune, ricchi d'acqua, che sono quelli più adatti a questa cipolla.

Il disciplinare dei produttori chiede una coltivazione a basso impatto: niente diserbo chimico, concimazione con letame e pratiche agronomiche che limitano i parassiti senza ricorrere a trattamenti chimici.

L'acqua ha un ruolo anche nella tradizione orale. Si racconta che i contadini, per non far mancare l'irrigazione, versassero l'acqua sulle piante con una pala, e che proprio la forza del getto abbia schiacciato il bulbo, facendolo crescere più in larghezza che in altezza. La raccolta è estiva e la cipolla è disponibile dalla fine di luglio.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri

Come si riconosce

Il soprannome dice già molto: in paese la chiamano piattona, perché il bulbo è largo e schiacciato. La buccia è bianca, il sapore dolce e aromatico.

Si trova in forme diverse a seconda del momento dell'anno. I cipollotti e le cipolle fresche si vendono legati in mazzi, mentre le cipolle da conservare si trovano intrecciate o sciolte.

Il legame con il paese è stretto: è considerata il prodotto identitario di Fara Filiorum Petri e una risorsa importante per la sua economia agricola.

Secondo la tradizione la forma schiacciata dipende dalla grande quantità d'acqua di cui la pianta ha bisogno: un tratto che lega l'aspetto della cipolla ai terreni alluvionali del paese.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri

In cucina

Cruda si usa in insalata; cotta accompagna i piatti a base di fegatini. Un modo tradizionale di cucinarla è sulla brace, sotto il coppo, un coperchio che si appoggia sulla griglia.

Il piatto più legato al paese è la cipollata: cipolle appena raccolte, stufate lentamente in una pentola di coccio fino a diventare morbide e dolci. È una preparazione semplice, che lascia parlare il sapore della cipolla.

Nella stagione dei cipollotti, in estate, la si trova anche fresca in mazzi, da usare in cucina nei giorni successivi alla raccolta.

La cipolla è disponibile dalla fine di luglio, il momento migliore per la cipollata con il prodotto appena raccolto.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri

Dove assaggiarlo

Il posto per conoscerla è Fara Filiorum Petri, in Val di Foro, sul versante chietino della Majella. Qui la cipolla si coltiva nei terreni alluvionali lungo i fiumi e si vende fresca in estate.

Ogni anno, il primo fine settimana di agosto, il paese festeggia la sua cipolla con la Fara Cipollara, che i produttori del Presidio stanno contribuendo a valorizzare.

Dalla Val di Foro la Majella è vicina, e la visita si unisce bene a un itinerario nell'entroterra della provincia di Chieti, fra i paesi del parco e la costa dei Trabocchi.

Fuori dalla stagione estiva si trovano le cipolle da serbo, intrecciate o sciolte.

Fonti: Fondazione Slow Food — Presidio Cipolla bianca di Fara Filiorum Petri

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